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Concetti Chiave

  • Locke è considerato il padre dell’empirismo moderno, opponendosi al dogmatismo e sottolineando l'importanza dell'esperienza come limite della ragione.
  • La sua opera "Pensieri sull’educazione" offre consigli su come formare i gentleman, ponendo l'accento sulla preparazione politica ed economica.
  • Propone l'istituzione di "working schools" per i poveri, mirate a correggere comportamenti e prevenire la delinquenza attraverso l'educazione professionale.
  • La formazione deve essere individualizzata, considerando sia i tratti comuni dei bambini che le loro peculiarità, con un forte focus sullo sviluppo del carattere e dell'autocontrollo.
  • Il dialogo autentico è fondamentale per educare, poiché consente al maestro di sviluppare la razionalità e l’autovalutazione del discepolo, utilizzando un linguaggio che il bambino può comprendere.

Il padre dell'empirismo moderno

(1634-1704), Inghilterra

È considerato il padre dell’empirismo moderno (l’esperienza è il limite della ragione); egli vuole analizzare le potenzialità dell’intelletto, e per questo è nemico di ogni forma di dogmatismo (ogni qual volta io affermo una verità senza dimostrarla, dogma=qualcosa che non deve essere dimostrato, verità di fede che deve essere accettata con un atto di fede). Egli non accetta chi pensa di sapere tutto.

L'educazione dei gentleman

È diventato famoso come pedagogista perché si è occupato di mettere a fuoco come doveva essere la formazione per la classe dirigente (i gentleman).

Nel 1693 pubblica un’opera intitolata “Pensieri sull’educazione”: è una raccolta di circa 200 lettere, in cui egli scrive ad un aristocratico inglese che gli chiede consigli su come educare il proprio figlio.

Le working schools per i poveri

Per gli altri (non aristocratici) è importante che ci siano delle “working schools”, le scuole per i lavoratori, per i poveri. Egli immagina delle scuole per lo più correzionali, ossia che correggano i cattivi comportamenti dei poveri, e che li indirizzino verso un lavoro.

Queste scuole non esistevano, ma era una sua idea che egli scrive e propone al ministero affinché vengano realizzate, e qui si mandino tutti gli orfani e i vagabondi dai 3 ai 14 anni con il fine di prevenire la delinquenza. Dovevano essere delle scuole di addestramento professionale, dove si insegnasse un lavoro. Avevano finalità disciplinari (la corretta disciplina), e volevano fare un controllo sociale. Dovevano comprendere anche l’obbligo della funzione religiosa la domenica.

La formazione individualizzata del gentleman

Il gentleman deve essere preparato perché poi avrà delle responsabilità sociali.

Preparazione di tipo politico ed economico (saper gestire delle imprese).

Per formare questo tipo di gentleman è importante la formazione della famiglia (il padre e un precettore privato), incentrata sulla formazione del carattere (saper controllare le proprie emozioni e saper agire con un forte riferimento alla morale, il self-control). Idea di un’educazione individualizzata (ognuno dovrà essere seguito nel proprio percorso individuale di crescita). Il maestro dovrà insegnare soprattutto la virtù, ossia l’esercizio dell’autocontrollo.

L'importanza dell'osservazione psicologica

deve essere un uomo che ha ampia esperienza nel mondo, che ha viaggiato e girato il mondo : spesso erano quindi generali o soldati

deve essere una persona saggia e colta, equilibrata, coerente nel modo di agire

deve essere un uomo che sappia comprendere il fanciullo da un punto di vista psicologico (l’educazione dipende dalle caratteristiche del bambino) → deve comprendere le caratteristiche del bambino → la comprensione psicologica si basa sull’osservazione psicologica → come si fa? Dando un compito al bambino e vedendo come lo risolve, andare a cercare dei dati precisi, osservare quando un bambino agisce in modo libero

Da questa osservazione psicologica Locke ricava dei “tratti comuni” del bambino:

1. desiderio dominio ( potere) e di libertà

2. curiosità

3. naturalezza dei comportamenti

4. importanza del gioco, tutti i bambini hanno il desiderio di giocare

Nonostante questi tratti comuni, ogni bambino ha un suo temperamento specifico, una sua peculiarità, un suo modo di porsi.

Nel momento in cui dovrò realizzare un programma, dovrò tenere conto di entrambi i tratti, quindi essere adattato ai tratti comuni dei bambini e al temperamento specifico di quel bambino. Il percorso scientifico deve essere quindi adattato al singolo alunno.

Libertà e ragione nella filosofia educativa

Un punto saliente della sua filosofia è la libertà, come aspirazione umana, che è fondamentale per le persone. La libertà però deve essere gestita dalla ragione. Quando la ragione è sottoposta alla legge, agisce correttamente, perché la legge impone il controllo della libertà. Chi incarna la legge è il maestro, è lui che dice cosa fare e cosa non fare permettendo un giusto sviluppo della ragione ed un corretto esercizio della libertà. “Eteronomia (leggi che vengono dall’esterno) dell’autonomia (leggi che uno si da da solo)”: la legge deve arrivare dall’esterno per poi nascere dall’interno. La legge non deve essere sempre eteronoma, pian piano deve diventare autonomia.

Autonomia vuol dire fare buon uso della libertà.

La razionalità va educata.

L’autovalutazione è molto difficile, ma sviluppa la ragione.

Il passaggio da eteronomia ad autonomia avviene mediante il dialogo.

Il dialogo come strumento educativo

Lo sviluppo della razionalità e lo sviluppo dell’autovalutazione avvengono con il dialogo, infatti è con esso che il maestro sviluppa la razionalità e la capacità di autovalutazione del discepolo. Deve essere un dialogo vicino alla sensibilità del fanciullo, deve usare delle parole che il fanciullo possa comprendere. Si parla infatti di dialogo autentico, ossia un dialogo efficace, che usa il linguaggio e il modo di ragionare dei bambini. Serve la capacità del maestro di mettersi al livello dell’alunno. Il dialogo autentico è anche dialogo sincero, ossia saper anche dire al bambino che per una determinata cosa non è pronto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale dell'empirismo secondo Locke?
  2. Locke sostiene che l'esperienza è il limite della ragione, rifiutando ogni forma di dogmatismo e affermando che le verità devono essere dimostrate (come indicato nel testo).

  3. Qual è l'importanza delle "working schools" secondo Locke?
  4. Locke propone le "working schools" per i poveri come istituzioni correttive per prevenire la delinquenza, offrendo formazione professionale e disciplina ai bambini orfani e vagabondi (come descritto nel testo).

  5. Come deve essere la formazione del gentleman secondo Locke?
  6. La formazione del gentleman deve essere individualizzata, incentrata sullo sviluppo del carattere e delle responsabilità sociali, con un forte focus sull'autocontrollo e la virtù (come evidenziato nel testo).

  7. Qual è il ruolo dell'osservazione psicologica nell'educazione?
  8. L'osservazione psicologica è fondamentale per comprendere le caratteristiche individuali dei bambini e adattare l'educazione ai loro tratti comuni e specifici, come indicato nel testo.

  9. In che modo il dialogo contribuisce all'educazione secondo Locke?
  10. Il dialogo è essenziale per sviluppare la razionalità e l'autovalutazione negli alunni, richiedendo al maestro di comunicare in modo autentico e comprensibile per il bambino (come sottolineato nel testo).

Domande e risposte

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