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Concetti Chiave

  • Aristotele considera il sillogismo come il ragionamento dimostrativo più completo, composto da due premesse e una conclusione necessaria.
  • Il sillogismo aristotelico si articola in tre proposizioni e tre termini: maggiore, minore e medio, con diverse figure in base alla posizione del termine medio.
  • Nonostante la teoria preveda 256 sillogismi, Aristotele ne ha identificati solo diciannove, ognuno con nomi specifici indicanti il tipo di proposizioni utilizzate.
  • La verità di una conclusione in un sillogismo dipende dalla verità delle premesse; termini e proposizioni devono essere chiari e grammaticalmente corretti.
  • Il procedimento induttivo, basato su osservazioni personali, aiuta a stabilire la verità delle premesse attraverso l'intuizione intellettiva.

La logica di Aristotele

Per quanto riguarda la logica del ragionamento, essa è considerata da Aristotele la logica più completa. Il ragionamento per eccellenza è per Aristotele il sillogismo. Il sillogismo è un ragionamento dimostrativo in cui, poste due premesse, si giunge necessariamente a una sola conclusione. Il sillogismo seguiva questo modello:

- premessa maggiore (tutti gli animali sono mortali)

- premessa minore (tutti gli uomini sono animali)

- conclusione (tutti gli uomini sono mortali)

Struttura del sillogismo

Nel sillogismo aristotelico si trovano tre proposizioni e tre termini (animali, uomini e mortali). In ogni sillogismo è quasi sempre possibile identificare il termine generico che prende il nome di termine maggiore (mortali). Il termine più ristretto invece rappresenta il termine minore (uomini). Infine il terzo termine è detto termine medio (animali), cioè la via di mezzo tra i termini maggiore e minore. Di norma, nella conclusione i due termini espressi sono rispettivamente il termine minore (in posizione di soggetto) e il termine maggiore (in posizione di predicato). I sillogismi aristotelici vengono distinti in quattro figure a seconda della posizione del termine medio nelle due premesse:

1. soggetto-predicato

2. soggetto-soggetto

3. predicato-predicato

4. predicato-soggetto

Tipi di sillogismi

Esiste anche un’ulteriore suddivisione che tiene conto del tipo di proposizioni, che possono essere universali o particolari, affermative o negative. In questo modo i sillogismi possibili, tenendo conto anche delle differenti figure, dovrebbero essere 256. Concretamente, però, Aristotele ne trovò solamente di diciannove tipi. Il procedimento del sillogismo è deduttivo. Tutti i diciannove sillogismi possibili avevano dei nomi strani. Poi si scoprì che ognuno di questi termini aveva tre vocali le quali indicavano il tipo di proposizioni utilizzate, secondo il criterio utilizzato già nel quadrato logico. Per esempio il sillogismo “Barbara” indicava che le tre proposizioni erano tutte del tipo A, cioè erano universali affermative.

Verità e correttezza

Analizzando i sillogismi, oltre al problema della correttezza formale emerge anche quello della verità. Infatti una conclusione è vera solo se anche le due premesse sono vere. Innanzitutto i termini utilizzati devono essere comprensibili e identificabili e le proposizioni scritte secondo una corretta grammatica. Le premesse false vengono definite tali secondo un procedimento induttivo, basato sulle esperienze personali dell’individuo e sull’osservazione della realtà. Aristotele è convinto che alla base del procedimento induttivo ci sia una intuizione intellettiva. Al cervello umano basta vedere un caso particolare per intuirne la regola principale (per esempio basta vedere pochi animali morire per capire che tutti gli animali sono mortali).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ragionamento per eccellenza secondo Aristotele?
  2. Il ragionamento per eccellenza secondo Aristotele è il sillogismo, un ragionamento dimostrativo che, partendo da due premesse, conduce necessariamente a una conclusione (come esemplificato nel testo).

  3. Come è strutturato un sillogismo aristotelico?
  4. Un sillogismo aristotelico è composto da tre proposizioni e tre termini: il termine maggiore (mortali), il termine minore (uomini) e il termine medio (animali), con la conclusione che unisce il termine minore come soggetto e il termine maggiore come predicato.

  5. Quante figure di sillogismi esistono secondo Aristotele?
  6. Aristotele distingue i sillogismi in quattro figure, a seconda della posizione del termine medio nelle due premesse, che possono essere soggetto-predicato, soggetto-soggetto, predicato-predicato e predicato-soggetto.

  7. Qual è la relazione tra verità e correttezza nei sillogismi?
  8. La verità di una conclusione in un sillogismo dipende dalla verità delle premesse; se le premesse sono false, la conclusione non può essere considerata vera. Aristotele sottolinea l'importanza della comprensibilità dei termini e della correttezza grammaticale delle proposizioni.

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