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Letteratura 2 – Ceresa Marco

Esame: non chiede le date precise, ma il secolo, domande a scelta multipla + domande aperte (un paio) che fanno parte della sezione dell’idema. Le poesie servono per una parte dell’esame che è incentrata su di esso (un componimento in cinese) e ci chiede di identificarlo, collocarlo temporalmente e una spiegazione della struttura o un perché.

Per i romanzi, ci sono delle domande che riguardano il libro che abbiamo letto, che riguarda concetti importanti.

Introduzione al corso

Poesia SHI, CI e QU: lo SHI coincide grosso modo con la dinastia Tang, lo CI coincide circa con la dinastia Song, il QU coincide con la dinastia Yuan. CI e QU sono generi musicali (sovrapposizione di opera teatrale e poesia) e venivano cantati.

Altra cosa importante di questo periodo è il teatro cinese, la cui cosa fondamentale è la performance dell’attore. Si intende un teatro di prosa (che comincia in Cina solo agli inizi del XX secolo), ma anche un misto di prosa, musica e acrobazia  può essere definito OPERA (non sono melodrammi come noi li intendiamo, ma delle forme di spettacolo che uniscono musica, spettacolo, acrobazia e prosa, e sono più vicini al teatro greco e romano più di quello europeo).

Vedremo poi la narrativa cinese (racconti, novelle e romanzi): è un soggetto importante perché, a partire dai Ming, la produzione in narrativa aumenta in volumi massicci. La narrativa non era un genere “alto” che il potere non aveva assunto come rappresentativo, ma viene molto praticata e fruita dagli autori. È un genere considerato minore o secondario e anche un po’ volgare. Nel XX secolo si riscopre la narrativa del passato con uno status di genere letterario consolidato e c’è un legame letteratura-cinema che è fondamentale nell’epoca contemporanea.

I canoni

L’epoca moderna prosegue con i canoni che nascono nei primi decenni del XX secolo, nei quali abbiamo una cesura dei canoni poiché decade l’impero. Si costituisce un altro governo centrale e dominante che stabilisce i propri canoni (anche estetici) al quale gli intellettuali si devono conformare e, se non si conformano, abbiamo la censura dell’autore.

I canoni imperiali erano quelli che venivano impiegati nella selezione dei funzionari e che portano alla scelta dei 13 classici confuciani  per far carriera essi dovevano conformarsi ai canoni. Alla caduta dell’impero cade questo canone e, con la RPC, si crea un altro tipo di canone: gli intellettuali si trovano di fronte a una nuova scelta di conformità.

Nel 1942 con la conferenza di Yan’an si stabiliscono i nuovi canoni e nel decennio 1966 – 1976 abbiamo il massimo esempio della letteratura comunista. Nei decenni successivi i canoni rimangono, ma abbiamo una maggiore pluralità di voci; esiste comunque un’ufficialità di cui bisogna tener conto.

Dal 1900 al 1949 abbiamo il cambiamento della letteratura che può essere definita occidentalizzata, quasi contemporanea: infatti nei film degli anni ‘30 ambientati a Shanghai abbiamo grattacieli e grandi strade come in USA. Dopo questo periodo la Cina si chiude dalla contemporaneità fino agli anni ’80, dove la situazione può essere paragonata, per la vivacità della scena culturale, a quella del periodo degli anni ’30.

  • Tang -> SHI
  • Song -> CI
  • Yuan -> QU

Ciò è vero in senso di quantità, ma non certo in termini di periodo, poiché lo CI veniva praticato anche sotto i Tang, diventa però genere più popolare sotto i Song. Sotto gli Yuan diventa il QU, che hanno in comune la musica, cioè parole destinate a essere cantate. Il CI come ballata, mentre il QU come opera.

Dinastia Tang

Riepilogo della Baccini

I critici cinesi tradizionali distinguono 4 periodi nello sviluppo dello SHI durante la dinastia Tang:

  • Albori (7° secolo)  continuazione della poesia del secolo precedente.
  • Apogeo (700 – 785)  coincide con il periodo di Xuanzong e la rivolta di An Lushan, prima fioritura dello stile moderno.
  • Periodo centrale (785 – 835)  riesame della natura e del valore della letteratura.
  • Tarda epoca (835-900)  poesia ricercata, artificiosa.

La poesia Tang diventa poi il modello dominante per la successiva storia della poesia classica e Han Yu e Liu Zongyuan diventano i modelli per lo “stile antico di prosa”.

 Nascita del fu regolato lüfu : precise regole da seguire riguardo ai toni dei caratteri scelti. Usato per gli esami imperiali. Gli scrittori Tang svilupparono tutte le tematiche presenti nei fu della tradizione precedente aggiungendo: temi legati alla moralità, scene dai Classici e leggende, ambientazioni storiche.

Poesia Tang – SHI

Sotto i Tang avviene quella che è la più grande rivoluzione poetica cinese: si passa da una poesia con forme metriche poco regolari e costrittive, a una metrica formalizzata e rigida e non si tornerà più indietro. La portata del cambiamento è enorme.

Il cinese letterario WENYAN, si oppone al BAIHUA (cinese volgare), era la lingua della letteratura imperiale (definita da noi cinese classico). Tendenzialmente è molto più monosillabico ed economico (risparmio di particelle, suffissi) del cinese moderno, usa meno indicazioni grammaticali ed è una lingua molto essenziale e serviva solo per la scrittura letteraria e comprensibile solo per alcuni intellettuali e funzionari.

La struttura base della poesia Tang, SHI, è formata da 4 versi di 5/7 sillabe che può essere raddoppiata (con altri 4 versi da 5/7), che rappresenta una limitazione perché lo scrittore ha al massimo 56 caratteri che fra di loro devono essere in determinati rapporti metrici (grossomodo di rima, che non è simile a quella occidentale, poiché è anche all’interno del verso, ciascun carattere è in un rapporto stabilito con gli altri 7 che seguono nei versi successivi che si trovano nella stessa posizione) come il parallelismo. I vari versi sono rimanti tra loro tramite 4 toni o “suoni” (che sono gli antenati dei toni del cinese moderno).

La cosa aveva una complessità impressionante, tanto che vennero addirittura creati dei “rimari” ed erano in pochi a poter creare questo tipo di poesie: venivano composte per cerimonie, per essere recitate e spesso anche al momento.

 Si arriva alla totale eliminazione del soggetto pronominale che è soggettiva (quasi sempre, a meno che non sia un nome proprio) che deriva dalla gabbia metrica dei 4 versi e dalla metrica. Questa essenzialità è quella che ci dà l’idea del mistero, esotico, affascinante e strano durante la traduzione. Le prime a essere eliminate sono le parole “vuote” (particelle, soggetti quando pronomi).

La produzione delle poesie SHI è immane nel periodo Tang e numerose sono le antologie come “le 300 poesie Tang” e lo “quantang shi” che contiene 5.000 poesie e ce ne sono ancora.

 Lo schema delle rime è complicatissimo, di solito in putonghua (parlata comune) i versi pari di solito rimano.

 A partire dalla dinastia Han comincia a diffondersi il Buddhismo in Cina, che proviene dall’India. Pellegrini iniziano ad andare in India per cercare testi sacri del buddhismo scritti in sanscrito. È da quando iniziano a tradurre i testi in sanscrito che si rendono conto che i suoni sono importanti e che alcuni termini non sono traducibili o non possono essere trascritti in cinese. Viene usata l’omofonia, cioè la trascrizione dei suoni con i caratteri. Altro sistema è il sistema del ritaglio FANQIE. Si rendono conto che mancano delle peculiarità con il sanscrito, da un confronto, e iniziano le riflessioni sulle qualità fonetiche della lingua cinese. Questo problema andrà avanti fino alla fine della dinastia Qin. La trascrizione in lettere è dovuta a maestri ed esperti occidentali.

 All’origine della rivoluzione poetica, c’è una rivoluzione linguistica, cioè una presa di coscienza dovuta al confronto con altre lingue. Il primo dizionario è lo SHUOWEN JIEZI con 9.000 caratteri di cui sono spiegati anche alcuni radicali. Tutto ciò sta alla base di un sistema di rime così complesso e rigido.

I generi che si sviluppano successivamente, CI e QU, sono legati alla rivoluzione della musica perché sono generi cantanti e musicali. Erano la musica leggera dell’epoca. Succede che i Tang (dinastia cosmopolita), tramite la via della seta, accolgono diversi strumenti e diverse musicalità e vengono quindi la produzione di parole per i testi delle canzoni come il CI, cioè “parole per musica”.

Apogeo Tang 700-785

Wang Wei

Scrisse molte poesie occasionali su avvenimenti di corte. È famoso per i JUEJU e la poesia paesaggistica. Era un credente buddhista e la compilazione della natura è un modo per prendere parte alla sua pace e serenità. È stato anche un grande riformatore e statista e 29 delle sue poesie sono collezionate nelle “300 poesie Tang”, di cui una delle più famose è XIANG SI (one-hearted). I suoi SHI sono detti GUTISHI e riguardano la critica sociale, o JINTISHI e riguardano la vita libera da preoccupazioni.

Era principalmente buddhista ma anche confuciano e taoista. È accompagnato dalla pittura ed era anche un bravo musicista. È famoso soprattutto per la poesia paesaggistica. Contrariamente a Li Bai e a Du Fu, ebbe una certa fortuna. A 20 anni superò l’esame burocratico di livello più alto e passò la maggior parte della sua vita nella capitale (mentre Li Bai e Du Fu si spostarono spesso). Ricordiamo “Risposte al prefetto Chang”.

Du Fu

Propende per le forme in stile moderno, soprattutto quella LUSHI (codificata). I suoi poemi sono complessi e spesso ambigui. Le poesie migliori sono quelle degli ultimi 20 anni come il famoso ciclo di 8 poemi “QIUXIANG” (meditazioni autunnali).

La sua maggiore ambizione era migliorare il suo paese diventando un funzionario civile di successo, ma fu sovrastato dalla situazione: la sua vita, come il Paese intero, fu devastata dalla Ribellione di An Lushan del 755, e gli ultimi quindici anni per lui furono un periodo di costante attività. Seguiva il confucianesimo, è considerato il più grande poeta Tang perché ha codificato nella forma più completa dei canoni poetici (jué jù, ..). Era apprezzato dai suoi contemporanei ed è considerato il saggio dei poeti.

In contrasto a Li Bái utilizza uno stile complesso talvolta allegorico e ambiguo. Verso il 730 fece una serie di viaggi nel sud della Cina per trovare consensi nella sua poesia. Ammirava Li Bai per il suo carattere (o caratteraccio per il quale è famoso essere ricordato). Nella poesia di Du Fu sono presenti immagini contrastanti accostate (per esempio l’arcobaleno e la Via Lattea). Dopo i 35 anni cercò posto di lavoro nella carriera burocratica mentre componeva poesia di tipo celebrativo chiamata fù. Ottiene, così, l’attenzione dell’imperatore che fece bandire un concorso apposta per lui, concorso che Du Fu supera, ma inutilmente, perché poco dopo scoppia la rivolta di An Lushan e lui rimane senza posto.

In questo periodo storico c’è un clima di generale malessere (anche l’imperatore Xuanzong fu costretto a uccidere la concubina). Altro elemento, quindi, è un senso di malessere come si nota in “Ballata dai carri di guerra”. Anche qui c’è la sofferenza di chi parte e di chi resta aspettando che i guerrieri tornino a casa. Du preferiva scrivere in shī moderno (jīn tíshī). Scrivendo in modo complesso non era rara l’allegoria e l’ambiguità. Scrisse poesia anche di coscienza sociopolitica.

Li Bai (o Li Bo/Po)

È forse il poeta Tang più famoso insieme a Du Fu. Li Bai canta del vino, dell’ebbrezza, degli stati d’animo ad essa legati, alla festa, alla natura. Du Fu è più concentrato su temi storici e sulla natura politica. Non fu mai burocratico ma membro dell’accademia Hanline; si disse morì ubriaco tentando di prendere il riflesso della luna nell’acqua. Tipico è l’uso di giocose iperboli e personificazione.

Era taoista ma rispettava i precetti confuciani. È considerato il più grande poeta Tang per la sua vivacità, leggerezza e creatività. Aveva una vita dedita alla compagnia di amici più che altro in stato di ebbrezza. Il vino era lo strumento positivo per elevarsi a uno stato di coscienza positivo verso la composizione. Li preferiva scrivere in stile shī antico (g tí shī) compreso lo stile yuèfú. I temi da lui trattati sono la caducità della vita, le tecniche per il raggiungimento dell’immortalità (andando in cerca della pillola dell’immortalità e seguito, in questo, da Du Fu), ma spiccano anche l’elemento bellico (soprattutto nel primo periodo) come costrizione dell’uomo ad andare in guerra (anche lui da giovane fu costretto ad andare in guerra). Tende a utilizzare personificazioni. In “Luna di frontiera” viene trattato il tema di chi viene lasciato.

Jing ye si – Pensieri di una notte tranquilla

 JING YE SI (titolo più o meno originale) - PENSIERI DI UNA NOTTE TRANQUILLA

È un JUEJU (quartina di cui Wang Wei era il maestro), in questo caso il tema è più narrativo e parla della contemplazione e della nostalgia verso il villaggio natale, conseguenza della rivolta di An Lushang, che mobilità la popolazione e la separa dal villaggio o dalle famiglie ed è quindi un tema molto frequente. È un tema semplice e rafforza l’idea che la poesia Tang non è difficilissima.

     chuang letto/qian davanti/Ming splendore/yue luna/guang raggio

“C’è un bagliore di luna davanti al letto” oppure “davanti al letto bagliore di luna” oppure “la luna splende davanti al letto”.

     yi chiedere a se stessi/shi essere/di terreno/shang sul/shuang brina

“Ci si chiede (o mi chiedo) se sia la brina sulla terra”.

     ju sollevare/tou testa/wang guardare da lontano/ming splendore/yue luna

“Alzo la testa e vedo la luna splendere” oppure “se alzo la testa,..” “quando alzo …” “alzando…”.

     di abbassare/tou testa/si pensieri, pensare/gu xiang villaggio natale

“Abbasso la testa e penso al villaggio natale (casa)” oppure “se abbasso la testa, ..”.

Periodo centrale Tang 785 - 835

Bai Juyi (o Bo Juyi)

È noto per il suo poema lungo “Changhen ge” – La canzone dell’eterno dolore. Ebbe una carriera di successo e sottolinea più volte il valore politico e morale della letteratura. Scrisse molte PAILU di 200 versi ciascuno e 50 XIN YUEFU (nuovi yuefu in stile popolare diversi dallo yuefu poiché l’autore invece di variare su un tema prestabilito, introduce un tema scelto da lui).

La “canzone dell’eterno dolore/rimorso” risale al 809 e narra del disastro amoroso di Xuanzong verso la consorte Yang, la rivolta di An Lushang, la fuga, la morte di lei.. mentre PIPA XING o “ballata del liuto” è del 816 e narra dell’incontro di Bai con la moglie di un mercante. Forse un bambino prodigio e amico di Yuan Zhen. Superò il più alto esame burocratico a 27 anni ma dopo qualche tempo fu esiliato per la sua eccessiva sincerità espressa anche quando il suo amico Yuan Zhen (con cui scrisse poesie a quattro braccia) fu esiliato da Chang’an.

Scrisse 2800 poesie ma soprattutto componimenti lunghi (ballate romantiche) fra cui “Chang heng e”, “Canto dell’eterno dolore/rimorso”, e “Il Canto della Pipa” (“Pipa xing”). Il primo parla degli amanti e si riferisce a Xuanzong e alla sua concubina (Yang Guifei). Appartiene al genere qi yu n bu shī, tipo di poesia antica in settenari (quartine in 7 caratteri) in cui la prima parte è costituita di 2 quartine e parla dell’amore fra Xuanzong e Yang Guifei; la seconda parte parla del sovvertimento della tradizione per cui si preferisce la nascita di un maschio; la terza parla dello scoppio della guerra e della morte di Yang Guifei che Xuanzong non può salvare e dalla quarta parte in poi si espone la tristezza di Xuanzong finché non incontra il maestro del Tao.

“Il Canto del Pipa” narra l’incontro del poeta Bai con un’ex cortigiana che gli rivela i particolari della sua vita infelice e lui, poeta in esilio, identifica il destino della donna con il proprio. I suoi componimenti erano accessibili a tutti (sicuramente erano meno elitari dei soliti componimenti) come anche le tematiche che affronta e che riguardano la vita quotidiana. Bai Juyi è legato allo stile narrativo (quindi i componimenti sono piuttosto lunghi). Bai scrisse anche poesie in xīn yuèfú in stile popolare ma utilizzò anche altri stili come il pái lù. Alcuni dei suoi poemi, inoltre, contengono una vena di umorismo e di autoironia.

Hua fei hua

 HUA FEI HUA (non è uno SHI ma uno CI) – letteralmente “I fiori non sono fiori”.

Il titolo è la ripresa dei primi caratteri che possono anche essere interpretati con una domanda retorica: “sono fiori o non sono fiori?” oppure “non sono forse fiori?”. Grammaticalmente è un CI molto semplice ma presenta enormi difficoltà di comprensione. Di questo CI non abbiamo la musica originale.

      hua fiore/fei non essere/hua fiore/wu nebbia/fei non essere/wu nebbia

“Sono forse fiori?, non è forse nebbia?” = si mette in discussione la realtà con una domanda, è una frase molto usata in Cina.

      ye notte/ban mezzo/lai venire/tian giorno/Ming splendere/qu andare

“Nel mezzo della notte arrivi e con il chiarore (del giorno) vai” = non si sa chi o che cosa esattamente arrivi e se ne vada, ma si pensa a una persona.

      ? lai venire/ru simile a/chun primavera/meng sogno, illusione/ji duo shi quante volte, quanto tempo

“Giungi come il sogno di primavera che non si sa quanto duri”.

       qu

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manu.moroni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura cinese 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Ceresa Marco.
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