Concetti Chiave
- La libertà personale è considerata inviolabile dalla Costituzione italiana e non può essere soppresso in nessun caso.
- Le autorità possono effettuare arresti solo in circostanze specifiche, rispettando la riserva di legge e giurisdizione per prevenire abusi di potere.
- Il principio di presunzione di non colpevolezza garantisce che l'imputato non sia considerato colpevole fino a una condanna definitiva.
- I diritti dei detenuti comprendono il divieto di tortura e l'obbligo di rieducazione, con la pena di morte vietata salvo eccezioni militari.
- Il garantismo è criticato per il presunto ostacolo alla lotta contro la criminalità, ma è fondamentale per proteggere i diritti dei cittadini.
Importanza della libertà personale
La libertà personale è fondamentale e preliminare a tutti gli altri. L’art.13 della Costituzione lo definisce come inviolabile e questo significa che non può mai essere soppresso. La Costituzione aggiunge che si configura come violazione della libertà personale qualsiasi forma di detenzione, di ispezione e perquisizione personale. È una libertà che riguarda tutti perché anche gli stranieri che si trovano in Italia hanno diritto al rispetto della libertà personale.
Limiti e condizioni per l'arresto
Questo non significa che un cittadino non possa mai essere arrestato o perquisito. Questo può avvenire soltanto quando ricorrono delle circostanze specifiche indicate dalla stessa Costituzione. Per evitare che le autorità abusino del loro potere, essa fissa due limiti: la riserva di legge, la riserva di giurisdizione. Riserva di legge significa che l’0arresto può essere effettuato solo nei casi e nei modi previsti dalla legger; i casi in cui la libertà personale può essere limitata sono affidati al Parlamento, nel quale è garantito un contraddittorio tra i partiti di maggioranza ed i partiti di opposizione. Riserva di giurisdizione significa che l’arresto può essere effettuato solo a seguito di atto motivato emanato dall’autorità giudiziaria. Pertanto, solo il giudice può disporre l’arresto di una persona, né la polizia, né il Pubblico Ministero ed in ogni caso è sempre necessaria la motivazione. Inoltre l’agente di polizia può fermare una persona solo se ha avuto preventivamente un ordine d’arresto da parte del giudice. Egli può tuttavia procedere di sua iniziativa quando una persona è colta nell’atto di commettere un reato.
Diritti dei detenuti e pena di morte
Legati alla libertà personale sono: il concetto di presunzione di non colpevolezza, i diritti dei detenuti, il divieto di pena di morte ed il garantismo. In base alla Costituzione, l’imputato non è considerato colpevole fintanto che la condanna non è definitiva. Poiché la restrizione della libertà in attesa di giudizio può protrarsi anche molto a lungo, a causa della lentezza dei processi, la Costituzione affida alla legge il compito di fissare il limite massimo della carcerazione preventiva. Per quanto riguarda i diritti dei detenuti, è innanzitutto vietata qualsiasi forma di tortura e le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Agli stessi principi di civiltà giuridica, si ispira anche la norma contenuta nel 4° comma dell’art.27 della Costituzione secondo cui non è ammessa la pena di morte se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra. Bisogna però precisare che molti stati anche quelli considerati il massimo dell’espressione democratica come gli U.S.A. praticano la pena di morte.
Critiche al garantismo
Tutti i principi sopra esposti si collocano all’interno di un orientamento garantista. Il garantismo viene spesso accusato di ostacolare la lotta alla criminalità. Infatti, si dice che se la polizia e i giudici non dovessero rispettare così scrupolosamente i diritti dei cittadini e non avessero le mani legate, potrebbero combattere i delinquenti in modo più efficace. Però in questo caso potrebbe succedere che un innocente finisca in carcere.
Domande da interrogazione
- Perché la libertà personale è considerata fondamentale secondo la Costituzione?
- Quali sono i limiti e le condizioni per l'arresto di un cittadino?
- Quali diritti sono garantiti ai detenuti secondo la Costituzione?
- Qual è la posizione della Costituzione riguardo alla pena di morte?
- Quali critiche vengono mosse al garantismo?
La libertà personale è definita dall'art. 13 della Costituzione come inviolabile, il che implica che non può mai essere soppressa e riguarda anche gli stranieri in Italia.
L'arresto può avvenire solo in circostanze specifiche previste dalla Costituzione, rispettando la riserva di legge e la riserva di giurisdizione, che richiedono un atto motivato dell'autorità giudiziaria.
I diritti dei detenuti includono il divieto di tortura, il rispetto della dignità umana e la finalità rieducativa delle pene, oltre alla presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva.
La Costituzione vieta la pena di morte, eccetto nei casi previsti dalle leggi militari di guerra, riflettendo un orientamento di civiltà giuridica.
Il garantismo è accusato di ostacolare la lotta alla criminalità, poiché si sostiene che un rispetto eccessivo dei diritti dei cittadini possa impedire un'efficace azione contro i delinquenti, rischiando di far finire innocenti in carcere.