Concetti Chiave
- La canonica stabilisce che la conoscenza si basa sui sensi, offrendo una guida per la ricerca della verità e della felicità individuale.
- Epicuro rifiuta l'innatismo, sostenendo che la conoscenza deriva dalle sensazioni provocate dagli urti degli atomi, un approccio noto come sensismo.
- Le sensazioni sono considerate il primo criterio di verità, essendo sempre vere e fondamentali per la comprensione della realtà.
- Le anticipazioni o prolessi derivano dalle sensazioni e rappresentano concetti che gli uomini formano sulla realtà.
- Per gli epicurei, la verità è essenziale per il raggiungimento del benessere, senza di essa gli strumenti di cura sono inefficaci.
La canonica e la ricerca della verità
La canonica (da canon che significa “criterio”) diceva che la conoscenza era basata sui sensi : questa è la logica che si vuole trasformare in legge, che tenta di dettare delle regole per la ricerca della verità, ossia un vero e proprio canone, un qualche cosa, una sottospecie di bussola che permetta all'individuo di rendere più semplice e mirata la sua ricerca della felicità (individuale).
Teoria della conoscenza di Epicuro
C’era rifiuto dell’innatismo platonico: si nasce vuoti, si è colpiti da atomi, si creano così le sensazioni e attraverso le sensazioni si conosce sempre di più. Questa è la teoria della conoscenza secondo Epicuro, ovvero il famoso sensismo. Il suo nome deriva dal fatto che ogni sorta di manifestazione della conoscenza e dovuta alle sensazioni ed esse si percepiscono grazie agli urti meccanici, la cui presenza rende verificato che tutte le sensazioni siano sempre inequivocabilmente vere. Esse infatti sono il primo criterio di verità perchè dalla verità stessa derivano. Sulla base delle sensazioni, gli uomini elaborano quelle cose che gli epicurei chiamano anticipazioni o prolessi, che consistono semplicemente nei concetti delle cose della realtà. Le sensazioni sono sempre vere e l’errore sta nell’esprimere precipitosamente un giudizio, che può portare l'individuo a una percezione sbagliata della realtà e quindi a una sofferenza anzichè alla felicità.
Sensazioni e verità negli epicurei
Come in Aristotele anche per gli epicurei la verità è uno dei primi indici che portano al raggiungimento dello scopo individuale, senza di essa il quadrifarmaco è totalmente inefficace e la necessità dell'esistenza della canonica è pertanto verificata.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della canonica nella ricerca della verità secondo il testo?
- Come si differenzia la teoria della conoscenza di Epicuro dall'innatismo platonico?
- Qual è l'importanza delle sensazioni nella filosofia epicurea?
La canonica funge da criterio per la ricerca della verità, offrendo regole che semplificano e mirano alla felicità individuale, come una bussola per orientarsi nel percorso conoscitivo.
Epicuro rifiuta l'innatismo platonico sostenendo che si nasce vuoti e che la conoscenza deriva dalle sensazioni, generate dagli urti degli atomi, rendendo il sensismo il fondamento della sua teoria della conoscenza.
Le sensazioni sono considerate il primo criterio di verità dagli epicurei; esse sono sempre vere e costituiscono la base per elaborare anticipazioni sulla realtà, mentre un giudizio affrettato può portare a errori e sofferenza.