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Concetti Chiave

  • Il leasing di ritorno implica la vendita di beni aziendali a una società di leasing, seguita da un contratto di leasing per il medesimo bene.
  • Gli imprenditori mantengono il godimento dei beni, pagando canoni periodici e avendo la possibilità di riacquistarli.
  • Questa operazione è spesso utilizzata da imprenditori in difficoltà per ottenere vantaggi fiscali e finanziamenti.
  • Il prezzo della vendita funge da finanziamento per il venditore, mentre i canoni di leasing rappresentano rate di rimborso per la società di leasing.
  • Ci sono dubbi sulla liceità del leasing di ritorno, in quanto potrebbe configurarsi come una vendita a scopo di garanzia.

Il leasing di ritorno è un'operazione finanziaria composta da due contratti: un imprenditore vende anzitutto i propri beni aziendali ( ad esempio macchinari o impianti, ma anche attrezzature per l’ufficio) a una società di leasing che ne paga il prezzo e quest’ultima stipula con il venditore un contratto di leasing avente a oggetto di stessi beni.

Funzionamento e vantaggi fiscali

I beni rimangono quindi in godimento dell'imprenditore che si impegna a pagare i canoni periodici del leasing e che avrà la facoltà di tornarne proprietario, esercitando l'opzione prevista nel contratto di leasing.

Evidentemente si tratta di una forma di finanziamento alla quale ricorrono in effetti imprenditori in difficoltà o che vogliono usufruire dei vantaggi fiscali derivanti dalla stipulazione del leasing di ritorno.

Il prezzo pagato per la vendita dei beni è sostanzialmente un finanziamento che la società di leasing concede al venditore, ottenendo in garanzia la proprietà dei beni stessi, i canoni di leasing sono rate di rimborso del finanziamento calcolate naturalmente in modo tale da rendere il finanziamento profittevole per la società di leasing.

Aspetti legali e dubbi di liceità

Si dubita tuttavia della liceità di quest'operazione, poiché si può configurare come una vendita a scopo di garanzia, ovvero una vendita di un bene fatta al proprio creditore a patto che questi lo restituisca soltanto se ha pagato il debito.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura del leasing di ritorno e come funziona?
  2. Il leasing di ritorno consiste in due contratti: l'imprenditore vende i propri beni a una società di leasing, che paga il prezzo, e stipula un contratto di leasing per riutilizzare gli stessi beni, mantenendo il godimento e la possibilità di riacquisto (come descritto nel testo).

  3. Quali sono i vantaggi fiscali del leasing di ritorno per gli imprenditori?
  4. Gli imprenditori in difficoltà o che desiderano sfruttare vantaggi fiscali ricorrono al leasing di ritorno, poiché consente di ottenere un finanziamento attraverso la vendita dei beni, mantenendo comunque il loro utilizzo (come evidenziato nel testo).

  5. Ci sono dubbi sulla liceità del leasing di ritorno?
  6. Sì, ci sono preoccupazioni riguardo alla liceità di questa operazione, poiché potrebbe essere vista come una vendita a scopo di garanzia, dove il bene è venduto al creditore con la condizione di restituzione solo dopo il pagamento del debito (come menzionato nel testo).

Domande e risposte

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