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Le chanson de geste

La nascita delle lingue romanze fece nascere le espressioni letterarie in questo contesto a partire da

la letteratura francese, in particolare nella Francia settentrionale; si fonda maggiormente una letteratura di genere narrativo in lingua d’oïl, mentre nella Francia meridionale si trovavano le poesie provenzali in lingua d’oc. Queste due letterature parallele convivono per circa due secoli, influenzandosi a vicenda, ma nel frattempo conservando la propria autonomia.

Le più importanti espressioni di lingua d’oïl sono le chanson de geste (canzoni di gesta), poemi che hanno per oggetto imprese eroiche e memorabili. Si chiamano canzoni perché nascono dalla tradizione orale e sono destinate a essere cantate dai giullari. Questi testi orali per la maggior parte sono anonimi; gli eroi che ne sono protagonisti interpretano i valori, le frazioni, i timori di un intero popolo.

Il complesso di queste narrazioni epiche è organizzato in cicli. Il più antico è il ciclo carolingio, così chiamato perché è incentrato sulle vicende dei paladini dell’imperatore Carlo Magno, il cui capolavoro è la Chanson de Roland.

Chanson de Roland

È la più antica tra le canzoni di gesta in lingua d’oïl. Nel 778, in Spagna, la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno in una salita è terminata da un gruppo di predoni montanari baschi. Se ne parla nella biografia ufficiale di Carlo Magno, quindi dopo, negli anni in cui matura il clima politico e spirituale che condurrà alla prima crociata, si fondono l’amore per la patria, la dolce Francia, e quello per la fede cristiana, incarnati entrambi nel personaggio di Roland.

La Chanson de Roland presenta molte somiglianze con le agiografie (le narrazioni della vita dei santi). Roland incarna la figura di guerriero esemplare e quella del perfetto cristiano.

La Chanson de Roland è una chiara espressione dello spirito di crociata della fine dell’XI secolo. D’altro canto, le canzoni di gesta, soprattutto le piante che appaiono fortemente legate allo spirito cavalleresco del tempo delle Crociate.

Il romanzo cortese

Ha elevate caratteristiche fondamentali della narrativa medievale: il sostantivo romanzo, infatti, fa riferimento al genere letterario più diffuso in lingua romanza, ossia, nel Medioevo, la narrativa cavalleresca, che indica una condizione di gentilezza e nobiltà d’animo, epica di coloro che frequentano la corte feudale, ovvero i protagonisti delle vicende romanzesche.

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Sintesi

Le chanson de geste

La nascita delle lingue romanze fece nascere le espressioni letterali in questo contesto a partire è la letteratura francese, in particolare nella Francia settentrionale i fondelli maggiormente una letteratura di genere narrativo in lingua d'oil, mentre la Francia meridionale si trovavano le poesie provenzale in lingua d'oc. Queste due letterature parallele convivono per circa due secoli, influenzandosi a vicenda, ma nel frattempo conservando la propria autonomia.

Le più importanti espressioni di qua d’oil sono le chanson de geste (canzoni di gesta), poemi che hanno per oggetto imprese eroiche e memorabili. Si chiamano canzoni perché nascono dalla tradizione orale e sono destinate a essere cantati dai giullari.

Questi testi orali per la maggior parte sono anonimi. Gli eroi che ne sono protagonisti interpretano i valori, le frazioni, timori di un intero popolo. Il complesso di queste narrazioni epiche è organizzato in cicli: il più antico è il ciclo carolingio, così chiamato perché è incentrato sulle vicende dei paladini dell'imperatore Carlo Magno, il cui capolavoro è la Chanson de Roland.

Chanson de Roland

È la più antica tra le canzoni di gesta in lingua d'oil. Nel 778, in Spagna, la retroguardia dell'esercito di Carlo Magno in una salita è terminata da un gruppo di predoni montanari Baschi. Se ne parla nella biografia ufficiale di Carlo Magno, quindi dopo, negli anni in cui matura il clima politico spirituale che condurrà alla prima crociata, si fondono l'amore per la patria, la dolce Francia, e quello per la fede cristiana, incaricati entrambi nel personaggio di Rouland.

La chanson de Roland presenta molte somiglianze con le agiografie (le narrazione della vite dei santi). Rouland incarna la figura di guerriero esemplare e quella del perfetto cristiano. Chanson de Roland è una chiara espressione dello spirito di crociata della fine dell'XI secolo.

D'altro canto, le canzoni di gesto, soprattutto le piante, appaiono fortemente legate allo spirito cavalleresco del tempo delle Crociate.

Il romanzo cortese

Ha elevato caratteristiche fondamentali della narrativa medievale: il sostantivo romanzo infatti fa riferimento al genere letterario più diffuso in lingua romanza, ossia, nel Medioevo, la narrativa cavalleresca, che indica una condizione di gentilezza e nobiltà d'animo epica di coloro che frequentano la corte feudale, ovvero i protagonisti delle vicende romanzesche.

Il romanzo cortese pertanto è un'ampia narrazione in lingua d'oil, scritto inizialmente in prosa, in cui i temi principali sono l'amore, l'avventura. I primi romanzi sono stati rielaborati, raccontano delle vicende avventurose di Alessandro Magno. Si tratta della cosiddetta materia classica, che si ricolloca alla nuova tradizione romanza aggiungendo elementi nuovi romanzeschi: avventure, vicende amorose, ambientamenti alleganti, incantesimi e magie.

Alla materia classica si affianca anche la Matera Bretagna, le storie favolose di Re Artù e di Merlino. I romanzi cortesi non sono destinati al canto, bensì alla lettura privata, e la destinazione spirituale spiega alcuni tratti caratteristici.

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