17. Lavoro di carica di un condensatore
Detto anche energia accumulata tra le lastre di un condensatore.
Abbiamo un condensatore; una delle due lastre viene caricata positivamente, e man mano che aumenta la carica posseduta dalla lastra, aumenta la differenza di potenziale tra le due lastre, e di conseguenza aumenta il lavoro prodotto.
In realtà, accade che noi compiamo un lavoro per caricare il condensatore, a causa del campo elettrico che tende a respingere le cariche. Tuttavia, il condensatore immagazzina l’energia spesa per caricarlo sotto forma di energia elettrica. L’energia accumulata può essere successivamente ceduta come corrente in un circuito elettrico nel momento in cui si scarica.
ΔV
Da ciò si evince che Q e ΔV sono direttamente proporzionali tra loro.
Il lavoro di carica del condensatore corrisponde all’area sottesa dal triangolo che ha come cateti Q e ΔV.
QTOT ∙ ΔVTOT
L = 2
C ∙ ΔVTOT2
= C =
QTOT ∙ ΔVTOT → L = ∙ C ∙ ΔVTOT2
2 2
QTOT2 QTOT2 1 QTOT2
= =
ΔVTOT → L = ∙
C 2 C
Lavoro di carica di un condensatore
Si ha un condensatore, una delle due lastre viene caricata positivamente e, man mano che aumenta la carica posseduta dalla lastra, aumenta la differenza di potenziale tra le due lastre, per cui di conseguenza aumenta il lavoro prodotto.
In realtà è possibile compiere un lavoro per caricare il condensatore a causa del campo elettrico che tende a respingere le cariche. Tuttavia, il condensatore immagazzina l’energia spesa per caricarlo sotto forma di energia elettrica. L’energia accumulata può essere successivamente ceduta come corrente in un circuito elettrico nel momento in cui si scarica.
Da ciò si evince che Q e ∆V sono direttamente proporzionali tra loro.
Il lavoro di carica del condensatore corrisponde all’area sottesa dal triangolo che ha come cateti Q e ∆V.