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Concetti Chiave

  • Lolita, pellicola del 1962 di Kubrick, è tratta dal romanzo di Nabokov, che ha coniato il termine "lolita" per indicare una giovane ragazza seducente.
  • Nabokov è stato coinvolto nella scrittura della sceneggiatura, che è stata rielaborata da Kubrick, il quale ha mantenuto un controllo totale sulla produzione.
  • Le riprese si sono svolte a Londra, con esterni ricreati tramite trasparenti, mentre la colonna sonora non è dominante come in altre opere di Kubrick.
  • Sue Lyon, scelta per il ruolo di Lolita, è stata notata da Kubrick in televisione e rappresentava perfettamente l'innocenza e la sensualità del personaggio.
  • Il montaggio del film è caratterizzato da lunghi piano sequenza e dissolvenze a nero, creando un'atmosfera di naturalezza e spezzando l'intreccio narrativo.

Lolita è una pellicola del 1962 tratta dal romanzo di Nabokov che coniò per primo il termine lolita, che poi divenne il significato di ‘’ragazza giovane seducente’’. Spesso Kubrick si basava su storie molto semplici e poco famose; quella di Lolita è una delle rarissime eccezioni .

Sceneggiatura e produzione

Fu chiamato l’autore del romanzo per la sceneggiatura, che però venne

poi rielaborata sotto la supervisione di Kubrick; nonostante le modifiche

apportate, lo scrittore ammirò la sceneggiatura finita del film. In concomitanza con questo film uscì anche Spartacus, che rese difficile il successo di Lolita, per questo motivo Kubrick si rifiutò di collaborare con gli stessi responsabili della diffusione i questo film; da questo momento in avanti non rinunciò mai al completo controllo sulla produzione, tanto da rifiutare persino proposte dalla Warner Bros. Il film presenta una storia circolare.

Riprese e scelta del cast

Girato a Londra nonostante sia inizialmente ambientato in America, si registrarono gli esterni in studio per poi usare dei trasparenti per ricreare il paesaggio introno, dove una troupe veniva mandata a registrare le arti degli esterni proprio in America. La musica non è dominante come negli altri film del regista; per il ruolo di Lolita la produzione ricevette tantissime candidature ma Kubrick aveva un’idea ben definita: la sua prima scelta non poteva partecipare e il regista notò dunque la definitiva Lolita in una trasmissione televisiva, Sue Lyon, che aveva esattamente 14 anni come il reale personaggio e rappresentava perciò il connubio perfetto tra innocenza e sensualità.

Montaggio e fotografia

Il montaggio è lento con numerose dissolvenze a nero, sono presenti molti sbalzi temporali che spezzano l’intreccio. Il direttore della fotografia era Morris, uomo con ampia esperienza che durante le riprese del film ebbe attriti con Kubrick perché la pensavano diversamente su praticamente tutto. Il montatore Hardy che dopo svariati colloqui col regista riuscì a farsi affidare il montaggio del film, pensato per essere costituito da lunghi piano sequenza divisi con dissolvenze su nero, divisione come se fossero dei capitoli. Questo montaggio dà un’atmosfera di naturalezza l’intera pellicola, non ci sono controcampi che portano l’attenzione dello spettatore sulle reazione dei personaggi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della sceneggiatura nel film "Lolita"?
  2. La sceneggiatura di "Lolita" fu scritta con la supervisione di Kubrick e, nonostante le modifiche, l'autore del romanzo, Nabokov, ammirò il risultato finale. Questo segna un'eccezione nel lavoro di Kubrick, che solitamente si basava su storie meno conosciute.

  3. Come è stata gestita la scelta del cast per il ruolo di Lolita?
  4. Kubrick aveva un'idea chiara per il ruolo di Lolita e, dopo che la sua prima scelta non poté partecipare, scoprì Sue Lyon in una trasmissione televisiva. Lyon, che aveva 14 anni, rappresentava perfettamente il connubio tra innocenza e sensualità richiesto per il personaggio.

  5. Quali tecniche di montaggio sono state utilizzate nel film?
  6. Il montaggio di "Lolita" è caratterizzato da un ritmo lento e da numerose dissolvenze a nero, con sbalzi temporali che spezzano l'intreccio. Questa scelta, voluta da Kubrick e realizzata dal montatore Hardy, conferisce all'opera un'atmosfera di naturalezza, evitando controcampi che distoglierebbero l'attenzione dalle reazioni dei personaggi.

Domande e risposte

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