Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'agricoltura ha avuto origine in Mesopotamia oltre 10.000 anni fa, mentre in altre regioni è stata introdotta successivamente.
  • Le date del Mesolitico e del Neolitico variano in base a fattori regionali, climatici e culturali, senza una cronologia rigida.
  • La transizione dalla preistoria alla storia è spesso associata alla scoperta della scrittura, ma ci sono eventi più significativi come la nascita delle città.
  • Studi etnologici su comunità che vivono ancora nell'Età della pietra forniscono informazioni preziose sull'uomo preistorico.
  • La definizione di storia è soggetta a critiche, poiché eventi come la divisione del lavoro potrebbero essere più rilevanti della scrittura.

Le origini dell'agricoltura

Le date di inizio e fine del Mesolitico e Neolitico dipendono, come si vede, da miglioramenti tecnici, e sono di conseguenza diverse a seconda dei luoghi, dei climi e dello sviluppo delle singole comunità di uomini. In Mesopotamia l’agricoltura nacque già oltre 10.000 anni fa, ma nel resto del mondo venne introdotta solo più tardi. Per convenzione, comunque, si dice che il Mesolitico va dal 13.000-12.000 a.C. (d’ora in poi utilizzeremo questo sistema di indicazione della cronologia, il più adatto alle età storiche:

non più quindi “anni fa”, ma “anni avanti Cristo”) fino a circa l’8000 a.C., mentre il Neolitico va dall’8000 a.C. fino al 3000 a.C., quando compaiono le prime registrazioni scritte, quasi contemporaneamente in Mesopotamia e in Egitto.

Suddivisioni cronologiche e preistoria

Le suddivisioni cronologiche aiutano a fare chiarezza. Ma attenzione: il modo appena illustrato di suddividere gli ultimi millenni della preistoria non deve essere preso troppo rigidamente. A seconda delle regioni, l’inizio e la fine del Mesolitico e soprattutto del Neolitico vanno collocati in epoche diverse, e la stessa uscita dalla preistoria è avvenuta in periodi anche molto lontani.

Critiche alla definizione di storia

Fino a pochi decenni fa, in aree isolate del mondo continuavano a esistere comunità che vivevano nell’Età della pietra, dedite a forme primitive di coltivazione del suolo o addirittura limitate solo ad attività di raccolta e di caccia. Proprio lo studio di questi gruppi “primitivi”, condotto da etnologi e antropologi, ha fornito importanti informazioni e idee per conoscere l’uomo preistorico. Criticata da molti è poi anche l’idea di basare sulla scoperta della scrittura il passaggio dalla preistoria alla storia. Nella vicenda della umanità, eventi ancor più rivoluzionari della scrittura non furono forse la nascita delle prime città e la divisione del lavoro? Se si adotta questo criterio, l’uscita dalla preistoria va spostata indietro nel tempo, fino al 4000-3500 a.C.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza temporale tra il Mesolitico e il Neolitico?
  2. Il Mesolitico va dal 13.000-12.000 a.C. fino a circa l'8000 a.C., mentre il Neolitico si estende dall'8000 a.C. fino al 3000 a.C., quando iniziano le prime registrazioni scritte in Mesopotamia e in Egitto.

  3. Come variano le suddivisioni cronologiche della preistoria?
  4. Le suddivisioni cronologiche non sono rigide e variano a seconda delle regioni; l'inizio e la fine del Mesolitico e del Neolitico possono collocarsi in epoche diverse, con l'uscita dalla preistoria avvenuta in periodi distanti.

  5. Quali critiche sono state mosse alla definizione di storia basata sulla scrittura?
  6. È stata criticata l'idea di basare il passaggio dalla preistoria alla storia sulla scoperta della scrittura, poiché eventi come la nascita delle prime città e la divisione del lavoro potrebbero essere considerati altrettanto, se non più, rivoluzionari, suggerendo che l'uscita dalla preistoria dovrebbe essere spostata al 4000-3500 a.C.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community