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Concetti Chiave

  • La sconfitta dello zar porta a una grave crisi di prestigio, culminando nella ribellione del 1905, nota come Domenica di sangue, in cui l'esercito spara su un corteo pacifico.
  • Il Partito Costituzionale Democratico, composto da borghesia e intellighenzia, si batte per la creazione di una monarchia costituzionale e la fine dello zarismo.
  • Il Partito Operaio Social-Democratico (Posdr), orientato al marxismo, si divide in bolscevichi e menscevichi, puntando a organizzare una lotta politica di massa contro la grande proprietà privata.
  • La borghesia, spaventata dalle proteste e dalla mobilitazione contadina, opta per supportare una politica conservatrice per mantenere il proprio status quo.
  • Le agitazioni sociali si diffondono in tutto il paese, segnando un momento cruciale nella storia russa e nel movimento di opposizione allo zarismo.

La ribellione contro lo zar

Dopo la clamorosa sconfitta, il prestigio dello zar si esautorò completamente e divampò la ribellione. A seguito di uno sciopero che coinvolge circa 140 mila persone, lo zar agisce con una sanguinolenta repressione: il 22 gennaio 1905, infatti, il corteo diretto verso la residenza dello zar è accolto dall’esercito zarista che non esita a sparare sulla folla, gran parte inerme. In questo momento che passò alla storia come Domenica di sangue, furono uccise diverse centinaia di persone e più di duemila ferite. E’ questo il momento in cui, le forze d’opposizione vedono solidarizzarsi:

I partiti di opposizione

Partito Costituzionale Democratico: detto dei cadetti, raccoglie elementi della borghesia liberale l’aristocrazia illuminata, parte del mondo borghese un nutrito gruppo dell’intellighenzia. Intende demolire lo zarismo e realizzare una monarchia costituzionale sul modello occidentale.

Partito Operaio Social-Democratico (Posdr): di orientamento marxista mira a risolvere il problema della grande proprietà privata. Il partito presentava una maggioranza e una minoranza denominate rispettivamente bolscevica (guidati da Lenin) e menscevica (capeggiata da Mortov). Il progetto consiste nel creare una partito di massa; in particolar modo i bolscevichi guidati, intendono effettuare una lotta politica guidata da un partito capace di guidare ed educare le masse, rifiutando ogni forma di spontaneismo.

La reazione della borghesia

In breve tempo le agitazioni si estendono in tutto il paese, tuttavia, la borghesia intimorita dalla sommossa e soprattutto dalla massa contadina decide di schierarsi con la politica conservatrice.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evento chiave che ha segnato l'inizio della ribellione contro lo zar?
  2. L'evento chiave è la Domenica di sangue, avvenuta il 22 gennaio 1905, quando l'esercito zarista aprì il fuoco su un corteo pacifico, causando centinaia di morti e feriti, e scatenando una forte opposizione contro lo zarismo.

  3. Quali sono i principali partiti di opposizione emersi durante la ribellione?
  4. I principali partiti di opposizione sono il Partito Costituzionale Democratico, che mira a instaurare una monarchia costituzionale, e il Partito Operaio Social-Democratico (Posdr), di orientamento marxista, che si divide in bolscevichi e menscevichi, con l'obiettivo di creare un partito di massa per guidare le masse.

  5. Qual è stata la reazione della borghesia di fronte alle agitazioni popolari?
  6. La borghesia, spaventata dalla sommossa e dalla massa contadina, ha deciso di schierarsi con la politica conservatrice, cercando di mantenere lo status quo e di evitare un cambiamento radicale.

Domande e risposte

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