Organizzazione aziendale
Knowledge management
Il termine knowledge management indica l’attività di gestione e condivisione della conoscenza. Si tratta di un concetto antico, manifestatosi con lo sviluppo delle biblioteche che raccolgono, conservano e rendono accessibili fonti di conoscenza. Con la rivoluzione digitale, oggi il concetto riguarda soprattutto la gestione della conoscenza organizzativa e le tecnologie dell’informazione di cui si avvale.
L’insieme delle conoscenze presenti all’interno di un’organizzazione viene definito capitale intellettuale. Si tratta di una risorsa intangibile costituita da:
- Capitale umano, in particolare competenze e skills;
- Capitale sociale, ovvero convenzioni e relazioni instaurate tra le persone;
- Capitale organizzativo, espresso in routine e processi aziendali.
Secondo i ricercatori Nonaka e Takeuchi, la conoscenza umana si crea e si diffonde tramite l’interazione tra conoscenze tacite – derivate dall’esperienza – e conoscenze esplicite, ovvero espresse attraverso il linguaggio.
La conversione da conoscenza tacita a esplicita può avvenire tramite quattro modalità:
- Socializzazione, tra persone che interagiscono;
- Esteriorizzazione, tramite formalizzazione;
- Combinazione, tramite elaborazione;
- Interiorizzazione, tramite apprendimento e assimilazione.
È fondamentale integrare un sistema di trasferimento di dati, informazioni e conoscenze all’interno di un’organizzazione, così che essa possa mantenere e sviluppare il proprio capitale intellettuale, aumentando il proprio vantaggio competitivo. Solo tramite la condivisione e l’elaborazione di conoscenza è possibile generare altra conoscenza.
Szulanski sostiene che il processo di trasferimento dipenda da quattro fattori: caratteristiche della conoscenza in sé, della fonte, del ricevente, del contesto in cui avviene la comunicazione. Il ciclo di trasferimento si articola in sei fasi: acquisizione, mappatura, organizzazione, distribuzione, utilizzo, perfezionamento.
Per implementare un sistema di knowledge management è necessario integrare tre approcci:
- Culturale, tramite metodi di confronto di sviluppo e di crescita culturale del personale. L’obiettivo è incentivare lo scambio e la diffusione del sapere, portando alla costruzione di una visione condivisa;
- Organizzativo, tramite la leadership. L’obiettivo è eliminare la resistenza al cambiamento e promuovere un atteggiamento di condivisione della conoscenza;
- Tecnologico, tramite strutture e dispositivi tecnologici che supportino il ciclo.