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Concetti Chiave

  • Locke sostiene che il linguaggio è un insieme di nomi creati dall'uomo per semplificare l'attività mentale e facilitare la comunicazione.
  • Critiche alla concezione convenzionale del linguaggio evidenziano che le lingue nascono spontaneamente come espressione della civiltà di un popolo.
  • I recenti studi filologici confermano l'idea che il linguaggio è legato alla spiritualità e alla cultura di un'epoca.
  • Vico sottolinea l'importanza dei segni esterni per la comunicazione dei pensieri, essenziali per la vita sociale.
  • La creazione di segni esterni sensibili è fondamentale per manifestare idee invisibili e facilitare l'interazione tra individui.

Qual è la funzione del linguaggio?

Qual è la funzione del linguaggio secondo Locke?

Locke, riprendendo il nominalismo Guglielmo d’Occam e di Hobbes, afferma che il linguaggio è un complesso di nomi, creati artificialmente dall’uomo, con lo scopo di semplificare l’attività della mente che altrimenti sarebbe come sommersa dall’infinito numero di idee, ciascuna delle quali corrispondente ad un oggetto particolare.

Assumendo invece i nomi come segni convenzionali e simboli di interi gruppi di cose somiglianti, il suo lavoro è ridotto e abbreviato.

Inoltre l’uso dei nomi, dei segno convenzionali e dei simboli permette agli uomini di comunicare fra loro e di intendersi.

Critiche alla concezione convenzionale

Questa concezione del linguaggio inteso convenzionalmente non è condivisa dalla maggior parte dei critici, i quali invece ritengono che le lingue sorgano spontaneamente e considerano che esse siano espressione della civiltà e della spiritualità del popolo in una determinata epoca.

Tale teoria, convalidata del resto dai recenti studi filologici, è illustrata anche da Vico.

Vico e la comunicazione dei pensieri

Dal Saggio sull’intelletto umano: “Non potendosi avere senza la comunicazione dei pensieri la comodità e l’utilità della società, era necessario che l’uomo escogitasse alcuni segni esterni sensibili per cui quelle idee invisibili, di cui son fatti i suoi pensieri, potessero essere manifestati agli altri.”

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Locke sulla funzione del linguaggio?
  2. Locke sostiene che il linguaggio è un insieme di nomi creati artificialmente dall'uomo per semplificare l'attività mentale, permettendo così una comunicazione efficace tra le persone (testo).

  3. Come viene criticata la concezione convenzionale del linguaggio?
  4. La maggior parte dei critici ritiene che le lingue sorgano spontaneamente e siano espressione della civiltà e della spiritualità di un popolo, contrariamente all'idea di Locke (testo).

  5. Qual è il contributo di Vico alla comprensione del linguaggio?
  6. Vico sottolinea che la comunicazione dei pensieri è fondamentale per la società, e che l'uomo ha sviluppato segni esterni per manifestare idee invisibili, evidenziando l'importanza del linguaggio nella socialità (testo).

Domande e risposte

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