Concetti Chiave
- Il mutamento in peius delle mansioni è limitato a mansioni di livello immediatamente inferiore e deve appartenere alla stessa categoria legale.
- I lavoratori non possono subire una perdita economica e devono mantenere il loro livello di inquadramento e stipendio, salvo specifiche eccezioni.
- Il datore di lavoro ha l'obbligo di fornire la formazione necessaria in caso di mutamento orizzontale o in peius, senza che ciò influisca sulla validità dell'assegnazione.
- Il demansionamento può essere imposto dai contratti collettivi nazionali di lavoro come alternativa al licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
- Esiste un obbligo di reinserimento per i lavoratori disabili che hanno subito un aggravamento della loro condizione, mantenendo il precedente stipendio.
Limiti del mutamento in peius
L’eccezionale facoltà di mutamento in peius delle mansioni sottostà a una serie di limiti:
- in primo luogo, l’assegnazione può avvenire soltanto a mansioni riconducibili al livello di inquadramento immediatamente inferiore nonché alla medesima categoria legale;
- in secondo luogo, il lavoratore non deve subire, oltre alla perdita professionale, una perdita economica. Egli ha diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del correlato stipendiamento, fatta eccezione per gli elementi retributivi tipici di particolari modalità di svolgimento della precedente mansione, che non ricorrono più in quelle nuove (ad es. il lavorare all’estero, l’essere in trasferta ecc.)
Formazione e obblighi datoriali
Infine, sia il mutamento orizzontale che quello in peius devono essere accompagnati dall’assolvimento dell’obbligo datoriale di impartire al lavoratore la necessaria formazione (art. 2103, terzo comma). L’eventuale inadempimento dell’obbligo formativo non determina comunque la nullità dell’atto di assegnazione delle nuove mansioni.
Demansionamento e contratti collettivi
Esistono alcune ipotesi in cui il demansionamento viene imposto dai Contratti collettivi nazionali di lavoro come elemento sostitutivo al licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Se, ancora, il medico competente attesta l’inidoneità del lavoratore alla mansione specifica, questi deve essere adibito, ove possibile, a mansioni equivalenti, o, in alternativa, a mansioni inferiori.
Reinserimento dei lavoratori disabili
L’obbligo di reinserire il lavoratore in altre mansioni, equivalenti o al limite inferiori, fatto salvo lo stipendiamento precedente, è altresì previsto per i lavoratori disabili la cui condizione si sia aggravata e per quelli divenuti tali in corso di rapporto.
Domande da interrogazione
- Quali sono i limiti per il mutamento in peius delle mansioni lavorative?
- Qual è l'obbligo del datore di lavoro in caso di mutamento delle mansioni?
- Come viene gestito il demansionamento secondo i contratti collettivi?
Il mutamento in peius è limitato a mansioni riconducibili al livello immediatamente inferiore e alla stessa categoria legale, senza che il lavoratore subisca una perdita economica, mantenendo il livello di inquadramento e lo stipendio, salvo specifiche eccezioni (come trasferte) (art. 2103).
Il datore di lavoro deve fornire la necessaria formazione al lavoratore in caso di mutamento orizzontale o in peius, anche se l'eventuale inadempimento non rende nullo l'atto di assegnazione delle nuove mansioni (art. 2103, terzo comma).
I contratti collettivi possono prevedere il demansionamento come alternativa al licenziamento per giustificato motivo oggettivo, e in caso di inidoneità attestata dal medico competente, il lavoratore deve essere assegnato a mansioni equivalenti o inferiori, mantenendo il precedente stipendio.