Appunti di filosofia Locke
Filosofo inglese del 1600, uno dei padri fondatori del pensiero liberale.
Nei suoi primi scritti politici entra in polemica con i conservatori britannici, che sostenevano che il potere politico trae la propria legittimità dal diritto di nascita.
Fin dai tempi di Adamo i padri hanno autorità sui figli e questa autorità discende di generazione in generazione.
Allo stesso modo i re e i nobili hanno autorità sui propri sudditi per diritto di nascita.
→ No, i figli devono portare rispetto ai loro genitori, ma non vuol dire che debbano
Locke risponde
obbedirvi ciecamente.
Allo stesso modo l’autorità politica va rispettata, ma non deve essere un potere assoluto.
Lo stato di natura
Rousseau sostenne che in uno stato di natura l’umanità vive sicuramente in pace perché, non esistendo la proprietà privata, non c’è ragione che qualcuno faccia del male a qualcun altro.
Per Hobbes, invece, lo stato di natura è pessimo, terribile, perché tutti vogliono fare i propri interessi ai danni altrui.
Locke ha una posizione intermedia.
→ Lo potrebbe anche funzionare,
stato di natura
Egli sostiene
se l’umanità utilizzasse la ragione e il buon senso,
ma alla fine c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarsi degli altri, di imporvi il proprio dominio, costringendo
questi ultimi a farsi giustizia da soli, quindi
Autorità politica
È preferibile creare un’autorità politica.
Questa deve rispettare 3 diritti naturali dell’uomo:
- 1. La vita e la sicurezza personale, già rivendicati da Hobbes.
- 2. La proprietà privata.
diritto naturale alla libertà →
- 3. L’unica libertà che lo Stato ti deve togliere è quella di farti
giustizia da solo, viceversa il 3° diritto espone a controversie.
Dei primi due diritti citati è molto facile capire se vengono violati.
Alcuni diritti a esso legati potrebbero allo stesso tempo andare contro ai diritti altrui.
Il tema della libertà è un tema spinoso, non è sempre facile capire se alcune regole imposte dallo Stato stiano violando o meno la tua
Per evitare che lo Stato violi la tua libertà è necessaria la separazione dei poteri
e quindi diventi uno stato assoluto.
libertà. Separazione dei poteri
Il potere legislativo non deve essere il medesimo di quello del potere
Il gruppo di p. che ha il esecutivo ( ).
di amministrazione e governo
Il 3° potere, separato dai primi 2, è il potere federativo (esercitare la diplomazia estera).
=
Si vuole evitare una deriva di tipo assolutistico e si ritiene che la divisione dei poteri eviti tale rischio.
Locke
Filosofo inglese del 1600, uno dei padri fondatori del pensiero liberale.
Nei suoi primi scritti politici entra in polemica con i conservatori britannici, che sostenevano: il potere politico trae la propria legittimità dal diritto di nascita. Fin dai tempi di Adamo i padri hanno autorità sui figli e questa autorità discende di generazione in generazione, e allo stesso modo i re e i nobili hanno autorità sui propri sudditi per diritto di nascita.
Locke si oppone a questo punto di vista, sostenendo che i figli debbano portare rispetto ai loro genitori, ma non che debbano obbedirvi ciecamente. Allo stesso modo l’autorità politica deve essere rispettata, ma non deve essere un potere assoluto.
Lo stato di natura
Rousseau sostenne che in uno stato di natura l’umanità vive sicuramente in pace perché, non esistendo la proprietà privata, non c’è ragione che qualcuno faccia del male a qualcun altro. Per Hobbes, invece, lo stato di natura è pessimo, terribile, perché tutti vogliono fare i propri interessi ai danni altrui.
Locke ha una posizione intermedia. Egli sostiene che lo stato di natura potrebbe anche funzionare, se l’umanità utilizzasse la ragione e il buon senso, ma alla fine c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarsi degli altri, di imporre il proprio dominio, costringendo questi ultimi a farsi giustizia da soli, quindi => È preferibile creare un’Autorità politica.
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