Concetti Chiave
- Ferruccio Lamborghini fondò la Lamborghini Trattori nel 1948, rapidamente diventando un'importante costruttrice di macchinari agricoli in Italia.
- Oltre ai trattori, l'azienda iniziò a diversificarsi producendo bruciatori e condizionatori, affermandosi nel mercato per qualità e prezzi competitivi.
- La decisione di entrare nel settore delle auto sportive venne dopo una discussione accesa con Enzo Ferrari riguardo ai difetti delle sue auto di lusso.
- Nel 1972, Ferruccio cedette la maggioranza della sua azienda e si ritirò nel suo vigneto, ma riprese a produrre automobili nei primi anni '90.
- Ferruccio Lamborghini morì nel 1993 e fu commemorato con un funerale che rifletteva la sua passione per i motori, utilizzando un carro agricolo e trattori.
Fondazione e crescita della Lamborghini Trattori
Ferruccio Elio Arturo Lamborghini nel 1948, nella cittadina di Cento fonda la Lamborghini Trattori, da soli 3 anni dalla fine della 2° Guerra Mondiale, la fabbrica era capace di creare da sola i suoi trattori. Nel corso degli anni 1950-1960 l’azienda divenne una tra le più importanti costruttrice di macchinari agricoli in Italia.
Espansione e diversificazione aziendale
Nel corso del tempo, la fabbrica si espandeva sempre di più e decise di costruire anche altri oggetti di uso quotidiano tra cui bruciatori a nafta e condizionatori che riuscirono ad imporsi molto velocemente nel mercato per le loro alte qualità a basso prezzo.
Nel 1959 il fondatore Ferruccio Lamborghini si spinse fino a provare a realizzare elicotteri ma con cui non fu mai avviata un’impresa; il prototipo tuttora è conservato all’interno del Museo Ferruccio Lamborghini vicino a Bologna.
Passione per le automobili di lusso
Il successo del signor Lamborghini gli permise di comprarsi svariate automobili di lusso; possedeva qualche Alfa Romeo e Lancia, una Mercedes-Benz 300SL, una Jaguar E-Type e un paio di Maserati 3500 GT.
Ferruccio comprò una Ferrari 250 GT, ma la sua collezione per le auto del cavallino non finirà qui infatti ebbe diverse Ferrari anche se diceva che avevano i suoi difetti pur essendo auto di lusso.
Discussione con Enzo Ferrari
L’idea di creare auto sportive a Lamborghini venne dopo una discussione abbastanza accesa con Enzo Ferrari, fondatore della nota casa automobilistica.
Valentino Balboni collaudatore della Lamborghini racconto così il fatto: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due Ferrari identiche e più di una volta ha rotto la frizione. Dopo aver sborsato fior di quattrini per ripararle a Maranello, un giorno - dopo l'ennesimo guasto - ne portò una nella sua officina e un meccanico, anche lui di Casumaro, la smontò. La frizione che si rompeva era identica a quella che montava sui suoi trattori»
Dopo quella accusa da parte del signor Lamborghini le discussioni tra lui ed Enzo Ferrari divennero più accese.
Ferruccio non si risparmiò le lamentele contro la casa automobilistica del cavallino:
«Spendo una fortuna per un'auto fatta con i miei pezzi!».
Il signor Ferrari gli rispose:«La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari».
Decisione di produrre auto sportive
Dopo questa discussione fu confermata la decisione di Ferruccio di produrre automobili sportive di lusso: la Lamborghini;
secondo i suoi canoni una vettura Gran Turismo doveva garantire una prestazione eccellente in pista senza perdere la qualità degli interni.
Ritiro e ritorno alla produzione
Nel 1972, senza alcun preavviso, Ferruccio cedette la quota di maggioranza automobilistica all’industriale svizzero Georges-Henri Rossetti, e si ritirò nel suo vigneto in Umbria, dandosi alla elaborazione del vino. Un esempio famoso era il vino rosso dei Colli del Trasimeno;
in seguito al poco petrolio del 1970 e alle normative del limitato uso delle automobili, maggiormente delle supersportive. Ferruccio iniziò a pensare di abbandonare l’attività di costruttore.
Ferruccio Lamborghini riprese a creare automobili nei primi anni del 1990.
Cominciò la produzione di vetture elettriche per i campi da golf e di segreto rifornì la sua consulenza alla risorta casa automobilistica della Bugatti, dove si erano conversi valenti lavoratori Lamborghini (tecnici e operai), in gran parte grazie alla sua presenza.
Eredità e commemorazione di Ferruccio Lamborghini
Morì il 20 febbraio 1993 nella sua casa di Panicarola a 76 anni a causa di un infarto. Il suo funerale fu ancora un’esempio di quanto lui amasse i motori: la sua bara venne portata da un carro agricolo antico trainato da un suo trattore, ed ad aspettarlo all’ingresso parcheggiate vi erano due Lamborghini.
Nel 2014, il figlio Tonino Lamborghini edificò il Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato in provincia di Bologna, per onorare la figura del padre imprenditore.
Sulla lapide della sua tomba c’è scritto: “Buon lavoro nella nuova Casa di Dio.”
Domande da interrogazione
- Qual è stata la motivazione dietro la creazione della Lamborghini Trattori?
- In che modo la Lamborghini Trattori si è diversificata nel corso degli anni?
- Qual è stata l'origine della decisione di Ferruccio Lamborghini di entrare nel settore delle auto sportive?
- Cosa accadde dopo il ritiro di Ferruccio Lamborghini nel 1972?
- Come è stata commemorata la figura di Ferruccio Lamborghini dopo la sua morte?
Ferruccio Lamborghini fondò la Lamborghini Trattori nel 1948 a Cento, tre anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con l'intento di produrre trattori autonomamente, diventando rapidamente uno dei principali costruttori di macchinari agricoli in Italia.
L'azienda si espanse oltre i trattori, iniziando a produrre bruciatori a nafta e condizionatori, che si affermarono rapidamente sul mercato grazie alla loro alta qualità e ai prezzi competitivi.
La decisione di Ferruccio Lamborghini di produrre auto sportive nacque da una discussione accesa con Enzo Ferrari, in cui Lamborghini lamentava la qualità delle Ferrari, affermando di spendere una fortuna per un'auto costruita con pezzi simili a quelli dei suoi trattori.
Dopo aver ceduto la quota di maggioranza della Lamborghini nel 1972, Ferruccio si ritirò nel suo vigneto in Umbria, ma tornò alla produzione di automobili nei primi anni '90, iniziando a lavorare su vetture elettriche e fornendo consulenza alla Bugatti.
Ferruccio Lamborghini morì nel 1993 e il suo funerale rifletteva la sua passione per i motori, con la bara trasportata da un carro agricolo trainato da un suo trattore. Nel 2014, suo figlio Tonino fondò il Museo Ferruccio Lamborghini per onorare la sua eredità.