Concetti Chiave

  • Leonardo da Vinci, nato nel 1452 a Vinci, è stato un poliedrico artista e scienziato, noto per la sua vocazione artistica emersa precocemente.
  • Il Cenacolo, commissionato da Ludovico il Moro, è il più grande dipinto di Leonardo e l'unico murale sopravvissuto, situato nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.
  • L'Ultima Cena rappresenta l'annuncio di Gesù riguardo al tradimento, con un innovativo focus sulla figura di Cristo come centro simbolico e prospettico dell'opera.
  • Leonardo si distacca dalle convenzioni artistiche, mettendo in risalto le reazioni emotive degli apostoli, che riflettono stupore e interrogativi in risposta alle parole di Gesù.
  • La composizione dell'Ultima Cena è caratterizzata da un'attenzione meticolosa ai dettagli e alle espressioni, con Giuda isolato e consapevole della propria colpa.

Leonardo da Vinci: un genio rinascimentale

Pittore, scultore, ingegnere e scienziato, Leonardo nacque a Vinci, in Toscana, in un paesino a pochi chilometri da Firenze, nel 1452. Il padre l’avrebbe voluto notaio ma ben presto dovette arrendersi alla vocazione artistica del figlio. Leonardo entrò così come apprendista nella bottega fiorentina del Verrocchio , uno degli artisti più famosi del tempo. Negli anni di formazione realizza alcuni dipinti, tra cui l’Annunciazione, dove elabora il suo modo di raffigurare il paesaggio naturale, con morbide trasparenze di colore.

Il Cenacolo: un capolavoro murale

Il Cenacolo è il più grande tra i dipinti di Leonardo e la sua unica pittura murale sopravvissuta. Fu eseguito su commissione di Ludovico il Moro, per il Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. L’architetto Donato Bramante terminò i lavori di ingrandimento del coro della chiesa, e Ludovico il Moro decise di procedere alla decorazione del refettorio con due affreschi, il primo raffigurante la Crocifissione, che eseguì il pittore Donato Montorfano il secondo con L’ultima cena, che affidò a Leonardo da Vinci.

L'ultima cena: un'innovazione artistica

L’ultima cena raffigura l’episodio evangelico in cui Gesù, riunito con i discepoli per festeggiare la Pasqua ebraica, annuncia l’imminenza della sua passione con le parole: «in verità vi dico, uno di voi mi tradirà». Prima di mettersi all’opera per rappresentare l’episodio, Leonardo realizzò numerosi disegni e si informò a lungo sulle opere eseguite da altri maestri prima di lui, come ad esempio sull’affresco di Domenico Ghirlandaio , circa il modo di ambientare la scena e di disporre gli apostoli attorno al tavolo. Alla fine, abbandonata ogni convenzione, Leonardo preferì focalizzare l’attenzione sulla figura di Cristo, facendone il centro simbolico e prospettico dell’intera raffigurazione .

Emozioni e simbolismo nell'opera

Leonardo tralascia il superfluo e pone grande attenzione nel rappresentare le reazioni emotive che quelle parole suscitano tra gli apostoli. Gesù è il centro compositivo, immobile e isolato e sul suo volto convergono le linee prospettiche del dipinto. Attorno a lui, sistemate lungo il tavolo a gruppi di tre, si agitano le figure degli apostoli. Sui volti e nei gesti si trasmette lo stupore per la notizia: ciascuno interroga con lo sguardo il vicino o prova a discolparsi rivolgendosi direttamente a Cristo. Solo Giuda, quasi schiacciato sul tavolo, non partecipa alla discussione, ritraendosi, consapevole della sua colpa

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del Cenacolo nella carriera di Leonardo da Vinci?
  2. Il Cenacolo è il più grande dipinto di Leonardo e la sua unica pittura murale sopravvissuta, commissionata da Ludovico il Moro per il Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, rappresentando un punto culminante della sua carriera artistica.

  3. Come si distingue L'ultima cena per la sua innovazione artistica?
  4. L'ultima cena si distingue per la sua innovazione nell'attenzione al simbolismo e alle emozioni, con Leonardo che abbandona le convenzioni per concentrare l'attenzione sulla figura di Cristo, rendendola il centro prospettico e compositivo dell'opera.

  5. Quale tecnica utilizza Leonardo per esprimere le emozioni degli apostoli nell'Ultima cena?
  6. Leonardo utilizza la disposizione delle figure e le espressioni facciali per trasmettere le reazioni emotive degli apostoli, evidenziando il loro stupore e conflitto interiore, con Gesù al centro che rimane immobile e isolato, mentre Giuda si ritrae consapevole della sua colpa.

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