Concetti Chiave
- La subordinata soggettiva ha funzione di soggetto ed è introdotta da verbi impersonali o da copule seguite da aggettivi, avverbi o nomi.
- Il verbo della subordinata soggettiva può essere sia implicito che esplicito, utilizzando il congiuntivo nella forma esplicita.
- Le subordinate oggettive dipendono da verbi transitivi attivi e possono essere espresse in forma personale con indicativo o congiuntivo.
- La differenza tra "Voglio che tu parta subito" e "Voglio partire subito" risiede nel soggetto dei verbi, che è diverso nel primo caso e identico nel secondo.
- Esempi pratici illustrano come riconoscere le proposizioni soggettive e oggettive, facilitando la comprensione della loro struttura.
Esaminiamo le due frasi seguenti:
• E’ necessario partire con le treno delle otto.
• Credo di avere dato una risposta giusta.
Analisi delle soggettive
Nel prima caso poniamoci la domanda “che cos’è che è necessario? Ciò che fa l’azione di essere necessario è la partenza con treno delle otto. Quindi “partire con il treno delle 8:00” ha funzione di soggetto e poiché si tratta di una proposizione la chiameremo subordinata soggettiva
Nel secondo caso, invece, si tratta di una subordinata oggettiva poiché “aver dato una risposta giusta” risponde alla domanda “che cosa credi?” e quindi ha funzione di oggetto.
Caratteristiche delle soggettive
Le soggettive si hanno quando dipendono da un verbo impersonale o usato impersonalmente o da una copula seguita da un aggettivo, un avverbio o un nome.
• E’ sufficiente che tu gli dica la verità
• Mi piace molto leggere un libro
• Si dice che egli faccia uso di stupefacenti
• E’ impossibile che tu conosca i risultati in tempo breve
• E’ facile studiare questo capitolo di storia
Verbo della soggettiva
Il verbo della soggettiva può essere alla forma implicita ( “leggere”, “studiare”) o esplicita (“dica”, “faccia”, “conosca”). Alla forma esplicita, nella soggettiva si adopera il congiuntivo
Le oggettive dipendono da un verbo transitivo attivo ed espresso in forma personale. Il verbo della dipendente può essere all’indicativo o al congiuntivo ed è retto da “di”. Raramente non è retto da alcuna preposizione
Esempi di oggettive
• Dicono che voi avete vinto alla lotteria
• Credo che tu abbia vinto
• So di avere risposto bene all’orale
• Se fate silenzio, sentirete cantare gli uccellini
• Sento bussare alla porta.
Attenzione:
• Voglio che tu parta subito
• Voglio partire subito
Nel primo caso il verbo “volere” ed il verbo “partire” hanno un soggetto diverso e la subordinata “che tu parta subito” è una proposizione oggettiva
Nel secondo caso “voglio partire” è un’unica proposizione con un verbo servile. Il verbo “volere” ed il verbo “partire” hanno lo stesso soggetto.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra una subordinata soggettiva e una subordinata oggettiva?
- Quali sono le caratteristiche delle proposizioni soggettive?
- Come si distingue il verbo nelle proposizioni soggettive e oggettive?
La subordinata soggettiva ha funzione di soggetto e dipende da un verbo impersonale, come nel caso di "partire con il treno delle otto". La subordinata oggettiva, invece, ha funzione di oggetto e risponde a domande come "che cosa?", come in "aver dato una risposta giusta" (citato nel testo).
Le proposizioni soggettive dipendono da un verbo impersonale o da una copula seguita da un aggettivo, un avverbio o un nome, come dimostrato negli esempi forniti nel testo, ad esempio "E’ sufficiente che tu gli dica la verità".
Nelle soggettive, il verbo può essere alla forma implicita o esplicita, utilizzando il congiuntivo. Nelle oggettive, il verbo è transitivo attivo e può essere all'indicativo o al congiuntivo, come evidenziato negli esempi di oggettive nel testo.