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Concetti Chiave

  • Gli studenti spesso criticano la letteratura per la sua percezione come noiosa e inutile, influenzata dal focus sui voti scolastici.
  • La letteratura offre un'esperienza di vita che amplia gli orizzonti percettivi, consentendo una migliore comprensione di sé e degli altri.
  • Jorge Luis Borges sottolinea l'indissolubilità tra letteratura e vita, affermando che la poesia è parte integrante dell'esperienza umana.
  • La letteratura, secondo Tzvetan Todorov, arricchisce il nostro universo e migliora la comunicazione con esseri diversi, ampliando i nostri orizzonti.
  • Comprendere il valore della letteratura come codice di accesso a esperienze di vita è fondamentale per apprezzarne la cultura passata e moderna.

Critiche alla letteratura scolastica

La letteratura è spesso fonte di critiche, in particolare da parte degli studenti che, studiandola in un ambiente costrittivo come la scuola, la reputano noiosa, monotona e soprattutto inutile per ciò che li aspetta una volta conclusi gli studi. È effettivamente difficile comprendere il valore della conoscenza letteraria quando il pensiero principale degli studenti è il voto che riceveranno per un’interrogazione o una verifica.

Esperienza di vita attraverso la letteratura

Ciò che dovremmo tutti capire, è che la letteratura non serve soltanto ad arricchire il bagaglio culturale delle persone, imparando a memoria qualche poesia di Leopardi, ma è soprattutto un’esperienza di vita che, compresa nel modo giusto, allargherebbe gli orizzonti percettivi e mentali di ognuno di noi. Questo procedimento sperimentale è stato compiuto da vari artisti nel corso della storia, che hanno rappresentato il valore della conoscenza letteraria tramite opere artistiche, poesie, trattati e poemi.

Questa esperienza di vita è diversa per coloro che scrivono o dipingono e coloro che leggono o guardano, ma in entrambi i casi è chiaro che la letteratura è capace di toccare l’animo di coloro che se ne giovano, portandoli a comprendere meglio se stessi e coloro che li circondano.

Letteratura e vita secondo Borges

Per coloro che interagiscono direttamente con la letteratura, utilizzandola come strumento per esprimere i propri sentimenti o trasmettere un messaggio, lo scrittore argentino Jorge Lui Borges, nelle Conversazioni Americane, riflette riguardo a come la letteratura e la vita, nonostante sembrino due concetti contrapposti, siano in realtà indissolubili: “Come potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la realtà, una cosa esterna a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il linguaggio, e le parole, e la poesia. Perché dovrei contrapporli l’uno all’altro?” Quindi, come potrebbe la letteratura essere qualcosa di inutile, se fa parte della vita stessa? Non si può pensare alla realtà, alla società, a un mondo dominato da esseri razionali senza pensare all’utilità delle parole e del loro significato. Ed essa è fondamentale sia per la vita “esterna”, ovvero quella che vivi rapportandoti con altre persone, sia per quella “interna”, quella che vivi esplorando e cercando di comprendere te stesso.

Tasso e Parini: letteratura e vita quotidiana

Per esempio lo scrittore italiano Torquato Tasso, nella sua Gerusalemme Liberata, ha inserito in un’opera che mirava a riavvicinare le persone alla gloria salvifica di Dio il suo tormento interiore dovuto all’epoca in cui viveva. La letteratura si rapporta, quindi, alla vita quotidiana, ed è impensabile vivere senza di essa. Lo stretto collegamento tra le due si può notare anche ne Il Giorno del poeta italiano Giuseppe Parini, dove l’episodio della “Vergine Cuccia” non solo serve a denunciare il vuoto della vita aristocratica del tempo, obiettivo dell’opera, ma si ricollega intrinsecamente ad un episodio a cui il poeta assistette durante la sua vita. È perciò sbagliato giudicare la letteratura e la vita, soprattutto quella quotidiana, due concetti opposti.

Dante e l'introspezione letteraria

E ciò porta quindi a parlare di coloro che vengono catturati dalle parole, dai pensieri e dal linguaggio. L’amore per la letteratura è affiorato fin dall’epoca medievale, pensando proprio a Dante Alighieri che, nel canto V dell’Inferno, fa emergere il lato introspettivo di essa descrivendo l’amore di Paolo e Francesca. I due adulteri, leggendo dell’amore tra Sir Lancillotto e la regina Ginevra, si immedesimarono talmente tanto nei due che la passione scoppiò grazie alla lettura, tanto ne furono attratti. Quindi a letteratura è anche uno strumento per la conoscenza dei propri sentimenti più profondi, permette loro di venire fuori e catturare completamente il lettore. E quale esperienza di vita è più degna di essere chiamata tale se non imparare a conoscere e capire se stessi?

Todorov e l'ampliamento degli orizzonti

Forse più di essa lo è l’ampliamento dei propri orizzonti. Infatti, come dice il filosofo e saggista bulgaro Tzvetan Todorov in La letteratura in pericolo, “Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l’orizzonte, arricchendo così il nostro universo […] I romanzi non ci forniscono una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di comunicare con esseri diversi da noi” Essa è quindi un modo per conoscere se stessi ma anche il mondo circostante, ci aiuta a percepire una realtà diversa dalla nostra, a familiarizzare e a integrare le nostre conoscenze con essa per avere una visione più ampia e vasta della vita.

Comprendere il valore della letteratura

È un passo molto complicato e difficile da fare, quello di comprendere il valore della letteratura, specialmente quando la maggior parte delle volte ti viene imposto di comprenderla. Ma riuscire a vederla come un mezzo per fare esperienze di vita che altrimenti è quasi impossibile compiere, è un ottimo punto di partenza. Cominciare a considerarla come un codice di accesso che possa aprirti la strada a esperienze che si accompagnano al cammino della vita farà comprendere l’enorme vastità della cultura passata e moderna.

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Domande da interrogazione

  1. Perché gli studenti criticano spesso la letteratura scolastica?
  2. Gli studenti la considerano noiosa e inutile, focalizzandosi più sui voti che sull'apprendimento, rendendo difficile comprendere il valore della conoscenza letteraria.

  3. Qual è il vero valore della letteratura secondo il testo?
  4. La letteratura è vista come un'esperienza di vita che amplia gli orizzonti percettivi e mentali, permettendo una migliore comprensione di se stessi e degli altri.

  5. Come si collega la letteratura alla vita quotidiana secondo Tasso e Parini?
  6. La letteratura riflette la vita quotidiana, come dimostrano le opere di Tasso e Parini, che integrano esperienze personali e critiche sociali, mostrando l'impossibilità di separare i due concetti.

  7. Qual è il ruolo dell'introspezione nella letteratura, come evidenziato da Dante?
  8. Dante illustra come la letteratura possa rivelare sentimenti profondi, come nel caso di Paolo e Francesca, dimostrando che la lettura può scatenare emozioni e introspezione.

  9. In che modo la letteratura contribuisce all'ampliamento degli orizzonti secondo Todorov?
  10. Todorov afferma che conoscere nuovi personaggi attraverso la letteratura arricchisce il nostro universo, permettendo di comunicare con esseri diversi e ampliando la nostra comprensione del mondo.

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