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Concetti Chiave

  • Franz Liszt, pianista e compositore ungherese, mostra un talento precoce per il pianoforte, esibendosi per la prima volta all'età di 8 anni.
  • Durante il suo soggiorno a Parigi, Liszt incontra musicisti influenti come Berlioz, Paganini e Chopin, che arricchiscono la sua formazione musicale.
  • Nel 1840, dopo un periodo di successi, Liszt ritorna in Ungheria e compone le celebri Rapsodie ungheresi, guadagnando grande popolarità in Europa.
  • A Weimar, Liszt diventa un importante promotore della "nuova musica tedesca", dirigendo l'orchestra locale e fondando una scuola pianistica rinomata.
  • Negli ultimi anni, si dedica alla musica sacra e alla composizione per pianoforte, riflettendo su temi più intimi e personali.

 

L'infanzia e i primi successi

Pianista e compositore, incarna l’ideale romantico del virtuoso dalle doti straordinarie. Figlio di un discreto pianista, Franz (in ungherese, Ferenc) Liszt (22 ottobre 1811, Raiding, Ungheria - 31 luglio 1886, Bayreuth, Germania) mostra fin da piccolo una straordinaria attitudine per il pianoforte, tanto che all’età di 8 anni dà il suo primo concerto. Un anno dopo, nel novembre 1820, suona alla presenza del principe Esterházy che si entusiasma e decide di provvedere personalmente al mantenimento agli studi del giovane prodigio. La famiglia Liszt si può così trasferire a Vienna, dove il giovane musicista studia con i migliori maestri: il piano con Carl Czerny e teoria con Antonio Salieri.

Gli incontri decisivi a Parigi

Nel dicembre 1822 il suo primo concerto a Vienna scatena l’entusiasmo del pubblico e nel 1824 si trasferisce a Parigi, dove rimane fino al 1835. Nella capitale francese avvengono gli incontri decisivi per la sua formazione musicale: Berlioz gli indica la nuova direzione della musica “a programma”; Paganini gli svela il fascino quasi magico che può sprigionare un grande virtuoso; da Chopin scopre l’incanto del pianoforte.

Amore e carriera concertistica

Nel 1834 si innamora, corrisposto, della contessa Marie de Flavigny, moglie del conte d’Agoult: è l’inizio di una appassionata e burrascosa storia d’amore da cui nasceranno tre figli (tra cui Cosima, futura moglie di Richard Wagner).

Nel 1838 riprende la carriera di concertista, suscitando dovunque incontenibili entusiasmi. Nelle sue esibizioni presenta sempre più spesso pezzi di sua composizione, difficilissimi, costruiti su misura per mettere in mostra il suo eccezionale virtuosismo.

Ritorno in Ungheria e trionfi europei

Nel 1840 ritorna nella nativa Ungheria, dove compone le Rapsodie ungheresi, che vengono salutate da un’esplosione di acceso nazionalismo. Per 10 anni gira tutta Europa, accompagnato ovunque da entusiasmanti trionfi: quando, all’inizio di ogni concerto, getta i suoi guanti al pubblico, la gente si azzuffa per accaparrarseli. Ma alla fine del 1847, ormai spossato, dà l’ultimo concerto, e si stabilisce a Weimar.

Weimar e la nuova musica tedesca

Rende la cittadina il maggior centro di cultura musicale della Germania, assume la direzione dell’orchestra locale (facendone una delle migliori del tempo), dirige una quantità di “prime” e diventa rapidamente l’apostolo delle “nuova musica tedesca”, in particolare quella di Wagner, in favore del quale spende tutta la sua autorità. Impartisce gratuitamente lezioni di piano, attirando talenti da tutta Europa e dando così vita a una scuola pianistica talmente rinomata da influenzare tutti i pianisti europei per diverse generazioni.

Si dedica soprattutto all’attività creativa, componendo in questi anni la maggior parte dei suoi poemi sinfonici, molti dei quali ispirati ai maggiori miti letterari cari al romanticismo: Prometheus (1850), Dante-Symphonie (1856), Faust-Symphonie (1854).

Ultimi anni e composizioni finali

Fra il 1861 e il 1869 Liszt vive per lo più a Roma, dove si dedica alla composizione di musica sacra. Trascorre gli ultimi anni tra Weimar, Roma, Budapest (dove, nel 1875, riceve l’incarico di presidente dell’Accademia Statale di musica) e Bayreuth, dove è spesso ospite del genero Richard Wagner.

In questi ultimi anni ritorna a creare composizioni per pianoforte (abbandonando però il virtuosismo di un tempo) e consegna al suo strumento le ultime, sofferte meditazioni di un uomo che si avvicina con serenità alla morte.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i primi successi di Franz Liszt nella sua infanzia?
  2. Liszt mostra un'eccezionale attitudine per il pianoforte fin da piccolo, dando il suo primo concerto all'età di 8 anni e ricevendo il supporto del principe Esterházy per i suoi studi musicali a Vienna.

  3. Quali incontri decisivi avvengono a Parigi per Liszt?
  4. A Parigi, Liszt incontra figure chiave come Berlioz, Paganini e Chopin, che influenzano profondamente la sua formazione musicale e lo introducono a nuove direzioni artistiche.

  5. Come si sviluppa la carriera concertistica di Liszt?
  6. Dopo un periodo di pausa, Liszt riprende la carriera di concertista nel 1838, suscitando entusiasmo ovunque e presentando pezzi di sua composizione che mettono in risalto il suo virtuosismo.

  7. Qual è il contributo di Liszt alla musica tedesca durante il suo soggiorno a Weimar?
  8. A Weimar, Liszt diventa un importante promotore della nuova musica tedesca, dirige l'orchestra locale e fonda una scuola pianistica che influenzerà generazioni di pianisti.

  9. Come trascorre Liszt i suoi ultimi anni e quali sono le sue ultime composizioni?
  10. Negli ultimi anni, Liszt vive tra Roma, Weimar e Budapest, dedicandosi alla musica sacra e creando composizioni per pianoforte che riflettono le sue meditazioni sulla vita e la morte.

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