Concetti Chiave
- L'opera, conosciuta come "Madonna del fiore", è stata realizzata da Leonardo tra il 1478 e il 1482 e attualmente si trova al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
- Leonardo, ancora giovane, mostra in questo dipinto uno stile originale, rappresentando la Madonna in momenti intimi e quotidiani, distaccandosi dalle convenzioni iconografiche dell'epoca.
- La Madonna e il Bambino sono ritratti in un interno scuro, con un solo elemento decorativo, una finestra che rivela un cielo azzurro, sottolineando la semplicità e l'intimità della scena.
- Il fiore di crocifera, simbolo della Croce, è un elemento centrale del gioco tra la Madonna e il Bambino, evidenziando il contrasto tra la gioia della maternità e il destino tragico di Gesù.
- Il dipinto rimase incompiuto e influenzò artisti successivi, come Raffaello, evidenziando il cambiamento nella rappresentazione della figura umana e nella psicologia dei personaggi.
Storia e contesto dell'opera
L’opera, chiamata anche “Madonna del fiore”, prende il nome dalla famiglia che per molto tempo ne fu proprietaria. Realizzata da Leonardo dal 1478 al 1482, ora, dal 1914, è esposta al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. È stata l’ultima e la più importante opera acquistata dall’Ermitage Imperiale prima della rivoluzione.
Stile e innovazioni di Leonardo
Leonardo aveva poco più di venti anni e lavorava ancora nella bottega del Verrocchio. Tuttavia il dipinto mostra che egli stava già acquistando uno stile tutto suo. In esso, l’autore ha scelto uno dei motivi più ricorrenti nella pittura del primo Rinascimento, in cui la Madonna viene rappresentata nei suoi momenti più intimi, senza che la maternità sia corredata da tutta complessità simbolica legata alla teologia che, invece, caratterizza le grandi tele destinate a un altare. Siamo anche lontani dalle Vergini statiche, sia esteriormente che interiormente, che non lasciano trasparire come nella Madonna Benois la gioia della maternità. Certamente, la giovane madre che gioca con un fiore insieme al Bambino è del tutto nuova per l’epoca. Lo spazio pittorico è occupato interamente dai due personaggi e non si notano dei particolari che potrebbero disturbarne la visione. Infatti, invece di un fondale carico di personaggi o altri soggetti, esiste un solo elemento decorativo: una finestra che si apre verso l’esterno, segno che la scena si svolte all’interno e dalla quale s’intravede un cielo azzurro in contrasto con il colore scuro della stanza.
Dettagli e simbolismo del dipinto
La Madonna porge al figlio, seduto su un cuscino fra le sue ginocchia, un fiore di crocifera, di cui tiene nella mano sinistra un piccolo cespuglio. Il suo aspetto è quello di una bambina, elegante nell'acconciatura e nell'abbigliamento, piena di allegria e vivacità; il Bambino, molto naturale nella sua posa, è attratto dal fiore.
La Madonna, dall’aspetto molto giovane, si lascia sfuggire un sorriso, dettaglio abbastanza inconsueto, e appare divertita nell’osservare i primi tentativi del Bambino che cerca di coordinare i movimenti e lo sguardo. Il centro dell’opera è costituito dall’incrocio delle mani dei due protagonisti; l’oggetto del gioco è un fiore “crucifero”, cioè a quattro petali, un dettaglio, delicato simbolo della Croce e del destino che attende il bambino. Nel dipingere il piccolo Gesù, Leonardo non ha ricalcato gli schemi tradizionali; sappiamo che aveva osservato i bambini da piccoli per riprenderne, senza abbellimento, le proporzioni, i lineamenti e perfino alcuni aspetti goffi che nel dipinto fanno sorridere la Madonna. Ed è proprio quest’aspetto che ci fa capire come Leonardo cominciasse ad allontanarsi dai pittori fiorentini della sua generazione come Botticelli o Ghirlandaio o Perugino. In questi ultimi, il segno grafico è prezioso ma innaturale, mentre in Leonardo il segno si confonde con lo sfumato attraverso cui l’artista rappresenta il cambiamento dell’atmosfera e soprattutto la psicologia dei personaggi.
Influenza e incompiutezza dell'opera
Il dipinto rimase incompiuto; infatti, la finestra è priva della veduta – e il pittore tramite esso ha scardinato la precedente tradizione iconografica poiché la Vergine non è in trono, ma seduta su una semplice panca e le figure sono ritratte in un interno oscuro.
Una curiosità: la tela servì d’ispirazione a Raffaello per la sua Madonna dal garofano.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del nome "Madonna del fiore"?
- In che modo il dipinto di Leonardo si distingue dalle opere precedenti?
- Qual è il simbolismo del fiore di crocifera nel dipinto?
- Come si manifesta l'innovazione stilistica di Leonardo nel dipinto?
- Qual è la peculiarità dell'incompiutezza dell'opera?
Il nome "Madonna del fiore" deriva dalla famiglia che ne fu proprietaria per lungo tempo. L'opera, realizzata da Leonardo tra il 1478 e il 1482, è attualmente esposta al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
Il dipinto si distingue per la rappresentazione intima della Madonna e del Bambino, lontana dalla complessità simbolica e dalle Vergini statiche tipiche dell'epoca, mostrando una giovane madre che gioca con un fiore, un'innovazione per il periodo.
Il fiore di crocifera, che la Madonna porge al Bambino, è un delicato simbolo della Croce e del destino che attende il bambino, evidenziando il legame tra gioia e sofferenza.
Leonardo mostra un approccio innovativo nel ritrarre il Bambino in modo naturale, con proporzioni e lineamenti realistici, allontanandosi dagli schemi tradizionali dei suoi contemporanei, come Botticelli e Ghirlandaio.
L'opera rimase incompiuta, con la finestra priva di veduta, e rappresenta una rottura con la tradizione iconografica, poiché la Vergine non è in trono ma seduta su una panca, in un interno oscuro, evidenziando l'originalità di Leonardo.