Concetti Chiave
- Recanati è descritto come una prigione sia per la mentalità retrograda degli abitanti che per la rigida educazione ricevuta dall'autore, in particolare dalla madre severa.
- L'autore trascorre sette anni di studio intenso, consapevole della propria intelligenza ma infelice a causa della consapevolezza della propria condizione fisica.
- La teoria del piacere dell'autore sostiene che l'uomo ha un desiderio infinito di piacere che resta inappagato, con la felicità vista come un'illusione eteronoma.
- Le fonti di piacere e consolazione includono sogni e ricordi, poiché permettono di vivere emozioni sfocate e consolatorie legate sia a momenti felici che tristi.
- L'autore distingue tra pessimismo storico, che attribuisce il dolore alla storia, e pessimismo cosmico, dove la natura è vista come una matrigna crudele responsabile dell'infelicità umana.
La Prigione di Recanati
Nasce a Recanati nel 1798 , paese della provincia in cui la cultura arriva sporadicamente.
Egli descriverà Recanati sempre come una prigione , sia per gli abitanti retrogradi sia per i difficili contatti . La tradizione ci tramanda i genitori come rigidi, un padre erudito e una madre bigotta e legata alla religione. Al carattere della madre è legata la visione pessimistica dell'autore riguardo la natura considerata matrigna.
Visione Pessimistica e Studio
Egli compie sette anni di studio matto e disperatissimo nella biblioteca che considera una finestra sul mondo e dopo i quali comunica a Pietro Giordani di non godere di ottima salute e sottolinea di essere dotato di un'anima straordinaria ( consapevole della propria grandezza lamentando il fatto che sia chiusa in un corpo deforme) .
e' convinto che essere dotati di intelletto porti l'uomo ad essere consapevole e quindi infelice.
Considera l'amore come un'illusione ma tutte le illusioni x l'autore aiutano a vivere meglio , l'amore ha la capacita' di rigenerare l'uomo .
-fase dell'erudizione : 7 anni di studio
-fase del bello : si apre alla modernita'
-fase del vero : elabora gli idillii
Qual è la Teoria del Piacere e Felicità?
Elabora la teoria del piacere : secondo L. l'uomo ha in se un desiderio infinito di piacere destinato tuttavia a rimanere inappagato poichè i piaceri provati dall'uomo sono effimeri
egli crede infatti che la felicita' assoluta non esiste , non ha quindi una propria autonomia ma deriva da altri fattori , infatti essa esiste come attesa del piacere o come figlia d'affanno(cessazione di dolore) .Quindi la felicita' è eteronoma. Considera l'infanzia come il momento in cui l'uomo vive in adesione col mondo e durante cui l'uomo concepisce sogni, considera l'immaginazione come qualcosa che abbia scopo consolatorio.
Fonti di Piacere e Consolazione
Dunque le fonti di piacere sono : il sogno , l'illusione ed il ricordo ( perche' ricordarsi del passato permette all'uomo di percepire immagini sfocate , non nitide ( tema del vago e dell'indefinito) , infatti tutto cio' che avvicina l'uomo all'indefinito è fonte di piacere , sia che si ricordino eventi tristi sia quelli felici): ricordare un momento piacevole nella sventura è consolatorio , cosi' come ricordare un momento triste poichè ormai è passato. Anche la poesia ha funzione consolatoria perchè fornisce immagini non nitide, l'occupazione in sè è qualcosa che fornisce felicita' e in opposizione ad essa troviamo
la noia,il tedio che è il male più grande che possa affliggere l'umanità .
Fasi Pessimismo :
pessimismo storico = causa del dolore dell'uomo è imputabile alla storia non alla natura vista come entita' positiva perchè produce solide illusioni : gli antichi erano ancora capaci di grandi illusioni che i moderni hanno ormai perduto a causa del progresso e della consapevolezza.
pessimismo cosmico = in questa fase riconosce la causa dell'infelicita' umana nella natura vista come matrigna crudele .
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Recanati secondo l'autore?
- Come influisce l'erudizione sulla vita dell'autore?
- Qual è la teoria del piacere elaborata dall'autore?
- Quali sono le fonti di piacere e consolazione secondo l'autore?
- Come si manifesta il pessimismo dell'autore?
L'autore descrive Recanati come una prigione, evidenziando la retrogradità degli abitanti e le difficoltà nei contatti, influenzato dalla rigidità dei genitori, in particolare dalla madre bigotta.
Dopo sette anni di studio intenso, l'autore comunica di non godere di buona salute, ma si considera dotato di un'anima straordinaria, consapevole della propria grandezza, sebbene imprigionata in un corpo deforme.
L'autore sostiene che l'uomo ha un desiderio infinito di piacere, ma questo rimane inappagato, poiché la felicità è eteronoma e deriva da fattori esterni, esistendo solo come attesa del piacere o cessazione del dolore.
Le fonti di piacere includono il sogno, l'illusione e il ricordo, poiché ricordare eventi passati, sia felici che tristi, offre consolazione e avvicina l'uomo all'indefinito, che è fonte di piacere.
L'autore distingue tra pessimismo storico, dove il dolore è causato dalla storia, e pessimismo cosmico, dove la natura è vista come matrigna crudele, riconoscendo che la consapevolezza moderna ha privato l'uomo delle grandi illusioni del passato.