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Concetti Chiave

  • L'Annunciazione di Filippino Lippi dissolve la barriera tra pubblico e scena sacra, con il cardinale-committente che interrompe un momento cruciale della fede cristiana, trasformando la solennità in commedia.
  • Moroni reinterpreta la scena sacra come un momento di meditazione interiore, enfatizzando il realismo psicologico e rendendo i devoti protagonisti di un'esperienza mentale.
  • Le opere di Moroni, come la Coppia di devoti e il Gentiluomo in preghiera, dimostrano l'approccio psicologico e teatrale nella rappresentazione religiosa.
  • L'Ultima cena di Moroni è unica perché non è solo meditazione, ma un invito ai personaggi sacri a un pranzo, creando un'interazione tra sacro e quotidiano.
  • Il pittore si autoritrae accanto a Cristo nell'Ultima cena, dominando la scena e abbattendo ulteriormente la distinzione tra il sacro e il mondo reale.

La scena sacra di Filippino Lippi

L’invisibile linea divisoria che ancora separava il pubblico dalla scena sacra cade nell’Annunciazione di Filippino Lippi. Il «pubblico», in questo caso il cardinale-committente, non si fa scrupolo di turbare il momento cruciale dell’intera fede cristiana (tanto che si precipita, dalla solennità tragica del Masaccio, nella commedia, in un capolavoro di «goffaggine»). La Vergine, infatti, si gira per tre quarti distratta dal santo, che ne approfitta per raccomandarle il suo protetto.

Qual è il realismo psicologico di Moroni?

Avvertendo la scena sacra allo stato puro come incompatibile con il suo repertorio da ritrattista concreto e realista, il Moroni recupera il tema religioso come oggetto di meditazione da parte di un devoto, o di più devoti. La recupera cioè come un momento interno alla psicologia del devoto: la scena religiosa si teatralizza in quanto si psicologizza, diventando un contenuto mentale. Due esempi dimostrano chiaramente l’utilizzo di questo espediente, cioè la Coppia di devoti davanti (accanto) alla Madonna, il Bambino e S. Michele e il Gentiluomo in preghiera davanti alla Madonna.

L'Ultima cena di Moroni

L’Ultima cena, tuttavia, fa eccezione in quanto non si tratta di una scena immaginata come oggetto di meditazione da parte del pittore: è invece come se il pittore avesse invitato i personaggi sacri a casa sua, offrendogli un lauto pranzo. Non è più il pubblico a salire sul palcoscenico, ma sono i personaggi sacri che scendono dal palcoscenico per accogliere un invito a pranzo da parte del pittore (che, fra l’altro, si rappresenta autoritratto accanto alla figura del Cristo seduto, dominando la scena sia con la statura, sia con lo sguardo).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'Annunciazione di Filippino Lippi nel contesto della scena sacra?
  2. L'Annunciazione di Filippino Lippi segna la caduta della linea divisoria tra pubblico e scena sacra, con il cardinale-committente che interrompe un momento cruciale della fede cristiana, trasformando la solennità in una sorta di "commedia" (come descritto nel testo).

  3. Come si differenzia il realismo psicologico di Moroni nella rappresentazione delle scene religiose?
  4. Moroni presenta la scena religiosa come un momento di meditazione interiore per i devoti, trasformando la rappresentazione in un contenuto mentale piuttosto che in una semplice scena sacra, come evidenziato nei suoi ritratti di devoti in preghiera (secondo il testo).

  5. In che modo l'Ultima cena di Moroni si distingue dalle altre opere religiose?
  6. L'Ultima cena di Moroni è unica poiché i personaggi sacri scendono dal palcoscenico per accettare un invito a pranzo dal pittore, che si autoritrae accanto a Cristo, creando un'interazione diretta e personale con le figure sacre (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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