Concetti Chiave
- Alla morte di Aristotele, si svilupparono scuole filosofiche nel contesto ellenistico, caratterizzate da regni oligarchici e tirannie.
- Il focus principale di queste scuole era la morale, con la ricerca della felicità come questione centrale, abbandonando il concetto di archè.
- Le due scuole predominanti furono l'epicureismo e lo stoicismo, in continua opposizione nonostante alcune affinità.
- Lo scetticismo, sebbene presente, ebbe un impatto minore rispetto all'epicureismo e allo stoicismo nell'epoca ellenistica.
- Durante i sei secoli successivi a Roma, la filosofia rimase stagnante, rifacendosi ai modelli greci e promuovendo un pensiero eclettico, con Lucrezio e Seneca come figure chiave.
La nascita delle scuole filosofiche
Alla morte di Aristotele, nacquero nel mondo ellenistico del tempo delle scuole filosofiche che vissero in un periodo in cui non c’era libertà, dove proliferavano i regni oligarchici o le tirannie, come, però, del resto anche ai tempi di Aristotele, solamente che in più c’erano anche molte tensioni dovute alle frequenti guerre intestine tra le varie potenze della Grecia.
Il pensiero morale predominante
Il pensiero comune di queste scuole filosofiche era che la questione fondamentale fosse legata alla morale, perché all’uomo interessava solo come comportarsi per essere felice: era scomparso totalmente l'interrogativo dell'archè, ormai la morale era l'argomento filosofico predominante Le due principali scuole filosofiche ellenistiche furono l’epicureismo e lo stoicismo, che ebbero una notevole fama anche e soprattutto nell'epoca romana. Un’altra scuola filosofica particolare fu lo scetticismo, che tuttavia ebbe un successo minore rispetto alle altre due correnti di pensiero. L’epicureismo e lo stoicismo si opposero continuamente, perchè avevano elementi contrastanti tra le loro ideologie fondandi, nonostante avessero comunque anche alcuni caratteri in comune.
L'influenza filosofica a Roma
Dopo le scuole filosofiche ellenistiche, per sei secoli non ci furono più novità dal punto di vista filosofico perché a Roma la filosofia era bistrattata ed emulava solamente i modelli greci, come del resto accadde anche in campo artistico e letterario. A Roma era diffuso l’eclettismo, cioè l’abitudine a fare una rassegna di tutte le filosofie greche conosciute, che fu la principale costante del pensiero filosofico romano che trova in Lucrezio e Seneca gli espressori più alti di Epicureismo e Stoicismo, rispettivamente.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali scuole filosofiche nate dopo la morte di Aristotele?
- Qual era il focus principale del pensiero morale delle scuole filosofiche ellenistiche?
- Come si sviluppò la filosofia a Roma dopo il periodo ellenistico?
Dopo la morte di Aristotele, nacquero principalmente l'epicureismo e lo stoicismo, che divennero le scuole filosofiche predominanti nel periodo ellenistico, mentre lo scetticismo ebbe un successo minore.
Il focus principale era la morale, poiché l'interesse dell'uomo era come comportarsi per essere felice, abbandonando l'interrogativo dell'archè, come evidenziato nel testo.
A Roma, per sei secoli, la filosofia non conobbe novità significative e si limitò a emulare i modelli greci, con un predominante eclettismo, come dimostrato dalle opere di Lucrezio e Seneca, che rappresentarono l'epicureismo e lo stoicismo.