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Concetti Chiave

  • La Lettonia confina con Russia, Bielorussia, Lituania, Mar Baltico ed Estonia, evidenziando una posizione strategica in Europa settentrionale.
  • Il territorio lettone è caratterizzato da una morfologia prevalentemente pianeggiante, con rilievi morenici poco elevati e coste basse e lagunose.
  • La rete idrografica è ricca, con fiumi significativi come la Daugava e laghi importanti come il Lubanas ezers, contribuendo a un buon stato idrico.
  • Il clima variabile tra continentale e temperato fresco supporta una biodiversità interessante, con boschi che coprono il 40% del territorio e fauna come alci e cervi.
  • L'industria è il settore principale dell'economia lettone, con aree industriali sviluppate in città come Riga e Liepaja, focalizzandosi su siderurgia e produzione alimentare.

Confini e morfologia della Lettonia

Posizione: La Lettonia confina a est con la Russia, a sud-est con la Bielorussia, a sud con la Lituania, a ovest con il Mar Baltico e, infine, a nord con l’Estonia.

Morfologia: Il territorio è prevalentemente pianeggiante. Modesti rilievi si elevano nella parte orientale e centrale del paese. Si tratta di colline moreniche poco elevate, raramente superiori a 300 metri di altezza. Le coste sono incise dal vasto Golfo di Riga e si presentano basse, rettilinee e, a tratti, lagunose.

Idrografia lettone

Idrografia: La situazione idrografica è buona; il paese è, infatti, percorso da lunghi fiumi e ricco di laghi. Il corso d’acqua più importante è la Daugava, detta anche Dvina Occidentale, che scorre nella sezione centrale della nazione e bagna la città di Riga prima di sfociare nell’omonimo Golfo. Altri fiumi lettoni sono il Venta, il Salaca, il Lielupe e il Gauja. Fra i laghi meritano di essere ricordati il Lubanas ezers e il Reznas ezers.

Clima e biodiversità

Clima, flora e fauna: Il clima è continentale a est e temperato fresco a ovest. Le temperature invernali sono molto rigide. Il territorio è coperto da un vasto manto forestale che interessa il 40% circa della superficie nazionale e risulta composto da boschi di conifere e latifoglie. La fauna comprende alci, cervi e aquile.

Agricoltura e risorse naturali

Agricoltura e allevamento: Le attività agricole non sono economicamente rilevanti come quelle industriali, ma consentono discreti raccolti di cereali (frumento, segale, orzo e avena), patate e barbabietole da zucchero. Dal ricco manto forestale proviene una notevole quantità di legname destinato a usi industriali. Fra le varie forme di allevamento prevale la zootecnica suina, seguita da quella bovina e, in misura meno consistente, dall’allevamento delle capre.

Sottosuolo: Il sottosuolo riserva modeste risorse. Di un certo rilievo sono i depositi di torba, gesso e ambra.

Industria lettone

Industria: L’industria costituisce la “spina dorsale” dell’economia lettone. Le aree maggiormente sviluppate sono le zone di Riga, Liepaja, Ventspills, Jelgava e Daugavpils, dove operano complessi siderurgici che lavorano l’acciaio, industrie meccaniche, elettrotecniche, stabilimenti tessili e alimentari, industrie del cemento, del legno e della carta.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali confini della Lettonia?
  2. La Lettonia confina a est con la Russia, a sud-est con la Bielorussia, a sud con la Lituania, a ovest con il Mar Baltico e a nord con l'Estonia.

  3. Qual è la caratteristica principale della morfologia lettone?
  4. Il territorio lettone è prevalentemente pianeggiante, con modesti rilievi collinari che raramente superano i 300 metri, e coste basse e rettilinee incise dal Golfo di Riga.

  5. Qual è il ruolo dell'industria nell'economia lettone?
  6. L'industria è considerata la "spina dorsale" dell'economia lettone, con aree sviluppate come Riga e Liepaja che ospitano complessi siderurgici e industrie meccaniche, tessili e alimentari.

Domande e risposte

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