Concetti Chiave
- La spettrometria di massa ha rivoluzionato la datazione di reperti organici, consentendo l'analisi di campioni di piccole dimensioni come semi e ossi.
- Le oscillazioni nel rapporto tra 14C e 12C possono generare errori sistematici, corretti confrontando le misurazioni del radiocarbonio con gli anelli di accrescimento di alberi longevi.
- Per determinare la domesticazione di una specie, si considera la distribuzione geografica dell'antenato selvatico, evidenziando la sua area di origine.
- Un secondo metodo per risalire al luogo di domesticazione consiste nel mappare i siti di ritrovamento e le loro datazioni per identificare le dinamiche di diffusione.
- La combinazione di dati archeologici e metodologici consente una ricostruzione più accurata della storia della domesticazione di piante e animali.
1.Fino a pochi anni fa richiedeva una grande quantità di carbonio per la misurazione, molto più di quella che si trova in un ossicino o in un seme. Quindi gli archeologi utilizzavano altri reperti che si trovavano nello stesso sito, spesso resti di legna carbonizzata dei focolari. Ma vi era il rischio di mischiare materiali appartenenti a epoche diverse. Questo problema è oggi superato con la spettrometria di massa che rende possibile la datazione anche di materiale organico di piccole dimensioni come un seme o un piccolo osso.
2.Il rapporto tra 14C e 12C non è perfettamente costante, ma nel tempo ci sono delle oscillazioni costanti che generano un errore sistematico nelle misurazioni. L’entità di questi errori si può verificare con gli anelli di accrescimento di alcuni alberi molto longevi, che forniscono un calendario assoluto del fluire del tempo nel passato. Si misura con il radiocarbonio l’età e poi si confronta con quella vera data dagli anelli in modo tale che la misurazione tenga conto delle variazioni del rapporto tra 14C e 12C.
Metodi per identificare la domesticazione
Dopo aver identificato e datato i resti di una pianta o animale, come possiamo sapere se si trattava di una specie domesticata lì o domesticata altrove e poi importata lì successivamente? Ci sono due metodi:
1.Si basa sulla distribuzione geografica dell’antenato selvatico dell’esemplare in questione, dando per scontato che la domesticazione deve essere stata possibile solo in quell’area.
2.Per risalire al luogo di domesticazione di una specie, si potrebbe segnare su una carta tutti i siti in cui i resti compaiono e le loro datazioni, se nella distribuzione si può individuare una dinamica di origine e di successiva diffusione, e se i dati sono consistenti, si può ricostruire la storia.
Domande da interrogazione
- Quali sono i vantaggi della spettrometria di massa nella datazione dei reperti archeologici?
- Come si possono verificare gli errori sistematici nelle misurazioni del radiocarbonio?
- Quali metodi possono essere utilizzati per identificare la domesticazione di una specie?
La spettrometria di massa consente di datare materiali organici di piccole dimensioni, come semi o piccoli ossi, superando il problema della grande quantità di carbonio richiesta in passato e riducendo il rischio di confusione tra materiali di epoche diverse (testo, punto 1).
Gli errori sistematici nel rapporto tra 14C e 12C possono essere verificati confrontando le misurazioni del radiocarbonio con l'età reale determinata dagli anelli di accrescimento di alberi longevi, creando così un calendario assoluto del passato (testo, punto 2).
Per identificare la domesticazione, si possono utilizzare due metodi: analizzare la distribuzione geografica dell'antenato selvatico e tracciare i siti e le datazioni dei resti su una mappa per ricostruire la storia della diffusione della specie (testo, punto 3).