Concetti Chiave
- Il percorso tradizionale nella poesia italiana post Prima guerra mondiale riprende forme classiche con influenze moderne, come evidenziato nelle opere di Umberto Saba.
- Umberto Saba utilizza uno stile semplice e diretto, descrivendo la vita quotidiana e fatti autobiografici che assumono un significato universale.
- L'Ermetismo, rappresentato da Salvatore Quasimodo, si distingue per il suo contenuto simbolico e oscuro, utilizzando una poesia concisa e ridotta all'essenziale.
- I poeti ermetici riflettono il senso di vuoto e solitudine dell'uomo, influenzati dal contesto storico della Prima Guerra Mondiale e del periodo Fascista.
- Il Novecentismo, associato all'Ermetismo, si oppone all'Anti-novecentismo, che si rifà a Saba, con poeti come Penna e Caproni che esplorano temi più concreti.
Percorso Tradizionale nella Poesia Italiana
Dopo la Prima guerra mondiale la poesia italiana intraprende due percorsi:
• percorso tradizionale: si ritorna al modo di fare poesia tradizionale, anche se con aspetti più moderni. Un primo esempio ci è dato dalle liriche di Ungaretti della raccolta L’Allegria. Il maggior rappresentante di questa prima tendenza è Umberto Saba: la sua poesia e semplice, senza fronzoli e facile da capire. Egli descrive la realtà di tutti i giorni, alcuni fatti autobiografici (che però acquista un valore universale) e come stile si avvicina molto alla prosa. Egli il verso libero e recupero lo schema tradizionale della canzone e del sonetto.
• percorso dell’Ermetismo: il maggior esponente è Salvatore Quasimodo. La poesia riprende il simbolismo e il contenuto è oscuro e quindi di difficile comprensione La parola “ermetismo” viene dal nome del dio greco Ermes considerato il dio dei misteri perché aveva la funzione di accompagnare le anime dopo la morte.
La poesia dei poeti ermetici è molto concisa, articolata in poche parole, ma di un grande valore simbolico. Tutto è ridotto all’essenziale: il verso è libero(senza rime) , la singola parola è messa in rilievo (come in Ungaretti) e la punteggiatura è quasi inesistente
Influenza Storica sull'Ermetismo
I poeti ermetici sono vissuti durante la Prima Guerra Mondiale e il periodo Fascista, due momenti che hanno causato tanta sofferenza agli uomini. Pertanto, lo scopo della loro poesia e di esprimere il senso del vuoto e della solitudine che caratterizza l’uomo vissuto in durante in un periodo storico così travagliato.
Novecentismo e Anti-novecentismo
Fra le due guerre, l’Ermetismo è la corrente letteraria più diffuso e si ricollega al concetto di “parola pura” già espresso da Ungaretti.
Pasolini chiama l’Ermetismo “Novecentismo” perché di fatto prevale durante tutto il XX secolo.
I temi dell’Ermetismo non sono concreti e riguardano la condizione esistenziale dell’uomo (fra i più noti abbiamo Luzi e Sereni). Al Novecentismo si oppongono i poeti dell’ Anti-novecentismo che si rifanno a Saba. I più noti sono Penna e Caproni.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo della poesia ermetica?
- Chi è considerato il maggior rappresentante del percorso tradizionale nella poesia italiana?
- In che modo l'Ermetismo si differenzia dal Novecentismo?
La poesia ermetica mira a esprimere il senso del vuoto e della solitudine dell'uomo, influenzata dalle sofferenze vissute durante la Prima Guerra Mondiale e il periodo Fascista.
Umberto Saba è il maggior rappresentante del percorso tradizionale, la cui poesia è caratterizzata da uno stile semplice e diretto, che descrive la realtà quotidiana e fatti autobiografici con un valore universale.
L'Ermetismo si concentra su temi esistenziali e utilizza una poesia concisa e simbolica, mentre il Novecentismo, rappresentato da poeti come Saba, si oppone a questa corrente e si basa su una poesia più accessibile e concreta.