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Concetti Chiave

  • L'ermo colle è un'opera che esplora il contrasto tra la realtà fisica e l'immaginazione, con la siepe che limita la vista e stimola la fantasia del poeta.
  • Il poema è composto nel 1819 ed è il primo di sei idilli, caratterizzato da un uso di parole lunghe e enjambement che amplificano la percezione.
  • Il percorso immaginario dell'autore si sviluppa in diverse tappe, partendo dalla limitazione della siepe fino a una totale immersione nell'immaginazione.
  • La siepe funge da barriera, ma l'immaginazione permette al poeta di scavalcarla e immaginare l'infinito, che rappresenta ambivalenza tra mistero e nulla.
  • Il naufragare nell'immensità del pensiero è descritto come un'esperienza dolce, evidenziando la tensione tra vita e immaginazione.

L'ermo colle e la siepe

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e rimirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo, ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Quali sono i contrasti tra realtà e immaginazione?

Composto nel 1819. Primo di sei idilli. Nasce dalla sensazione del contrasto tra i limiti fisici imposti dalla realtà materiale e sconfinati orizzonti dell'immaginazione . Troviamo un senso di dilatazione della percezione di Leopardi anche dato dall'uso di parole sempre più lunghe, dall'uso di enjambement e di plurali .

Percorso immaginario e immersione

Il testo si apre con un chiaro riferimento al Monte Tagor quindi è come se ci trovassimo all'interno di una scena ben definita .

La siepe impedisce all'autore di guardare oltre dunque esercitando l'immaginazione riesce a sorpassarla ( ciò è facilmente deducibile al v.di là da quella). Possiamo seguire un percorso immaginario dell'autore in varie tappe. Nella seconda tappa è previsto un riavvicinamento dell'autore alla realtà poiché riesce a percepire lo stormire delle piante al vento e l'elemento immaginato viene allontanato.

Nella terza tappa invece c'è una totale immersione nell'immaginazione.

Attraverso gli occhi della mente egli scavalca la siepe e immagina l'infinito che è gradito al poeta . Per alcuni l'infinito a cui egli allude attinge al mistero del mondo e coincide con Dio , per altri coincide invece col pensiero del nulla ( un naufragio dell'identità non avvertendo più la pena del vivere ).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della siepe nell'opera di Leopardi?
  2. La siepe rappresenta un limite fisico che impedisce all'autore di vedere oltre, ma stimola la sua immaginazione, permettendogli di esplorare spazi infiniti e sovrumani, come evidenziato nel verso "di là da quella".

  3. Come si sviluppa il contrasto tra realtà e immaginazione nel testo?
  4. Il contrasto emerge dalla sensazione di Leopardi tra i confini imposti dalla realtà e gli orizzonti illimitati dell'immaginazione, con un uso di parole lunghe e enjambement che amplificano la percezione di questa dilatazione.

  5. Qual è il percorso immaginario dell'autore nel poema?
  6. L'autore segue un percorso in tre tappe: inizialmente si confronta con la realtà, poi percepisce il suono delle piante e infine si immerge completamente nell'immaginazione, scavalcando la siepe e abbracciando l'infinito, che può simboleggiare sia il mistero del mondo che il nulla.

Domande e risposte

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