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Concetti Chiave

  • Leibniz introduce le monadi come sostanze immateriali che conferiscono unità ai corpi, superando il piano fenomenico e le semplici aggregazioni di parti.
  • Le monadi sono sostanze semplici, prive di parti, che non possono essere influenzate da agenti esterni e non hanno né inizio né fine, se non per intervento divino.
  • Ogni monade è unica e distinta, caratterizzata da affezioni e relazioni diverse, in accordo con il principio dell'identità degli indiscernibili.
  • Le monadi sono considerate atomi spirituali, mentre la materia è vista come una collezione di parti prive di vera unità; la realtà deriva dalle monadi.
  • Anima e corpo operano in armonia prestabilita, seguendo leggi diverse ma interconnesse, dove ogni monade riflette le altre, creando un accordo universale.

Leibniz e le sostanze immateriali

Oltre il piano fenomenico dei corpi, Leibniz suppone l’esistenza di sostanze immateriali capaci di azione. Questa teoria arriva dalla necessità di rintracciare qualcosa di immateriali che conferisca unità ai corpi. Se non ci fosse una qualche forma, il corpo sarebbe un ente. Dobbiamo chiederci che cosa dia unità alle infinite parti che compongono questo aggregato, e la risposa non potrà che essere: qualcosa di non materiale, che tiene insieme le parti materiali. Questo qualcosa è la monade.

Qual è la natura delle monadi?

È una sostanza semplice che entra nelle cose composte, cioè i corpi. Non avendo parti, non avranno né estensione, né figura, né divisibilità. Non possono avere né un inizio, né una fine: possono soltanto iniziare e finire tutt ad un tratto ad opera di Dio, con una creazione e finire per annientamento, non per composizione e finire per dissoluzione delle parti. Non avendo parti, le monadi non possono agire le une sulle altre: ciò che è semplice, senza parti non può subire modificazioni da un agente esterno.

Differenze tra le monadi

La sostanza semplice, anche se sprovvista di parti, ha una molteplicità di affezioni, cioè di proprietà, e relazioni. Ciascuna monade deve essere concepita come differente da ogni altra, perchè in natura non esistono due esseri identici (principio del’identità degli indiscernibili). La monade è soggetta a n mutamento così come ogni essere creato, determinato da un principio interno alle monadi stesse. La percezione è lo stato interiore della monade che si rappresenta le cose esterne. L’“appetizione” è invece la tendenza a passare una percezione all’altra. “Appercezione” è la coscienza dello stato interiore della monade. Ci sono dunque monadi diverse: entelechie, che hanno percezione; anime, capaci di percezione accompagnata da memoria; spiriti, capaci anche di ragione e di riflessione.

Atomi spirituali e materia

Le monadi, centri di forza, sono i veri atomi della natura, spirituali, perchè gli atomi di materia “sono contrari alla ragione”. Il molteplice trae la sua realtà soltanto da vere unità, che però non possono essere rintracciate nella materia, perchè in questa tutto è una collezione di parti, all'infinito. Pensare ad atomi materiali che non siano ulteriormente divisibili è una contraddizione in termini. Gli atomi spirituali sono disseminati ovunque: non esiste vuoto in natura. Le monadi sono gli elementi della cose, e queste sono il risultato della loro aggregazione. Ci sono aggregati semplici, privi di vera unità, e aggregati dotati di vera unità, se sostanze corporee, cioè tutti gli esseri organici. Le sostanze corporee altro non sono che aggregati di sostanze semplici dominati da una sostanza semplice: la monade dominante, che negli esseri umani è l’anima. Poi, “materia seconda”, o “massa”, è un aggregato di sostanze corporee privo di monade dominante, cioè l’estensione più la resistenza. La “materia prima” è invece qualcosa che è inseparabile dalla sostanza semplice o monade, e corrisponde alla forza passiva primitiva, che fa in modo che un corpo resista alla penetrazione di un altro. La materia prima non è estesa, ma costituisce la condizione dell’estensione.

Conclusioni sulla realtà dei corpi

Si arriva a una conclusione: i corpi non hanno realtà in sé. Non sono sostanze, ma fenomeni, ossia apparenze, che hanno un fondamento nell’esistenza di monadi. L’estensione è precisamente un fenomeno generato dall’aggregazione di monadi. Possiamo scomporre i fenomeni, ottenendo fenomeni sempre più piccoli, ma senza raggiungere mai le monadi, che appartengono ad un diverso livello di realtà. Il mondo delle monadi e il mondo dei fenomeni sono due mondi distinti, così come distinti sono i nostri modi di conoscerli. Mondo dei fenomeni, delle cause efficienti, del meccanicismo; mondo delle monadi e delle cause finali. Il meccanicismo ha il suo fondamento nel finalismo.

Armonia tra anima e corpo

Questi due regni sono in armonia tra loro: anima e corpo seguono ognuno le leggi proprie, la prima secondo le leggi delle cause finali, il secondo secondo le leggi della cause efficienti, ma si accordano in virtù della “armonia prestabilita”. C’è in generale un accordo, un adattamento tra tutte le cose create, un armonia universale che fa in modo che ogni monade rappresenti tutte le altre. Ciascuna monade è perpetuo specchio vivente dell’universo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto fondamentale delle sostanze immateriali secondo Leibniz?
  2. Leibniz propone l'esistenza di sostanze immateriali, le monadi, che conferiscono unità ai corpi, poiché senza di esse il corpo sarebbe solo un aggregato di parti senza coesione.

  3. Cosa caratterizza la natura delle monadi?
  4. Le monadi sono sostanze semplici, prive di parti, che non possono essere divise o modificate da agenti esterni, e possono solo iniziare e finire per intervento divino.

  5. In che modo le monadi differiscono tra loro?
  6. Ogni monade è unica e differente dalle altre, possedendo diverse affezioni e relazioni, e si distingue in base alla sua capacità di percezione, memoria e ragione.

  7. Qual è la posizione di Leibniz riguardo agli atomi materiali?
  8. Leibniz considera le monadi come atomi spirituali, rifiutando l'idea di atomi materiali, poiché questi ultimi contraddicono la ragione e non possono rappresentare vere unità.

  9. Come si relazionano anima e corpo secondo Leibniz?
  10. Anima e corpo operano in armonia prestabilita, seguendo leggi diverse: l'anima segue le cause finali, mentre il corpo segue le cause efficienti, ma si accordano in un'armonia universale che riflette l'interconnessione di tutte le monadi.

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