Concetti Chiave

  • Prima di Mendeleev, gli elementi chimici erano conosciuti, ma non organizzati in un elenco sistematico.
  • Mendeleev creò una tavola periodica raggruppando gli elementi in base a somiglianze di comportamento e caratteristiche fisiche.
  • La tavola periodica è strutturata in righe chiamate "periodi" e colonne di lunghezza variabile, organizzate secondo il numero di protoni e elettroni.
  • Le sezioni della tavola periodica sono evidenziate con colori distintivi per identificare rapidamente gli elementi metallici, non metallici e altri gruppi.
  • La disposizione degli elementi nella tavola è influenzata dalla quantità di elettroni esterni e dal crescente numero di protoni.

L'inizio della tavola periodica

Prima del secolo dell’Ottocento, gli scienziati sapevano che esistevano elementi detti chimici che unendosi in vario modo andavano a formare tutta la materia che ci circonda, e perfino gli esseri viventi incluso l’uomo. Tuttavia, solo lo scienziato Mendeleev ebbe l’idea di fare una “lista” con tutti i nomi di tutti gli elementi conosciuti fino ad allora. Con il tempo, ne vennero aggiunti altri scoperti dopo, alla lista originaria. Quindi, questo studioso scrisse tutti gli elementi conosciuti con i loro nomi originali e i loro simboli (costituiti da due lettere di solito, come se fossero le iniziali), ma non era il caso di lasciare tutto il suo lavoro sotto forma di semplice elenco, la cosa più utile fu raggrupparli. Secondo quali criteri vennero messi in gruppi, vicini tra loro, a formare una tabella che noi oggi chiamiamo tavola? Se un elemento è simile all’altro deve esserne simile in comportamento con l’esterno e avere le stesse caratteristiche fisiche, ma sopratutto appartenere alla stessa “categoria”.

La struttura della tavola periodica

Inoltre, trattandosi di chimica, si è tenuto conto anche degli elettroni all’interno degli atomi di ogni elemento, in quanto alla fine dei conti sono questi a influenzare tutto. Infatti, ogni elemento si distingue da un altro anche per questo fatto: quanti elettroni ci sono, dove sono, se si staccano dal centro del nucleo dell’atomo o vi rimangono attaccati. Detto ciò, vediamo com’è formata la tavola periodica degli elementi. Abbiamo già scritto perché si chiama tavola. Si chiama periodica perché vedremo che gli elementi sono posizionati in righe e ogni riga si chiama periodo in termine scientifico. “Periodo” perché le caratteristiche dei vari gruppi cambiano in modo sfumato (non netto) andando lungo la riga, che è il periodo. “Degli elementi” in riferimento al fatto che è stata “inventata” proprio per loro. Quindi, le colonne sono di varia lunghezza, cioè una colonna può contenere un diverso numero di elementi chimici, invece le righe sono lunghe uguali. Inoltre, mettendo la tavola periodica davanti a noi, abbiamo delle sezioni distinte per colore in modo convenzionale, per colore perché così risalta subito all’occhio quali sono gli elementi metallici, quelli non metallici, quelli a metà tra queste due categorie detti anche semi-, quelli che sono sempre volatili e non reagiscono con niente altro, e quelli artificiali, il cui termine stesso li differenzia dai presenti in natura. E siccome tutte le caratteristiche degli elementi non dipendono che dagli elettroni, sono posizionati in base a quanti elettroni più esterni ci sono nei loro atomi (in colonna) e al crescente numero di particelle protoniche (in riga).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'idea innovativa di Mendeleev riguardo agli elementi chimici?
  2. Mendeleev ha creato una "lista" di tutti gli elementi chimici conosciuti, raggruppandoli in base a caratteristiche simili, dando origine alla tavola periodica.

  3. Come sono organizzati gli elementi nella tavola periodica?
  4. Gli elementi sono disposti in righe chiamate "periodi" e colonne di varia lunghezza, in base al numero di elettroni esterni e al crescente numero di protoni, creando una struttura che evidenzia le loro somiglianze.

  5. Qual è il significato del termine "periodica" nella tavola periodica?
  6. Il termine "periodica" si riferisce al cambiamento sfumato delle caratteristiche degli elementi lungo le righe, che sono chiamate periodi, evidenziando le variazioni tra i gruppi.

  7. Come vengono distinti gli elementi nella tavola periodica?
  8. Gli elementi sono distinti per colore in sezioni convenzionali, che identificano gli elementi metallici, non metallici, semi-metallici, volatili e artificiali, facilitando la loro identificazione visiva.

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