Concetti Chiave
- La moda è intrinsecamente legata alla teatralità, dove il corpo della modella rappresenta un ideale di bellezza e desiderabilità.
- Il linguaggio pubblicitario della moda è spesso povero rispetto ad altri settori, ma si distingue per la sua ricchezza visiva e l'effimero cambiamento.
- Le sfilate giocano un ruolo cruciale nella comunicazione della moda, essendo eventi chiave per buyer, stampa e punti vendita.
- Le strategie enunciative nella moda, come autonomia, intimità e complicità, mirano a creare effetti cognitivi e emozionali sul consumatore.
- L'empatia nella moda sposta l'attenzione dall'individuo all'ambiente, rendendo l'atmosfera psicologica protagonista della comunicazione.
La teatralità nella moda
Niente con me la moda si presta alla teatralità; nei testi pubblicitari della moda anche il corpo della modella assume teatralità e svolge il ruolo di corpo ideale, perfetto e desiderabile. Esaminando dunque il linguaggio pubblicitario della moda ci si porta in anzitutto distinguere la comunicazione delle grandi marche e la comunicazione più diffuso delle marche minori. Il linguaggio pubblicitario della moda più diffusa presenta un aspetto povera rispetto alla ricchezza segnica presente in altri settori merceologici. Ciò appare paradossale per un ambito in cui l’immaterialità a un peso determinante; inoltre vi è la prevalenza decisiva del visivo, per cui la mancanza o povertà del registro verbale ha a che fare con le valenze estetiche e con quelle di continua ricodifica proprio alla moda da un lato e dall’altro alla dimensione dell’effimero e del rapido cambiamento che la contraddistingue. A ciò va aggiunta la molteplicità delle forme delle comunicazioni della moda, in cui hanno un ruolo di primo piano le sfilate per i buyer, per la stampa e per i punti di vendita.
Strategie enunciative nella moda
Proprio la teoria dell’enunciazione diviene allora una griglia interpretativa decisa per analizzare mettere in rilievo le diverse strategie comunicative differenziando il diverso effetto cognitivo o patemico, ricercato sul consumatore.
L’autonomia: è la più classica e diffusa delle strategie enunciative, il corpo è in posa non naturale e che ne enfatizza gli arti.
L’intimità: gli sfondi sono neutri, a significanti, ma la modella assume un atteggiamento più naturale che mette a nudo la sua natura di persona.
La rappresentazione: viene messo in scena un frammento di realtà, uno scorcio di vita; della storia è narrato solo un frammento: all’osservatore spetta ricostruirne il seguito. L’inclusione: l’osservatore viene invitato a partecipare da co-protagonista alla comunicazione della modella-soggetto.
La complicità: tutto è teso a coinvolgere l’osservatore.
L’empatia: la modella perde l’importanza e si colloca in un ambiente quasi astratto che diviene il protagonista della strategia enunciativa: prevale il mood, l’atmosfera psicologica.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della teatralità nella moda secondo il testo?
- Quali sono le principali strategie enunciative utilizzate nella moda?
- Come influisce la dimensione dell'effimero sulla comunicazione della moda?
La teatralità nella moda è fondamentale, poiché il corpo della modella diventa un corpo ideale e desiderabile, enfatizzando l'aspetto visivo e l'immaterialità della comunicazione pubblicitaria, che spesso risulta povera rispetto ad altri settori.
Le strategie enunciative includono l'autonomia, l'intimità, la rappresentazione, l'inclusione, la complicità e l'empatia, ognuna con un diverso effetto cognitivo o emotivo sul consumatore, come evidenziato nel testo.
La dimensione dell'effimero e del rapido cambiamento nella moda contribuisce alla povertà del registro verbale nella comunicazione, rendendo prevalente l'aspetto visivo e la continua ricodifica dei messaggi, come descritto nel testo.