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Concetti Chiave

  • Le stelle sono enormi ammassi gassosi composti principalmente di idrogeno ed elio, in cui avvengono reazioni termonucleari che producono energia e creano un equilibrio con la forza di gravità.
  • La magnitudine apparente misura la luminosità di una stella vista dalla Terra, mentre la magnitudine assoluta indica l'energia luminosa emessa da una stella a una distanza standard di 10 parsec.
  • Le stelle possono essere classificate in base al loro colore, che riflette la temperatura superficiale, con le stelle azzurre che sono le più calde e le rosse le più fredde.
  • Le stelle binarie sono sistemi di due o più stelle che orbitano attorno a un centro di gravità comune, e possono essere classificate in variabili ad eclissi, spettroscopiche e visuali.
  • La legge di Pogson stabilisce un rapporto di luminosità tra le stelle di diverse magnitudini, fondamentale per la classificazione della luminosità stellare, con un rapporto di 100 tra la prima e la sesta magnitudine.

PRIMA:tutti i corpi celesti che brillano di luce propria. ADESSO: ammassi gassosi di dimensioni gigantesche tenuti insieme dalla forza di gravità e composti di Idrogeno ed Elio nel cui nucleo avvengono forti reazioni termonucleari dove la materia a causa delle altissime temperature si trova allo stato di PLASMA. I nuclei di idrogeno si separano dagli elettroni e urtano violentemente contro altri nuclei di idrogeno fondendosi in atomi di elio. Durante il processo di fusione parte della loro massa si trasforma in energia che viene irradiata verso l’esterno generando una forza contraria a quella di gravità [ pressione di radiazione] che tende a far espandere le stelle. L’esistenza delle stelle dipende dall’equilibrio di queste due forze.

Magnitudine apparente e assoluta

Magnitudine apparente e assoluta:

Per definire la luminosità di un astro gli astronomi distinguono due tipi di magnitudini in quanto un astro ci può apparire molto luminoso perché è vicino alla terra oppure perché esso è veramente molto luminoso.

La magnitudine apparente è la luminosità della stella come appare da terra. Per esprimere la magnitudine apparente si usa una scala che ha origini molto antiche: Nel II sec d.C. Tolomeo classificò le stelle in base al livello di luminosità in 6 ordini di grandezza. La prima grandezza era riservata alle stelle più luminose, la sesta a quelle più tenui e appena visibili ad occhio nudo.

Successivamente gli astronomi mantennero questa classificazione cambiando il nome da grandezza a “magnitudine”. Secondo la “legge di Pogson” il rapporto tra una stella di prima magnitudine e una di 6 magnitudine è uguale a 100. Successivamente ci si è resi conto che esistevano stelle con magnitudine superiore a quelle nella classe 1 e così si è aggiornata la scala aggiungendo il valore 0 e i valori negativi.

La magnitudine assoluta, esprime la quantità di energia luminosa effettivamente emessa dal corpo celeste. Essa è definita come la magnitudine apparente che la stella avrebbe se fosse osservata ad una distanza di 10 parsec

Classificazione delle stelle

Tipi di stelle:

noi classifichiamo le stelle in base al loro colore, in quanto esiste un forte legame tra colore e temperatura superficiale. Infatti possiamo legare la lunghezza d’onda dell’emissione massima alla temperatura dei gas sulla superficie della stella. Per questo motivo le stelle che emettono luce azzurra sono le più calde, seguite dalle bianche,gialle,arancioni e infine dalle rosse che sono le più fredde.

Si è scoperto che spesso quelle che a noi ad occhio nudo sembravano stelle normali si sono dimostrate essere sistemi binari o multipli di stelle. Questi sistemi si formano perché le stelle come qualsiasi corpo celeste sono soggette alla legge di gravitazione universale per cui più sono vicine e più tendono ad attrarsi e a orbitare intorno ad un comune centro di gravità. Le stelle binarie si distinguono in :

Variabili ad eclissi: la variazione di luminosità è dovuta al fatto che periodicamente una stella passa davanti all’altra occultandone la luminosità.

Spettroscopiche:stelle binarie poste a distanza tale da non poterle distinguere nettamente. E’ possibile individuare la variazione di luminosità tramite un analisi spettrale con l’effetto del red shift.

Visuali:stelle così vicine da poterle distinguere otticamente col telescopio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il processo che avviene nel nucleo delle stelle?
  2. Nel nucleo delle stelle avvengono forti reazioni termonucleari dove l'idrogeno si fonde in elio, generando energia che si irradia verso l'esterno, creando una pressione di radiazione che contrasta la forza di gravità.

  3. Come si definisce la magnitudine apparente di una stella?
  4. La magnitudine apparente è la luminosità di una stella come appare dalla Terra, classificata su una scala storica che va da 1 (stelle più luminose) a 6 (stelle più deboli).

  5. Che cos'è la magnitudine assoluta?
  6. La magnitudine assoluta esprime la quantità di energia luminosa emessa da una stella, definita come la magnitudine apparente che avrebbe se osservata a una distanza di 10 parsec.

  7. In base a quale criterio vengono classificate le stelle?
  8. Le stelle sono classificate in base al loro colore, che è legato alla temperatura superficiale; le stelle azzurre sono le più calde, seguite da bianche, gialle, arancioni e rosse, le più fredde.

  9. Cosa sono le stelle binarie e come si distinguono?
  10. Le stelle binarie sono sistemi di due o più stelle che orbitano attorno a un comune centro di gravità; si distinguono in variabili ad eclissi, spettroscopiche e visuali, a seconda della loro distanza e della modalità di osservazione.

Domande e risposte

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