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Concetti Chiave

  • La conferenza di Bretton Woods del 1944 ha stabilito le regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati, creando un ordine monetario internazionale.
  • Durante la conferenza sono stati istituiti il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, focalizzati rispettivamente sulla cooperazione monetaria e sul finanziamento della ricostruzione post-bellica.
  • Dopo la guerra, il Piano Marshall ha contribuito alla ricostruzione dell'Europa, mirato anche a rafforzare l'influenza politica americana nella regione.
  • Il sistema a economia mista ha unito proprietà privata e intervento statale, con lo Stato che regola l'economia e fornisce servizi essenziali, contrastando le inefficienze del mercato.
  • Il sistema collettivista dell'ex Unione Sovietica ha abolito la proprietà privata e centralizzato l'economia, portando a limiti nella pianificazione e nell'iniziativa economica individuale.

La conferenza di Bretton Woods

Nel 1944 con la conferenza di Bretton Woods si stabilirono le regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

Gli accordi di Bretton Woods furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti. Gli accordi erano un sistema di regole e procedure per regolare la politica monetaria internazionale, tali accordi restarono in vigore fino al 1971.

Istituzioni create e loro scopi

Durante tale conferenza furono istituiti il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.

Il Fondo Monetario Internazionale aveva come compiti:

• promuovere la cooperazione monetaria internazionale;

• facilitare l'espansione del commercio internazionale;

• promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, evitando svalutazioni competitive.

Invece la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo o BIRS (meglio nota come Banca Mondiale) aveva lo scopo, in origine, di finanziare la ricostruzione e lo sviluppo nei paesi coinvolti nella seconda guerra mondiale, Successivamente lo scopo è stato allargato al finanziamento dei paesi in via di sviluppo tra gli stati membri, solitamente in cambio dell'adozione di politiche liberiste.

Il Piano Marshall e l'economia mista

Nell’immediato dopoguerra dal 1948 in poi fu attuato Piano Marshall che fu uno dei piani statunitensi per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda guerra mondiale, anche se l’obiettivo principale fu di aumentare l’influenza politica americana nell’Europa occidentale.

Durante questo periodo e fino agli anni settanta abbiamo un superamento del sistema liberista e di quello dello Stato Sociale e la formazione di un terzo modello: il sistema a economia mista.

Caratteristiche dell'economia mista

Nel sistema a economia mista sono tutelate la proprietà privata e la libertà di iniziativa economica, ma lo Stato gioca un ruolo attivo, mirando a correggere le distorsioni e le inefficienze delle forze di mercato.

La maggior parte di paesi occidentali, soprattutto quelli industrializzati, hanno accolto principi interventisti e si sono creati dei presupposti per questo nuovo sistema economico. I compiti dello Stato sono diventati più numerosi e esso ha assunto un ruolo guida nell'economia. Lo stato ha adottato adeguati strumenti di politica economica a sostegno della produzione e dell'occupazione e impiegando in maniera opportuna la spesa pubblica. Alla dottrina del disimpegno è subentrata quella dell'intervento e lo Stato ha acquistato una fisionomia particolare, secondo le diverse realtà economico-sociali di ogni paese l'Italia e Francia presentano alcune caratteristiche tipiche dell'economia mista, dove il settore economico non è più solo privato, ma presenta la convivenza tra le attività economiche svolte dai privati e quelle svolte dallo Stato:

• I mezzi di produzione sono perlopiù di proprietà privata, ma esistono anche imprese pubbliche;

• Le imprese hanno la gestione della produzione, che però è condizionata dalle forze sociali e dagli interventi statali;

• Lo stato fornisce determinati servizi (difesa, giustizia, sanità, istruzione, trasporti);

• Lo stato, per mezzo di organi particolari, svolge un intervento regolatore della vita economica per evitare le crisi economiche;

• Le scelte economiche fondamentali delle imprese e delle famiglie sono libere;

• I prezzi sono definiti dal mercato a seconda della domanda e dell'offerta, lo stato può però intervenire per modificare i prezzi di certi beni (energia elettrica, gas ecc) per renderli più accessibili alla popolazione;

• La gestione delle imprese è caratterizzata dal rispetto di norme stabilite dallo stato a tutela dei lavoratori, della sicurezza degli impianti e a tutela dell'ambiente.

Evoluzione del Welfare State

Il primo concreto esempio di applicazione del sistema del Welfare State fu il progetto inglese del 1942 (in piena seconda guerra mondiale) conosciuto come Piano Bevedrige (dal nome del suo autore Lord William Beveridge) che consiste in una serie organica di misure pensate per proteggere dalla miseria e dal peggioramento delle condizioni di vita. Sempre nel Regno Unito nel 1948 viene attuato il servizio sanitario nazionale gratuito.

Tali proposte vennero attuate dal laburista inglese Clement Attlee, divenuto Primo Ministro nel 1945. Fu la Svezia nel 1948 il primo paese ad introdurre la pensione popolare fondata sul diritto di nascita. Il welfare divenne così universale ed eguagliò i diritti civili e politici acquisit appunto, alla nascita.

Crisi del Welfare State

La situazione, a grandi linee, riuscì a mantenersi in sostanziale equilibrio per qualche decennio. Infatti nel periodo che va dagli anni cinquanta fino agli anni anni ottanta e anni novanta la spesa pubblica crebbe notevolmente, specialmente nei Paesi che adottarono una forma di welfare universale ma la situazione rimase tutto sommato sotto controllo grazie alla contemporanea sostenuta crescita del Prodotto interno lordo generalmente diffusa. Tuttavia negli anni ottanta e novanta i sistemi di welfare entrarono in crisi per ragioni economiche, politiche, sociali e culturali al punto che oggi si parla di una vera e propria crisi del Welfare State.

Il sistema collettivista in Europa orientale

Mentre nell’Europa occidentale era presente un sistema mista che “coniugava” aspetti liberali e aspetti sociali, invece nell’Europa Orientale si affermava il sistema collettivistico.

Caratteristiche e limiti del collettivismo

Il primo sistema collettivista è stato realizzato nella ex Unione Sovietica, in conseguenza della rivoluzione avvenuta nel 1916 grazie alla quale la Russia si trasformò in uno Stato socialista. Le caratteristiche più importanti di questo sistema sono le seguenti:

• viene abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione, con la conseguenza che i privati (famiglie e imprenditori) non possono sviluppare nessun tipo di iniziativa economica;

• i mezzi di produzione appartengono solo allo Stato, che perciò deve organizzare tutta l'attività di produzione, consumo e distribuzione;

• per realizzare questo complesso risultato viene predisposto un piano economico da sviluppare in più anni in cui ogni decisione viene presa da un organismo apposito (nella ex Unione Sovietica si chiamava Comitato per la pianificazione).

La pianificazione centralizzata ha parecchi limiti, eccone alcuni:

• è difficile prevedere esattamente i livelli di produzione che otterranno i vari settori produttivi;

• i beni prodotti possono non corrispondere ai bisogni dei consumatori;

• poiché tutti lavorano per lo Stato e non per sé, gli individui sono poco incentivati a raggiungere risultati migliori.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali furono gli obiettivi principali della conferenza di Bretton Woods?
  2. La conferenza di Bretton Woods del 1944 stabilì le regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati, creando un ordine monetario concordato per governare i rapporti monetari internazionali, in vigore fino al 1971.

  3. Quali istituzioni furono create durante la conferenza di Bretton Woods e quali sono i loro scopi?
  4. Durante la conferenza furono istituiti il Fondo Monetario Internazionale, che promuove la cooperazione monetaria e la stabilità dei cambi, e la Banca Mondiale, inizialmente per finanziare la ricostruzione post-bellica e successivamente per sostenere i paesi in via di sviluppo.

  5. Che cos'è il Piano Marshall e quale fu il suo obiettivo principale?
  6. Il Piano Marshall, attuato dal 1948, era un piano statunitense per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda guerra mondiale, con l'obiettivo principale di aumentare l'influenza politica americana nell'Europa occidentale.

  7. Quali sono le caratteristiche principali del sistema a economia mista?
  8. Il sistema a economia mista tutela la proprietà privata e la libertà economica, ma lo Stato gioca un ruolo attivo per correggere le inefficienze del mercato, fornendo servizi e regolando l'economia per evitare crisi.

  9. Quali furono le cause della crisi del Welfare State negli anni '80 e '90?
  10. La crisi del Welfare State emerse per ragioni economiche, politiche, sociali e culturali, nonostante la spesa pubblica fosse cresciuta negli anni precedenti, portando a una vera e propria crisi dei sistemi di welfare.

Domande e risposte

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