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Introduzione alla logica

Studia come si struttura il pensiero umano. Tre buone ragioni per studiare logica:

Ragione storica

Nel momento in cui nasce la filosofia nasce anche un libro di filosofia, l'Organon, di Aristotele, che dimostra come la logica sia nata con il nascere della filosofia.

Ragione filosofica

Il secondo scopo per cui si studia logica è per evitare errori di ragionamento molto comuni. Esempi:

  • Se piove ci sono le nuvole, ora non ci sono le nuvole, quindi non piove (corretto)
  • Se piove ci sono le nuvole, ora ci sono le nuvole, quindi piove (errato)
  • Se piove ci sono le nuvole, ora piove, quindi ci sono le nuvole (corretto)
  • Se piove ci sono le nuvole, ora non piove, quindi non ci sono le nuvole (errato)

Ragione teologica

La logica serve anche per comprendere la teologia. Esempi:

  • Cristo è Dio
  • Cristo è morto >>> NO!!! Dio è morto
  • Il Padre è Dio
  • Il Figlio è Dio >>> NO!!! Il Padre è il Figlio

Libro (facoltativo): Luca Tuninetti, Logica (Urbaniana University Press)

Studio delle fonti

  • Aristotele, “Le categorie”, Ed. italiana a cura di Marcello Zanetta, Bur
  • Pietro Ispano, “Summulae logicales”, Bompiani (Trattato completo di logica del 1200)

Fine, oggetto ed articolazione della logica

La parola logica viene dal greco “logos”, termine molto ricco, con diversi significati:

  • Ragione di essere di qualcosa
  • Nozione spiegativa (ratio – significato molto più ampio della ragione in italiano)
  • Discorso spiegativo (non tutti i discorsi sono logos, il discorso c'è quando esiste un alfa e un omega)
  • Ogni forma di discorso umano che abbia un significato.

Il discorso collega le nozioni spiegative fra di loro, quindi la logica è quella disciplina che cerca di collegare fra loro in modo formalmente corretto queste nozioni in modo che l'intera analisi spiegativa sia corretta. Logico è ciò che è conforme alle esigenze oggettive della razionalità.

Finalità, materia e oggetto

Il logico esegue un lavoro con la realtà come l'architetto fa con i mattoni per costruire la sua casa. È importante nel pensiero l'ordine giusto. C'è un pensiero comune a ogni uomo!

Finalità

San Tommaso d'Aquino assegna 3 caratteristiche finalizzanti alla logica:

  • 1- Ordinato
  • 2- Facile
  • 3- Senza errori

Definizione: “La logica è un'arte necessaria, direttiva dell'atto stesso della ragione, per la quale cioè l'uomo proceda ordinatamente, facilmente e senza errore nell'atto stesso della ragione”.

  • Con ordine: capacità di ordinare i pensieri senza farsi prendere dall'immaginazione come i bambini e dalle passioni. Ubbidire con rigore al pensiero stesso.
  • Con facilità: trattare i problemi cominciando, procedendo e terminando correttamente.
  • Senze errori: La verità, e quindi la conformità tra il pensiero e le cose è ciò che la logica vuole raggiungere. Tommaso non dice che la logica tende alla verità, ma che deve evitare l'errore. La logica scopre il vero, ma non lo procura. La logica si pone come una guida formale che dice quali errori evitare.

Materia

Come le pietre e i mattoni costituiscono la casa, così l'atto stesso della ragione costituisce l'arte logica. È razionale, non solo nelle sue procedure, ma anche nella sua materia. Non è qualcosa di esterno al pensiero, come l'architettura o la medicina, ma è l'attività del pensiero in se stessa >>> Carattere riflessivo della logica. La logica guarda DENTRO al pensiero. La logica non si occupa di oggetti fisici, metafisici, matematici, teologici: si esclude l'oggetto del pensiero. Atto della ragione è l'esercizio dell'intelligenza, che attraverso operazioni (ragionamenti) ci permette di conoscere. La mente scopre nuove verità, grazie a verità già conosciute. Questa operazione è il ragionamento.

Logica

1. Materiale: in una disciplina è materiale ciò che sta sott a ciò che la disciplina investiga. Es. categorie, trascendentali, intenzioni 1e2.

2. Formale: intenzioni 2e. La logica formale del 1° operato è la logica della predicabilità. Qualcosa è formale quando corrisponde a ciò che la disciplina investiga. Es. l’organo sano è l’aspetto materiale, l’organo malato è l’aspetto formale.

Ci sono 3 grandi attività del pensiero umano:

  • 1- Alla radice del pensiero c'è l'APPRENSIONE di contenuti, apprensione di oggetti, di concetti (es. querce verdi). Questa è l'attività più elementare del pensiero. Non c'è pensiero se non c'è apprensione. Gli elementi sono però ancora staccati tra loro. Inoltre non sono ulteriormente divisibili. >>> Atto più semplice dell'intelletto che coglie aspetti della realtà staccati fra loro. Oggetto dell'apprensione è una certa quiddità, cioè ciò per cui qualcosa è tale. Aspetto strutturale. L'apprensione coglie delle quiddità >>> aspetti non divisibili. Es. L'umanità non è divisibile dall'essere uomo. NB. La parola quiddità ha 2 sinonimi: natura e essenza.
  • 2- Gli oggetti sono collegati in elemento chiamato GIUDIZIO (considerare un soggetto e applicargli un predicato). Attività fondamentale del pensiero! Gli elementi vengono ora collegati alla realtà. Es. queste querce sono verdi. NB: In logica si scompone il verbo in coppia copula-predicato. Es. Paolo studia >>> Paolo è studiato. È solo quando dico Paolo è studiato che collego il soggetto Paolo con un preciso predicato >>> GIUDIZIO: PUNTO DI CONVERGENZA DI TUTTO IL PENSARE UMANO. Gli elementi dell'apprensione sono quindi collegati dal giudizio.
  • 3- Poi però il giudizio non viene da solo. Noi cerchiamo di collegare infatti i giudizi in modo sistematico e necessario (es. matematica); dunque al giudizio si aggiunge il RAGIONAMENTO, il cui compito è quello di collegare i giudizi, collegamento necessario!! Necessario è ciò che non può essere altro di quel che è. La finalità del ragionamento è quella di arrivare a un nuovo giudizio, scoprire giudizi nuovi a partire da giudizi precedenti, in modo necessario. Sia l'apprensione che il ragionamento convergono nel giudizio. La prima perché fornisce gli elementi del giudizio, il secondo perché è finalizzato all'emergere di nuovi giudizi.

APPRENSIONE - GIUDIZIO - RAGIONAMENTO

Esempio:

  • Tutti i gatti sono neri
  • I gatti sono mammiferi predatori
  • Alcuni predatori sono neri

Oggetto

L'architetto ha come scopo quello di costruire una casa e per materia tutti quei materiali di cui si può disporre oggi. L'oggetto sarà l'ordine giusto dei materiali, disposti in tal modo che la casa finale abbia tutte le caratteristiche necessarie. La logica ha come oggetto l'ordine giusto dei suoi materiali in vista del suo fine. Quando pensiamo concorrono nello stesso istante più istanze conoscitive che si integrano in quel momento.

Ordine di:

  • Concetti nell’enunciazione
  • Enunciati nell’argomentazione

Esempio: La rosa è bella. Diversi aspetti: contenuto pensato in quanto pensato, nel pensiero, e la realtà (la rosa bella). Lo stesso pensiero lo posso esprimere in diverse espressioni linguistiche (rosa pulchra est). Il più semplice atto di pensiero comporta già 4 momenti!

  • Atto di pensare questo contenuto
  • L'aspetto della rosa in quanto contenuto pensato
  • La lingua
  • L'aspetto bello della rosa in sé

Distinguere tra: operazione – operato – espressione linguistica – cosa

Operato: contenuto dell'atto di pensiero, comunicabile; l'atto (il pensare) non è comunicabile! L'operato (immagine della realtà) è il frutto dell'atto, come l'enunciato è il frutto del giudizio. L'operato è come una fotografia della realtà.

Operazione: atto individuale, di per sé incomunicabile. L'operazione della mente è l'operazione attraverso la quale la mente si avvicina alla realtà. Cosa (essere raggiunto dall'operato) Gottlob Frege.

Esempio: Cannocchiale con il quale osservo la luna.

Il contenuto (operato) è l'immagine della luna che appare all'estremità del cannocchiale. L'operazione è il singolo atto di vedere quest'immagine. Operare vuol dire fare un opus, fare qualcosa. Possiamo distinguere l'attività stessa dal suo risultato, che mantiene una certa indipendenza dall'attività.

Esempio: Una macchina fotografica ha una certa attività, diversa dalla foto, che può rappresentare bene o male. L'operazione è l'atto del fotografare, la foto è il suo operato, la carta della foto è l'espressione linguistica, il supporto, l'oggetto fotografato è la cosa.

Atti frutti immagini acustiche del pensiero realtà conosciute

OPERAZIONI OPERATO ESPRESSIONE LINGUISTICA COSA

RAGIONAMENTO ARGOMENTO ARGOMENTO LINGUISTICO P nel S GIUDIZIO ENUNCIATO PROPOSIZIONE “APPRENSIONE CONCETTO TERMINE QUIDDITA'

Produzione e associazione delle operazioni

Le operazioni producono un certo frutto immanente alla mente, un certo contenuto. L'operazione è un'attività mentale, l'operazione è un frutto che ha un preciso contenuto.

Esempio: L'attività biologica dell'albero è l'operazione, l'operato è il frutto. All'apprensione corrisponde il concetto, al giudizio l'enunciato, al ragionamento l'argomento. Noi associamo sempre a questi contenuti un loro supporto linguistico! I frutti sono quasi incarnati in espressioni linguistiche. Argomenti, proposizioni e termini sono come il guscio che contiene il frutto.

Termine: incarnazione del concetto in un'espressione linguistica considerata come includente il suo concetto. Es. Gatto (concetto) >>> Katze (termine)

Un concetto coglie un determinato aspetto della realtà, un aspetto determinato del reale. Un concetto è come la somiglianza di qualcosa, un ”quid”. Al concetto corrisponde una certa quiddità, una formalizzazione logica metafisica per dire che qualcosa è qualcosa.

Al secondo operato corrisponde una certa disposizione della cosa: “dispositio rei”= state of affair. Posso cogliere tutto questo in modo più profondo dicendo che è l'essere del predicato nel soggetto. Il predicato è ciò che determina il soggetto (es. il gatto è un predatore, questo gatto è bianco). Es. questo gatto è blu: collego nel pensiero l'essere blu con l'essere gatto.

Argomento e ragionamento

Cosa corrisponde al ragionamento? Un argomento. Esso non ha altro scopo che stabilire una conclusione (arrivare, provare un enunciato); dunque l'argomento non coglie qualcosa di diverso dall'enunciato, solo lo fa vedere in modo mediato.

Esempio:

  • Il vivente che non può da solo soddisfare le sue necessità vitali ha bisogno di vivere in società
  • L'uomo singolo non è in grado di soddisfare a queste necessità
  • Dunque l'uomo ha bisogno di vivere in società

Dunque mentre ci sono 3 operazioni e 3 operati, ci sono solo 2 realtà determinazioni/momenti della realtà: 1 momento = apprensione; 2 momento = determinazione. C'è quindi un ritorno delle determinazioni della realtà alla mente. Quando l'oggetto è assente, posso raffigurarmi nel pensiero l'oggetto. Noi associamo normalmente al nostro pensiero immagini sensibili concrete e espressioni linguistiche. La realtà si studia in metafisica e in filosofia della natura; le operazioni in filosofia della conoscenza e in antropologia. Le espressioni linguistiche in filosofia del linguaggio. Gli operati in logica!

Il giudizio è quindi lo scopo dell'apprensione.

Esempio: Il gatto è blu.

Nella mia mente succede che io faccio un collegamento fra soggetto e predicato. La mia attività mentale consiste nel collegare 2 concetti (gatto e blu) e di dire “il soggetto che è gatto ha anche la qualità di blu”. Questo collegamento è una relazione che c'è soltanto nella mia mente! Nella realtà non c'è questa connessione mentale.

L'enunciato ci rivela 2 dimensioni: il contenuto e la relazione che mi serve a pensare il contenuto. In questo esempio la relazione è una relazione di attribuzione.

Esempio: Il gatto non è rosso (relazione di dissociazione) >>> Quando l'enunciato è negativo.

Queste associazioni definiscono anche ciò che c'è di specifico nel 2 operato. Perché ci sia un enunciato ci devono essere dei contenuti collegati a mo' di attribuzione. Questi contenuti devono essere collegati in modo pertinente, e fondati nella realtà. Se sono fondati nella realtà la proposizione sarà vera, altrimenti falsa.

Esempio: Il gatto studia matematica.

La logica studia queste relazioni, in ogni livello operativo.

OPERATI RELAZIONE LOGICA

ARGOMENTO illazione o inferenza

ENUNCIATO attribuzione predicazione

CONCETTO predicabilità

NB. Gli operati vengono studiati sotto l’aspetto delle intenzioni 2e/relazioni di ragione. I concetti hanno capacità di essere relazionati con altri concetti; questa qualità la chiamiamo PREDICABILITÀ (no predicazione): capacità di un predicato di essere attribuito a un soggetto.

Esempio: animale può essere attribuito a tanti esseri viventi. Questa parola ha una predicabilità molto ampia. Rosa si può attribuire solo a quelle piante che hanno la natura di rosa: predicabilità abbastanza limitata. La logica studia i tipi di predicabilità e poi i tipi di attribuzione.

Esempio:

  • Ogni numero pari è divisibile per 2. Vera e quindi anche necessaria.
  • Il gatto è seduto. Vero soltanto nel momento in cui è seduto. Quindi attribuzione contingente.

Inferenza

Legame consecutivo che fa si che a una proposizione ne consegue una terza. Es. uomo (sopra).

Compito della logica è lo studio sistematico di questi rapporti inerenti ai 3 livelli operativi della mente. Materia propria della logica sono gli operati della mente, non le operazioni (filosofia della conoscenza)!!! Questa materia viene studiata sotto un preciso aspetto: le relazioni che la mente instaura nei suoi operati.

Oggetto applicato all'oggetto della logica

La logica non si interessa dei gatti reali e neanche del contenuto del concetto di gatto. Ma come posso sapere come inserire il concetto di gatto in una predicazione. Si interessa di concetti/operati in generale, in quanto stanno sotto questi rapporti logici. Oggetto: dal latino “gettato davanti a”. Oggetto è ciò che determina da fuori una certa disciplina o facoltà. Nell'oggetto ci sono diverse dimensioni.

Esempio: Nel senso della vista posso distinguere:

  • Cose da vedere >>> Oggetto come mezzo di conoscenza (Oggetto materiale)
  • Colori (Ogg. Formale QUOD) | >>> Oggetto nel senso di contenuto – Oggetto formale (ciò che si vede in quanto si vede) - Oggetto materiale (cosa, sup)
  • Luce che rende visibile (Oggetto formale QUO)

Vedi fig. 1, 2

Esempio: Il gatto è bianco. Gatto è l'oggetto materiale. Bianco è l'oggetto formale quod. Ciò che rende visibile il visibile è la luce (quo). L'oggetto quo è ciò che permette il passaggio dalla conoscibilità alla conoscenza. L'oggetto quod è la relazione che l'oggetto instaura nei propri operati. Relazione di ragione che la mente instaura con i suoi operati. Grazie alla luce dell'intelletto, la non contraddizione viene sempre implicitamente utilizzata!

Esempio: Quando io dico che il gatto è blu, non posso non pensare che il gatto non può essere non blu. Ente reale: quello che fondamentalmente è nella realtà (noi siamo enti reali). È indipendente dalla conoscenza che ne abbiamo.

Ente di ragione:

Esempio: Se vogliamo definire cos'è il giorno: atmosfera terrestre quando c'è la luce solare. La notte: arriviamo a delle negazioni: atmosfera terrestre senza luce solare – assenza di luce solare nell'atmosfera terrestre. La notte è un concetto di non-ente. Quando oggettiviamo il concetto di notte la nostra mente oggettiva un concetto di non-ente. Ente di ragione: qualcosa che la mente oggettiva ma che non ha riscontro diretto nella realtà. Esiste solo come oggetto ma non come contenuto reale.

Questa mancanza di riscontro può darsi in 2 modi:

  • Negazione (es. malattia come assenza di equilibrio nelle funzioni vitali) (es. peccato: mancanza, assenza di qualcosa)
  • Relazione di ragione: rapporto fra operazioni della mente che di per sé non esiste nella realtà, ma nella mente di chi lo pensa.

VEDI FIG. 3

Esempio: La rosa è gialla. L'inerenza del giallo nella rosa esistono solo fuori dalla mente. Il rapporto di attribuzione grazie al quale il predicato “giallo” è riferito al soggetto “rosa” esiste solo nel mio atto di pensare. Questa relazione concettuale è ente di ragione. >>> Ente di ragione: rapporto tra l'atto di pensare e l'attribuzione di un P a un S. È l'ente che è per la conoscenza nella conoscenza.

Esempio: L'essere “visto” per un albero, non conferisce alcun modo nuovo di essere all'albero, ma lo mette in rapporto con l'uomo che lo guarda. Oggetto della logica consiste in quei rapporti che la mente umana costruisce per poter proporzionarsi ai suoi oggetti.

Definizione: la logica mira a ragionare senza errori in modo ordinato e...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ale.rei di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di logica e comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ateneo Pontificio Regina Apostolorum - UPRA o del prof Contat Alain.
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