Concetti Chiave
- Il linguaggio figurato arricchisce il significato delle parole, permettendo di esprimere pensieri complessi che il linguaggio letterale non riesce a trasmettere.
- Le parole possono assumere significati figurati attraverso quattro principali procedimenti: metafora, sineddoche, antonomasia e metonimia.
- La metafora utilizza un vocabolo al posto di un altro basandosi su somiglianze, come definire Garibaldi il "leone di Caprera".
- La sineddoche impiega una parte per rappresentare il tutto, come nel caso di "cento carene" per indicare "cento navi".
- L'antonomàsia e la metonimia si basano su relazioni di eccellenza e dipendenza rispettivamente, arricchendo ulteriormente il linguaggio figurato.
L'evoluzione del linguaggio figurato
La parole che sono state coniate nel tempo sono molto numerose, tuttavia insufficienti per manifestare tutti i suoi pensieri dell’uomo. Pertanto al significato proprio delle parole, è stato necessario aggiungere via via, con vari procedimenti intellettuali, un altro significato, chiamato figurato.
Esempi di linguaggio figurato
Esempio:
• Durante il temporale il tuono ha tuonato tutta la notte = il verbo “tuonare” è utilizzato in senso proprio
• Il predicatore ha tuonato dal pulpito ai fedeli = il verbo “tuonare” è utilizzato in senso figurato e significa “ha predicato con veemenza”.
Il linguaggio figurato è istintivo ed è molto diffuso sia nel linguaggio familiare che letterario, sia in prosa che in poesia. Si chiama anche “traslato” (da una parola latina che significa “trasportato) oppure “metaforico”.
Tipologie di linguaggio figurato
I procedimenti per cui una parola da un significato proprio passa ad acquistarne uno figurato sono quattro:
1) Metàfora
Un vocabolo è usato al posto di un altro in base ad un rapporto di somiglianza
• Garibaldi è definito il leone di Caprera = Garibaldi era forte come un leone
2) Sinèddoche
Quando una parola è usata per un’altra in base ad un rapporto di quantità (una parte per il tutto)
• Cento carene solcavano il mare (invece di “cento navi”, la carena è una parte della nave)
3) Antonomàsia
Quando si una parola al posto di un’altra in base ad una relazione di eccellenza. (da un termine greco che significa “cambiare nome”)
• Lorenzo de’ Medici, mecenate fiorentino, protesse gli artisti
La parola “mecenate” deriva da un patrizio romano, Mecenate che, al tempo di Augusto, favoriva lo sviluppo dell’arte, riunendo intorno a sé i più importanti scrittori dell’epoca. Il termine ha quindi il significato di “sostenitore delle arti”.
• Il parroco ha assunto una nuova perpetua.
Il termine “perpetua” deriva da un personaggio, Perpetua, presente nei Promessi sposi, che prestava servizio nella canonica di Don Abbondio. Il termine ha quindi il significato di domestica, donna di servizio in generale.
4) Metonìmia
Se una parola è usata al posto di un’altra in base ad una relazione di dipendenza
• Si guadagna il pane con il sudore della fronte = Mi guadagno il pane con il lavoro che, per la fatica e lo sforzo che deve produrre, produce il sudore.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra significato proprio e significato figurato delle parole?
- Quali sono le principali tipologie di linguaggio figurato?
- Come si può definire il linguaggio figurato e dove è comunemente utilizzato?
Il significato proprio è il significato letterale di una parola, mentre il significato figurato è un significato aggiunto attraverso procedimenti intellettuali, come la metafora o la metonimia, per esprimere concetti più complessi (come descritto nel testo).
Le principali tipologie di linguaggio figurato sono: metafora, sinèddoche, antonomàsia e metonimia, ognuna delle quali utilizza un diverso rapporto tra le parole per trasmettere significati più ricchi (come spiegato nel testo).
Il linguaggio figurato, noto anche come "traslato" o "metaforico", è istintivo e diffuso nel linguaggio familiare e letterario, sia in prosa che in poesia, per esprimere idee in modo più evocativo (come indicato nel testo).