Concetti Chiave
- "Dama con l'ermellino" ritrae Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, evidenziando la sua bellezza e cultura.
- L'ermellino nel dipinto simboleggia il legame con Ludovico il Moro e richiama il termine greco "ghalè".
- Il dipinto rompe con la tradizionale fissità dei ritratti quattrocenteschi, mostrando movimento e profondità.
- Cecilia sembra attratta da qualcosa al di fuori del quadro, conferendo dinamismo alla composizione.
- Realizzato nel 1490 con tecnica ad olio su tavola, il dipinto misura 54,8x40,3 cm ed è conservato a Cracovia.
Qual è la descrizione del dipinto?
Dama con l'ermellino, raffigura Cecilia Gallerani, bella e colta, amante di Ludovico il Moro, signore di Milano. La giovane sontuosamente vestita, sta accarezzando un ermellino, che simboleggia sia il legame con il suo signore (la bestia era usata come emblema da Ludovico), sia assonanza il termine greco "ghalè (ermellino).
Simbolismo e innovazione artistica
Nel dipinto viene superata la tradizionale fissità presente nel ritratto quattrocentesco a mezzo busto: Cecilia, come attratta da qualcosa che si trova al di fuori del quadro, sembra ruotare nello spazio, emergendo gradualmente dall'oscurità dello sfondo.
DATA: 1490
TECNICA: Olio su tavola
DIMENSIONI: 54,8x40,3 cm
COLLOCAZIONE: Cracovia, Czartoryskich Muzeum
Domande da interrogazione
- Qual è il soggetto principale del dipinto "Dama con l'ermellino"?
- In che modo il dipinto "Dama con l'ermellino" si distingue per innovazione artistica?
- Quali sono le caratteristiche tecniche e la collocazione del dipinto?
Il dipinto ritrae Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, rappresentata mentre accarezza un ermellino, simbolo del legame con il suo signore e del termine greco "ghalè" (ermellino).
Il dipinto supera la tradizionale fissità dei ritratti quattrocenteschi, mostrando Cecilia che sembra ruotare nello spazio e emergere dall'oscurità dello sfondo, creando un senso di movimento e profondità.
"Dama con l'ermellino" è realizzato in olio su tavola, misura 54,8x40,3 cm ed è attualmente collocato a Cracovia, nel Czartoryskich Muzeum.