Concetti Chiave
- L'opera Poetica di Aristotele affronta il ruolo fondamentale dell'arte nella vita degli uomini, evidenziando la sua importanza attraverso l'imitazione pura.
- La Poetica analizza la tragedia, definendola in relazione alla commedia e stabilendo tre criteri fondamentali: unità di tempo, unità di luogo e unità d'azione.
- La tragedia deve svolgersi in un arco di tempo ben definito, in un luogo circoscritto e con una trama logica e coerente che unisce gli eventi.
- Aristotele sostiene che l'arte supera la storia, poiché l'arte imita la realtà e offre vicende universali, mentre la storia è limitata a eventi specifici e particolari.
- L'arte ha una funzione purificatrice, permettendo agli uomini di gestire le proprie emozioni attraverso la rappresentazione artistica, come avviene nella musica.
L'opera incompleta di Aristotele
L’opera Poetica di Aristotele, quella che si occupa della definizione e della trattazione delle arti e del loro ruolo nella vita degli uomini, è oggi purtroppo incompleta e si occupa dell’arte, in ogni sua forma. Il fine dell’arte è l’imitazione pura. Per Aristotele l’arte è di vitale importanza.
Definizione e confronto tra tragedia e commedia
Nella parte di Poetica che ci è rimasta si tratta soltanto della tragedia, che la mette in correlazione con la "commedia". Aristotele diede la definizione di tragedia e la confrontò con la commedia.
I tre criteri fondamentali della tragedia
Dal confronto emerse che la tragedia ha dei personaggi al di fuori del normale ed è una vicenda seria e compiuta che deve rispettare tre criteri fondamentali:
- unità di tempo, cioè la vicenda si deve svolgere in un arco di tempo ben determinato e non troppo lungo perché tutto deve essere rappresentato; (un esempio tipico è Romeo e Giulietta di Shakespeare)
- unità di luogo, cioè la vicenda si deve svolgere in un luogo circoscritto;
(vedi l'Edipo Re come esempio di ciò)
- unità d’azione, cioè la vicenda deve avere una trama ben precisa e tutti gli eventi devono essere concatenati tra loro in un senso logico.
La superiorità dell'arte sulla storia
L’arte è superiore alla storia. Entrambe si occupano della realtà: l’arte la imita, mentre la storia la racconta. La superiorità dell’arte sta nel fatto che esprime delle vicende verosimili che potrebbero avvenire in futuro e perciò l’arte assume un valore universale perché va aldilà del tempo e dei costumi umani. La storia non può essere universale perché è particolare per sua natura.
La funzione purificatrice dell'arte
Secondo Aristotele l’arte ha una funzione purificatrice (in greco catarsi) perché permette agli uomini, attraverso la rappresentazione di emozioni, di sospendere e di annullare le proprie. Una delle forme d’arte più importanti è la musica.
Domande da interrogazione
- Qual è il fine dell'arte secondo Aristotele?
- Quali sono i tre criteri fondamentali della tragedia?
- In che modo l'arte è considerata superiore alla storia?
Secondo Aristotele, il fine dell'arte è l'imitazione pura, che riveste un'importanza vitale nella vita degli uomini.
I tre criteri fondamentali della tragedia, secondo Aristotele, sono l'unità di tempo, l'unità di luogo e l'unità d'azione, che devono essere rispettati per una vicenda seria e compiuta.
L'arte è considerata superiore alla storia perché, mentre la storia racconta eventi particolari, l'arte imita vicende verosimili che possono avvenire in futuro, assumendo così un valore universale.