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Concetti Chiave

  • Le strade romane rappresentavano un'innovazione tecnologica fondamentale per l'amministrazione, le conquiste militari e il commercio nell'Impero.
  • Le vie erano classificate in tre tipologie: "viae terrenae", "viae glarea stratae" e "viae silice stratae", con l'uso del lastricato che si diffuse nel tempo.
  • La costruzione delle strade era promossa dai magistrati, come consoli e pretori, che spesso battezzavano le strade con il loro nome.
  • Il cursus publicus era un servizio di trasporto pubblico organizzato da Augusto, essenziale per il movimento di persone e beni, con strutture di sosta e cambio degli animali.
  • Pietre miliari e carte stradali fornivano informazioni sui percorsi e le distanze, facilitando la navigazione e l'organizzazione dei viaggi attraverso l'Impero.

Le strade romane e la loro importanza

Le strade furono una delle maggiori invenzioni tecnologiche dei Romani, infatti, servivano per amministrare il potere, per il rafforzamento delle conquiste militari e per il commercio. Esse si distinguevano in: "viae terrenae", cioè in terra battuta; "viae glarea stratae", cioè coperte con ghiaia; "viae silice stratae", cioè lastricate.

Tipologie di strade e magistrati

All'inizio le vie lastricate erano riservate alla città, mentre quelle esterne utilizzavano solo la ghiaia. In seguito si diffuse anche l'uso del lastricato. La costruzione delle strade era voluta da importanti magistrati, i consoli, i censori, i pretori, che davano il loro nome alle vie fatte costruire.

Il cursus publicus e le sue funzioni

Strettamente legato al sistema viario era il cursus publicus, un servizio pubblico per trasportare in ogni parte dell'Impero persone e cose appartenenti all'amministrazione statale. Già esistente in età repubblicana, fu organizzato da Augusto con punti stabili di tappa e di scambio, sia di uomini sia di veicoli. Le mansiones, infatti, distanti una giornata di cammino una dall'altra, offrivano cibo e pernottamento, con stalle per gli animali e aree di sosta per i carri.

Le mutationes, invece, servivano al cambio degli animali e al ristoro.

Pietre miliari e carte stradali

A indicare il percorso già compiuto o quanto restava da percorrere erano poste, sul lato della strada, le pietre miliari, colonnine di pietra che generalmente portavano anche il nome del costruttore o del restauratore della strada.

Nelle vie di maggior traffico erano a circa 1480 metri l'una dall'altra; nelle strade meno battute di trovavano alle biforcazioni o presso i ponti. Esistevano anche carte stradali, dove erano descritti i maggiori percorsi con le stazioni di tappa e le distanze.

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'importanza delle strade romane nell'amministrazione dell'Impero?
  2. Le strade romane erano fondamentali per amministrare il potere, rafforzare le conquiste militari e facilitare il commercio, rappresentando una delle maggiori invenzioni tecnologiche dei Romani.

  3. Chi erano i magistrati responsabili della costruzione delle strade e come venivano denominate?
  4. I magistrati come consoli, censori e pretori erano responsabili della costruzione delle strade, che spesso portavano il loro nome, evidenziando l'importanza della loro figura nel processo.

  5. Quali erano le funzioni del cursus publicus nel sistema viario romano?
  6. Il cursus publicus era un servizio pubblico che permetteva il trasporto di persone e beni nell'Impero, organizzato da Augusto con punti di sosta e scambio, garantendo così l'efficienza del sistema viario.

Domande e risposte

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