Concetti Chiave
- Leonardo da Vinci nacque il 15 aprile 1452 da una relazione illegittima tra un notaio e una donna di classe umile, con un battesimo avvenuto in assenza dei genitori.
- La sua educazione fu disordinata, imparando a scrivere con la sinistra in modo speculare e sviluppando un forte interesse per il disegno.
- A Milano, sotto il Duca Ludovico il Moro, Leonardo realizzò progetti ingegneristici e artistici, diventando parte della corte e creando opere significative.
- Nel Cenacolo, Leonardo reinterpretò la tradizione fiorentina enfatizzando le emozioni degli Apostoli e utilizzando una tecnica innovativa di tempera e olio per migliorare l'armonia cromatica.
- Il rapporto tra Leonardo e Michelangelo era teso a causa delle differenze generazionali e artistiche, senza prove dirette di inimicizia ma con numerosi indizi storici.
Le origini di Leonardo
Leonardo nacque il 15 aprile 1452 da una famiglia benestante. Fu il figlio primogenito di un notaio di nome Piero e di Caterina, una donna di classe sociale umile; frutto di una relazione illegittima la nascita fu annotata dal nonno paterno su un antico libro. Nel registro non è indicato il suo luogo di nascita che si ritiene comunemente essere Anziano, in provincia di Firenze, presso la casa che la famiglia del padre possedeva. Il battesimo avvenne nella vicina chiesa parrocchiale di Santa Croce, ma entrambi i genitori furono assenti, poiché non sposati.
Leonardo ebbe dodici fratellastri e sorellastre, tutti molto più giovani di lui, con i quali ebbe pochissimi rapporti, ma che gli diedero molti problemi dopo la morte del padre a causa dell'eredità tra di loro contesa.
L'educazione e la formazione artistica
In seguito, nel 1462, Piero ritornò a Firenze con la famiglia, compreso il piccolo Leonardo. Il fanciullo ricevette un'educazione disordinata e discontinua: infatti, imparò a scrivere con la sinistra e a rovescia, in maniera del tutto speculare alla scrittura normale.
Diventando, ormai, sempre più evidente l'interesse del giovane Leonardo per il disegno, Piero mandò il figlio nella bottega di Andrea del Verrocchio. Leonardo apprese dalla pittura alle varie tecniche scultoree, con particolare riguardo alla pratica del disegno.
L'esperienza a Milano
Nel 1482 Leonardo si trovava a Milano ed aveva il compito di portare al Duca Ludovico il Moro un omaggio. Scrisse una famosa "lettera d'impiego" in cui descriveva i suoi progetti di ingegneristica, di apparati militari, di opere idrauliche, di architettura e, solo alla fine, di pittura e scultura, di cui occuparsi in tempo di pace, tra cui il progetto di un cavallo di bronzo per un monumento dedicato a Francesco Sforza. Leonardo decise di restare a Milano, città che lo affascinava per la sua apertura alle novità scientifiche e tecnologiche, causate dalle continue campagne militari.
Verso il 1485 era già entrato nella cerchia di Ludovico il Moro, per il quale progettò sistemi d'irrigazione, dipinse ritratti, approntò scenografie per feste di corte.
Il Cenacolo e la Gioconda
Leonardo prese spunto dalla tradizione fiorentina dei cenacoli, reinterpretandola però in maniera estremamente originale, puntando sulla drammaticità del momento in cui Cristo dichiarò che «Qualcuno di voi mi tradirà» e sulle reazioni emotive di turbamento degli Apostoli.
Essi sono ritratti a gruppi di tre, con al centro la figura isolata e dominante del Cristo. Leonardo non si trovava a suo agio con la tecnica dell'affresco, poiché i tempi veloci di asciugatura dell'intonaco richiedevano un tratto deciso e rapido, non compatibile con i lunghi studi, le successive velature e la sua finissima pennellata. Per questo Leonardo inventò una tecnica mista di tempera e olio su due strati di intonaco che rallentò le fasi di esecuzione dell'opera consentendogli di rendere una maggiore armonia cromatica e curare gli effetti di luce e di trasparenze a lui cari.
In questo periodo iniziò il capolavoro che lo rese celebre nei secoli: la Gioconda.
Leonardo ha lavorato a quest'opera sia come ricercatore e pensatore, sia come pittore e poeta; Leonardo ha creato con la Gioconda una formula nuova, più monumentale e al tempo stesso più animata, più concreta, e, tuttavia, più poetica di quella dei suoi predecessori.
Il rapporto con Michelangelo
Il rapporto tra Leonardo e Michelangelo, fu difficile, spesso teso, a causa della differenza generazionale, dei caratteri diversi e degli ideali artistici inconciliabili: il primo fu riflessivo, poliedrico e interessato al mondo naturale; il secondo più impulsivo, notoriamente riottoso e idealista. Non vi sono prove dirette della loro inimicizia, ma svariati indizi e testimonianze indirette. Leonardo da Vinci morì il 2 maggio 1519.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine familiare di Leonardo da Vinci?
- Come si svolse l'educazione di Leonardo?
- Quali furono le sue esperienze a Milano?
- In che modo Leonardo reinterpretò la tradizione dei cenacoli?
- Qual era il rapporto tra Leonardo e Michelangelo?
Leonardo nacque il 15 aprile 1452 da una famiglia benestante, figlio di un notaio e di una donna di classe sociale umile, frutto di una relazione illegittima.
Leonardo ricevette un'educazione disordinata e discontinua, imparando a scrivere con la sinistra e a rovescia, e successivamente fu mandato nella bottega di Andrea del Verrocchio per apprendere le arti.
A Milano, Leonardo portò un omaggio al Duca Ludovico il Moro e scrisse una lettera d'impiego descrivendo progetti ingegneristici e artistici, decidendo poi di rimanere nella città per la sua apertura alle novità.
Leonardo reinterpretò la tradizione dei cenacoli puntando sulla drammaticità del momento del tradimento di Cristo, con Apostoli ritratti in gruppi e una figura centrale dominante, utilizzando una tecnica mista per ottenere armonia cromatica.
Il rapporto tra Leonardo e Michelangelo fu difficile e teso, dovuto a differenze generazionali e ideali artistici inconciliabili, senza prove dirette di inimicizia ma con vari indizi e testimonianze indirette.