Concetti Chiave
- Locke sostiene la separazione tra Stato e Chiesa, affermando che la Chiesa deve limitarsi a dare indicazioni morali senza interferire nell'ambito statale.
- Nel 'Saggio sull’Intelletto Umano', Locke critica l'innatismo, sostenendo che la conoscenza deriva esclusivamente dall'esperienza e non da idee innate.
- Le idee si originano principalmente dalla Sensazione, che fornisce percezioni, e dalla Riflessione, che elabora le esperienze sensoriali.
- Locke distingue tra Qualità Primarie, intrinseche agli oggetti, e Qualità Secondarie, che derivano dalle interazioni con i nostri sensi.
- La conoscenza, secondo Locke, è limitata e si basa su intuizione, ragionamento e sensi, mentre il linguaggio è imperfetto e non ha una connessione naturale con le idee.
Qual è la separazione tra stato e chiesa?
Locke per quanto riguarda il Rapporto tra Stato e Chiesa afferma che tra di essi vi debba essere una netta separazione. La Chiesa deve solo limitarsi a dire come si devono comportare (moralmente) gli uomini e non invadere l’ambito statale, cosa che accade ad esempio con la Chiesa Cattolica, poiché basata su costrizioni, mentre la vera Religione deve essere quella basata sulla Fede interna dell’Anima. Altro carattere distintivo del Cristianesimo (che è una Religione Razionale) è la Tolleranza, dalla quale però sono esclusi i Cattolici e gli Atei. La Tolleranza deve avere dei limiti: una cosa che non è lecita nelle mura domestiche, non lo è nemmeno in un’assemblea religiosa (tutto ciò che è contro gli usi e costumi abituali è da non tollerare).
Critica all'innatismo e empirismo
Locke scrisse il ‘Saggio sull’Intelletto Umano’, uno scritto suddiviso in quattro libri, dove egli analizza il come si arriva alla conoscenza, i suoi limiti e le sue possibilità. Nel Primo Libro parla dell’Innatismo per criticarlo, poiché per lui la conoscenza giunge solamente attraverso l’esperienza; inoltre l’Innatismo porterebbe al Dogmatismo, ossia all’esistenza di cose la cui esistenza non deve essere dimostrata (è autogiustificata la loro esistenza). È quindi un Empirista (come Newton). Nel Secondo Libro parla della nascita delle Idee da delle Esperienze. Nel Terzo Libro analizza le Parole e il Linguaggio. Nel Quarto Libro analizza la Conoscenza e le Probabilità. Il Libro di maggiore importanza è il II, dove parla della Nascita delle Idee in seguito ad una Esperienza; l’Esperienza può essere di due tipi: di Sensazione e di Riflessione.
Origine delle idee
La maggior parte delle Idee che abbiamo provengono grazie alla Sensazione, ossia quando i sensi vengono a contatto con gli oggetti e trasmettono alla mente delle percezioni ed in questo modo si acquisiscono delle idee. Altra fonte di Idee è la Riflessione, quindi grazie alla riflessione sulle proprie operazioni che riguardano le idee ottenute con la sensazione, la mente ottiene delle idee che non si possono ricavare dalle cose esterne. Le Idee che la mente riceve si possono distinguere in Semplici e Complesse; sono Semplici quelle in cui l’intelletto è passivo mentre le riceve, mentre Complesse (sostanza, modo, relazione) quando sono formate dall’intelletto attivo, che combina le idee semplici.
Qualità primarie e secondarie
Inoltre Locke afferma, come fatto in precedenza da Galileo Galilei, che in un oggetto si possono distinguere Qualità Primarie e Qualità Secondarie. Le Qualità Primarie si trovano negli oggetti e sono: grandezza, estensione, numero, ecc…. Le Qualità Secondarie sono derivate dall’incontro dei materiali con i nostri organi sensoriali e sono: colore, odore, sapore, suono, ecc…. Per quanto riguarda la Sostanza, Locke afferma che la sua idea corrisponde alla combinazione di una serie di idee semplici; la mente è in grado di capire che certe idee semplici vanno costantemente insieme e così le chiama con un solo nome (uomo, pecora, banco), come se si trattasse di un’unica idea semplice e non di molte idee semplici messe assieme.
Conoscenza limitata e linguaggio
L’Uomo ha una Conoscenza Limitata: non può conoscere l’essenza reale delle cose, ma solo quella nominale. Quindi al di là delle idee semplici, l’uomo non sa nulla delle cose. Per esprimere le Idee si fa uso delle Parole, che non sono altro che ‘segni’ delle stesse Idee. Tra parole e idee non esiste una connessione naturale, ma una connessione esiste, poiché una parola viene assunta per contrassegnare una data idea. Gli scopi delle Parole, e quindi del Linguaggio, sono quelli di registrare i pensieri e di comunicare. Il Linguaggio è però imperfetto: esistono incertezze riguardo ai significati di certe parole.
Fondamenti della conoscenza
La Conoscenza secondo Locke è basata su: Intuizione, Ragionamento e sui Sensi; la Conoscenza è intesa come la percezione della concordanza o discordanza tra le idee. Grazie all’Intuizione capiamo l’esistenza di noi stessi. Grazie al Ragionamento capiamo l’esistenza di Dio. Grazie ai sensi campiamo l’esistenza della materia e quindi del mondo. Tutte le altre conoscenze sono invece probabili, ossia conoscenze sprovviste di certe dimostrazioni, ma comunque avvalorate da testimonianze altrui.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Locke riguardo alla separazione tra Stato e Chiesa?
- Come critica Locke l'innatismo nel suo 'Saggio sull’Intelletto Umano'?
- Quali sono le due fonti principali delle idee secondo Locke?
- Come distingue Locke tra qualità primarie e secondarie negli oggetti?
- Qual è la concezione di Locke sulla conoscenza e i suoi fondamenti?
Locke sostiene che ci debba essere una netta separazione tra Stato e Chiesa, affermando che la Chiesa deve limitarsi a indicare comportamenti morali senza invadere l'ambito statale, promuovendo una religione basata sulla fede interna dell'anima.
Locke critica l'innatismo sostenendo che la conoscenza deriva esclusivamente dall'esperienza e che l'innatismo porta al dogmatismo, ovvero all'accettazione di idee non dimostrate.
Le idee provengono principalmente dalla Sensazione, che fornisce percezioni attraverso i sensi, e dalla Riflessione, che consente alla mente di elaborare idee basate sulle esperienze sensoriali.
Locke distingue le qualità primarie, come grandezza e numero, che sono intrinseche agli oggetti, dalle qualità secondarie, come colore e sapore, che derivano dall'interazione con i nostri sensi.
Locke considera la conoscenza come basata su intuizione, ragionamento e sensi, definendola come la percezione della concordanza o discordanza tra le idee, mentre altre conoscenze sono solo probabili e non dimostrate.