Concetti Chiave
- Il lavoro è definito come il prodotto di una forza e uno spostamento, espresso dalla formula w=f×l.
- Il lavoro effettuato da un gas durante un'espansione o compressione varia a seconda della direzione della forza e dello spostamento del pistone.
- Le convenzioni sui segni per calore e lavoro differiscono in base ai processi esotermici ed endotermici, con specifiche regole per i sistemi gassosi.
- Durante il riscaldamento a volume costante, il calore diventa una funzione di stato, risultando in ∆U=q.
- Nel riscaldamento a pressione costante, si applica l'equazione ∆U=q+w, dove il lavoro è legato alla variazione di volume del gas.
Qual è la definizione di lavoro?
Il lavoro (w) è il prodotto di una forza per uno spostamento.
w=f×l
[w]=[kg×m/s^2 ]×[m]=[kg×m^2/s^2 ]
Il lavoro molto spesso è legato alla compressione o all’espansione dei gas (questo in un sistema gassoso), in questo caso si parla di lavoro pressione-volume, o P-V.
Se sopra un recipiente contenente un gas compresso sono posti dei pesi su di un piattello; questi pesi esercitano una pressione sul gas. Se un peso viene rimosso allora il gas potrà espandersi e far compiere ai pesi rimasti su esso un movimento contro la gravità. Il piattello si sarà innalzato di una certa distanza Δh, il volume del gas è aumentato e la pressione è diminuita.
Calcolo del lavoro
Si può quindi calcolare il lavoro effettuato da un gas per spostare un peso di massa M per una certa distanza Δh.
w=g × M × Δh
Dove M x g è la forza (g=accelerazione di gravità) e Δh è lo spostamento.
Quando un gas si espande allora vi è uno spostamento, e ΔV è positivo. Il lavoro w è negativo, perché la direzione della forza esercitata, se si pensa ad un pistone, è opposta alla direzione di spostamento del pistone. Al contrario, se il gas viene compresso allora ΔV è negativo, perché vi è una diminuzione di volume, e w è positivo, perché la forza agisce nella normale direzione di movimento del pistone.
In un sistema gassoso il volume può essere calcolato anche nel modo seguente:
w=P×∆V
Convezioni sui segni
Le convenzioni sui segni di calore e lavoro in base al processo sono le seguenti:
Calore Lavoro
Processo esotermico q0 (+)
Processo endotermico q>0 (+) w
Nel caso di sistemi gassosi non isolati, è importante considerare due casistiche:
Riscaldamento in un cilindro a pareti rigide (a volume costante);
Riscaldamento in un cilindro munito di uno stantuffo (a pressione costante).
In entrambi i casi è possibile solamente lavoro di espansione precedentemente descritto w=P×∆V.
Riscaldamento a pressione costante
Quando il riscaldamento avviene a volume costante vale la seguente equazione:
∆U=q+w=q+P×∆V=q+P×0=q→∆U=q (a volume costante)
Si può quindi dire che, a volume costante, il calore diventa una funzione di stato.
Quando il riscaldamento avviene a pressione costante vale la seguente equazione:
∆U=q+w=q+P×∆V→q=∆U+P×∆V
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di lavoro nel contesto fisico?
- Come si calcola il lavoro effettuato da un gas durante un'espansione?
- Qual è la differenza tra lavoro in un processo esotermico e in un processo endotermico?
Il lavoro (w) è definito come il prodotto di una forza (f) per uno spostamento (l), espresso dalla formula w=f×l, e si misura in joule (kg×m²/s²).
Il lavoro effettuato da un gas per spostare un peso di massa M per una certa distanza Δh si calcola con la formula w=g × M × Δh, dove g è l'accelerazione di gravità.
Nei processi esotermici, il calore è considerato positivo (q0 (+)), mentre nei processi endotermici, il calore è positivo (q>0 (+)) e il lavoro può essere positivo o negativo a seconda della direzione del movimento del pistone.