Concetti Chiave
- Leonardo da Vinci nacque a Firenze il 15 aprile 1452 come figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci e iniziò la sua formazione artistica nella bottega di Andrea del Verrocchio.
- La sua mancanza di un'istruzione formale in greco e latino lo portò ad essere soprannominato "homo sanza lettere", evidenziando il suo approccio pratico e empirico all'apprendimento.
- Leonardo fu un pioniere nello studio scientifico dell'anatomia e di altre discipline come botanica e meccanica, applicando l'esperienza sperimentale ai suoi lavori artistici.
- Utilizzava tecniche artistiche come il tratteggio, il contrapposto e lo sfumato, creando effetti di profondità e transizioni morbide tra luce e ombra nei suoi dipinti.
- Le sue opere più celebri, come "L'Annunciazione", "Adorazione dei magi" e "La Gioconda", mostrano una combinazione unica di simbolismo, composizione innovativa e maestria tecnica.
Infanzia e formazione di Leonardo
Leonardo da Vinci nacque come figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci il 15 aprile 1452 a Firenze. In questo luogo trascorre la sua vita, dove frequenta la bottega di Andrea del Verrocchio, l'artista più rinomato del tempo.
Leonardo venne soprannominato "homo sanza lettere", proprio per sottolineare il fatto che non aveva avuto un'istruzione del greco e del latino.
Viaggi e ultime fasi della vita
Dopo aver studiato a Firenze nella bottega, si diresse a Milano presso gli Sforza.
Egli, poi, viaggiò a Mantova e Venezia.
Infine, si sposta a Roma per 3 anni, ma non venne mai coinvolto nella realizzazione della Basilica di S. Pietro.
Morì in Francia il 2 maggio 1519.
Contributi scientifici e artistici
Leonardo fu il primo artista che riconobbe utile l'esperienza sperimentale e lo studio meticoloso e scientifico della realtà. Fu il primo che studiò l'anatomia sui cadaveri.
Lo stesso principio lo applicò nella botanica, astronomia, zoologia e meccanica.
Leonardo non smise mai di disegnare e nemmeno nei suoi viaggi interrompe questa pratica. Numerosi, sono quindi, fogli e codici.
Tecniche artistiche di Leonardo
Leonardo usava la tecnica del tratteggio.
Usava ulteriormente due tecniche:
Questa operazione viene fatta con il disegno netto e definitivo dei contorni, che poi veniva ombreggiato con la pietra nera e tratteggi.

Descrizione de L'Annunciazione

Si divide in due sezioni:
Dettagli del paesaggio ne L'Annunciazione
Sullo sfondo ci sono delle montagne e poco lontana una città portuale. L'ultimo monte è avvolto da nubi. I cipressi scandiscono, inoltre, verticalmente il dipinto.
Primo piano de L'Annunciazione
La Vergine è sorpresa, sollevando il braccio sinistro con cui mostra il palmo della mano. Il suo volto è imperturbabile e sereno e la mano destra è ancora intenta a sfogliare le pagine del libro.
Il leggìo viene sostenuto da 4 zampe di leone e delle foglie abbracciano gli spigoli, le volute a spirale sostengono il ripiano e ci sono festoni, fiori, foglie, conchiglie e nastri.
I due soggetti sono posizionati sopra un giardino con numerose varietà d'erbe e fiori.
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Realizzata per San Donato a Scopeto.
Leonardo, contrariamente agli altri pittori, colloca la scena all'esterno.
La Vergine e il Bambino, al centro della composizione, sono attorniati da magi e dal loro seguito, dai pastori e dagli angeli.
La capanna della natività è in posizione decentrata, in secondo piano.
Nella metà superiore a sinistra la tavola è occupata da un edificio in parte in rovina e in parte in costruzione.
Il secondo piano si conclude con gruppi di fanciulle e con cavalieri impegnati in un combattimento.
I due alberi, che catturano subito lo sguardo, sono elementi simbolici: l'alloro e la palma alludono al destino del bambino, uno il trionfo sulla morte, l'altra il martirio.
Il dipinto è incompiuto.
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Il ritratto raffigura Lisa Gherardini, consorte di Francesco Giocondo.
La tavola mostra una giovane donna in posa al di qua di un parapetto, tra due colonnine di una loggia.
Monna Lisa e il paesaggio sono due comprimari: proposta di 3/4, con il braccio sinistro poggiante sul braccio di una sedia, con la mano destra su quella sinistra, la donna guarda lo spettatore e sorride. I lati della bocca e gli angoli degli occhi sono in ombra mentre il volto è in luce.
Il paesaggio è deserto e roccioso, che si dissolve mescolandosi nel cielo.
Ci sono due laghi smeraldo su livelli differenti.
C'è un ponte sulla destra, che incarna, simbolicamente, la fiducia dei dotti e degli artisti nella volontà dell'uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della formazione di Leonardo da Vinci nella sua carriera artistica?
- Quali tecniche artistiche distintive utilizzava Leonardo da Vinci?
- Come si distingue "L'Annunciazione" di Leonardo da Vinci?
- Qual è la peculiarità dell'opera "Adorazione dei magi"?
- Che significato ha il paesaggio nella "Gioconda"?
Leonardo da Vinci, nato come figlio illegittimo e privo di un'istruzione formale in greco e latino, si formò nella bottega di Andrea del Verrocchio a Firenze, dove sviluppò le sue abilità artistiche e scientifiche, diventando un pioniere nell'uso dell'esperienza sperimentale (testo).
Leonardo impiegava diverse tecniche, tra cui il tratteggio, il contrapposto per bilanciare le parti corporee e lo sfumato, che consente un passaggio graduale tra luce e ombra, creando un effetto di profondità e realismo (testo).
"L'Annunciazione" è caratterizzata da un paesaggio intimo con alberi e montagne sullo sfondo, e rappresenta l'angelo e la Vergine in un primo piano dettagliato, evidenziando la serenità della Vergine e la ricchezza decorativa del leggìo (testo).
"Adorazione dei magi" si distingue per la sua ambientazione esterna e la composizione decentrata, con la Vergine e il Bambino al centro, circondati da magi e pastori, mentre gli alberi simbolici alludono al destino del bambino (testo).
Nella "Gioconda", il paesaggio deserto e roccioso, che si dissolve nel cielo, rappresenta un elemento fondamentale che accompagna la figura di Lisa Gherardini, simboleggiando la connessione tra l'uomo e la natura, e la fiducia nell'umanità (testo).