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Concetti Chiave

  • L'Art Noveau, conosciuto anche come Liberty in Italia, è un movimento artistico che abbraccia pittura, design e architettura con linee sinuose e motivi floreali.
  • Ernesto Basile è un architetto chiave del Liberty a Palermo, noto per opere come il Teatro Massimo e Villa Igea, e per il suo impatto sul decoro urbano.
  • Ettore de Maria Bergler, influenzato dall'Art Noveau, è famoso per i suoi affreschi a Palermo, diventando un simbolo del Liberty in Italia.
  • Antonio Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano, ha realizzato opere iconiche come la Sagrada Familia, caratterizzate da un design innovativo e forme naturali.
  • Gustave Klimt, fondatore della Secessione viennese, è noto per il suo stile decorativo che esplora le tematiche di amore e morte, come evidenziato nelle sue opere "Giuditta" e "Il bacio".

L’Art Noveau

L’Art Noveau è un movimento che si diffonde in tutta Europa a fino Ottocento acquisendo diversi nomi di nazione in nazione ( Modern style-Inghilterra- , Modernismo-Spagna-, Judgenstil-Germania-, Sezessionstil-Austria-, Liberty o stile floreale-Italia-). Come suggerisce il nome, è uno stile nuovo che si adatta alle esigenze del secolo incombente, ed interessò pittura design ed architettura. Le principali caratteristiche sono l’uso di linee sinuose ma contenute, rappresentate su superfici geometriche, e l’uso di motivi floreali. Con l’avvento dell’Art Noveau le città subirono un conseguente cambiamento e nacquero ville, arredi urbani e metropolitane; vennero costruiti balconi in ferro battuto, vetrate colorate e mosaici. Vennero realizzati innumerevoli suppellettili, monili, mobili, tutti ricchi di decorazioni ed impregnati di eleganza liberty.

Ernesto Basile

Ernesto Basile e il Liberty

Figlio dell’architetto Battista Filippo, dopo la laurea in architettura egli si affiancò ad alcune commissioni importanti. Dopo la morte del padre, gli succedette nella cattedra universitaria e concluse l’opera più importante della Palermo ottocentesca, il Teatro Massimo. Da quel momento nasce la sua collaborazione con il pittore Ettore de Maria Bergler, che insieme a Vittorio Ducrot furono i più importanti protagonisti del Liberty a Palermo. Realizzò edifici pubblici e ville private in tutto il Meridione; a Roma eresse alcune dimore signorili e costruì l’ala nuova del Montecitorio (1902-1927). Altre opere palermitana di rilevata importanza sono invece:

- Villa Igea

- Villa Florio dell’Olivuzza

- Casa Utveggio

- Villino Fassini (ora distrutto)

- Villino Basile

Fu influente anche nel decoro di ambienti interni e ambienti singoli. Realizzò diverse opere per la città dopo il terremoto del 1908 a Messina.

Interno Villa Igea, Palermo

Ettore de Maria Bergler

Ettore de Maria Bergler e i suoi affreschi

Nacque a Napoli nel 1850. Fu allievo di Antonino Leto e Francesco Lo Jacono. Fece la sua prima mostra a Palermo nel 1875, e divenne uno dei più importanti paesaggisti della città. Famosi, inoltre, i suoi ritratti di Delia e Norina Whitaker, e di donna Franca Florio. Fu influenzato dall’Art Noveau francese; a Palermo pitturò gli affreschi di Villa Whitaker e del palco reale del Teatro Massimo, affidatogli da Ernesto Basile; affrescò anche Villa Igea con decorazioni floreali. Questi affreschi rappresentano il simbolo del Liberty in Italia. Insegnò pittura figurativa nell’ ”Accademia di Belle Arti” della città. Morì infine nel 1938, a Palermo.

Affresco. Particolare “Sala Basile”. Villa Igea

Mackintosch

Mackintosch e il modernismo

Nacque a Glasgow nel 1868. Vinse una borsa di studio per l’avanzamento degli studi classici nell’architettura. Il suo primo vero e proprio progetto fu il Glasgow Herald Building. Morì nel 1928 in seguito ad un cancro. Glasgow era il post perfetto per la sua ispirazione architettonica; rappresentava infatti uno dei maggiori centri di produzione e sviluppo economico, che, data la grande richiesta di prodotto, porta l’influenza asiatica e moderna da cui anche Mackintosch fu investito. Egli apprezzava molto questo tipo di arte orientale, come si evince dalla sobrietà delle creazioni e dal contrasto luce ombra. Divenne uno dei pionieri del modernismo grazie al suo design e alla sua volontà di costruire qualcosa intorno ai bisogni della gente, intesa come massa che non necessitava di macchinari, ma di opere d’arte. Di sua creazione è il progetto della Queen’s Cross Church.

Antonio Gaudì

Antonio Gaudì e la Sagrada Familia

Architetto spagnolo di grande fama, Antonio Gaudì fu il massimo esponente del modernismo catalano, pur essendo la personalità meno adatta a tale movimento artistico, di cui comunque condivideva i presupposti ideologici e tematici, completandoli con un’ispirazione personale, basata principalmente si forme naturali, che giunse a degli esiti anticipatori dell’espressionismo e di altre avanguardie, compreso il surrealismo. Nonostante abbia realizzato un gran numero di edifici, a Barcellona soprattutto, la sua fama è legata perlopiù al tempio della Sagrada Familia, ancora in costruzione. Un gruppo delle sue opere di Barcellona sono state inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1984, come ad esempio Parco Guell, Palazzo Guell, Sagrada Familia, Casa Batllò… Altre opere importanti dell’architetto spagnolo sono Il Capriccio, Collegio Teresiano, Palazzo episcopale, Casa Botines..

-Sagrada Familia

È una grande basilica cattolica, tutt’ora in costruzione. La vastità della scala del progetto e il suo stile caratteristico ne hanno fatto uno dei principali simboli della città e una delle tappe obbligate del turismo di massa. È in fase di costruzione. I lavori sono cominciati nel lontano 1882 e proseguiranno probabilmente fino al 2026. anche se non conclusa, la chiesa è stata consacrata dal Papa Benedetto XVI nel Novembre 2010 ed elevata al rango di basilica minore.

Gustave Klimt

Gustave Klimt e la Secessione viennese?

Gustave Klimt visse nella Vienna di fine ‘800 ed inizio ‘900. Di conseguenza fu un artista appartenente alla generazione più tarda del Simbolismo e tra i fondatori della Secessione viennese, di cui è la personalità dominante. Influenzato in gioventù dai mosaici bizantini di Ravenna, egli compie uno scatto di qualità rispetto ai simbolisti di fine secolo: le sue opere sono arabeschi bidimensionali in cui ogni linea e ogni forma sembrano incastrate con capacità miniaturistica. Per Klimt la realtà è uno sconfinato intreccio di linee decorative, animata principalmente dalle due forze più potenti della vita: amore e morte. Ma l'arte di Klimt non è tutta o soltanto espressione di un mondo interiore morbosamente angosciato, come appare in molte sue opere: egli è capace di rendere anche l'ultima magica poesia di un bel paesaggio o la forza interiore che emana dai visi di alcuni ritratti femminili. I suoi ultimi lavori denunciano una chiara apertura verso la corrente espressionista.

Giuditta e le opere di Klimt

Giuditta è un'opera realizzata da Gustave Klimt nel 1901. Il soggetto del quadro

ha un preciso riferimento biblico; nell’Antico Testamento Giuditta è una nobile vedova ebrea. Quella che comunemente dagli ebrei è vista come un’eroina per aver liberato il popolo di Dio dall’invasore, assume qui le sembianze di Adele Blochbauer, nobildonna della borghesia viennese, mantenendo comunque la sua valenza di icona sacra come suggerisce la preziosa cornice dorata. La posa è estremamente sensuale, con la veste semitrasparente che lascia intravedere le nudità del busto e l’espressione della donna che unisce l’estasi dei sensi alla presenza lugubre della morte, di crudele trionfo, con le labbra semiaperte e gli occhi socchiusi in uno sguardo distaccato e freddo.

Giuditta II è invece un quadro di Gustav Klimt del 1909. In questo dipinto possiamo riscontrare profonde differenze di carattere stilistico e una mutata rilevanza simbolica. Lo slancio verticale quasi sproporzionato delle figure femminili è una caratteristica peculiare dei quadri del pittore austriaco, che con tale mezzo espressivo conferiva ai suoi soggetti una monumentalità e un'eleganza assolutamente predominanti all'interno delle sue opere. Le parti del corpo di carattere figurativo si concentrano soprattutto su viso, busto, mani (elemento fondamentale) e seppure in ombra sulla testa di Oloferne in basso a destra. Gli altri elementi pittorici all'interno dell'opera ricompongono nell'occhio dell'osservatore le parti rimanenti della figura, ovvero i capelli della donna e il suo vestito. Le tipiche linee spiraleggianti si mischiano a cerchi colorati concentrici fino ad arrivare a motivi geometrici come triangoli o piccoli rettangoli colorati ravvicinati.

Giuditta fu l'eroina ebrea che liberò il suo popolo da Oloferne tagliandogli la gola dopo essere riuscita tramite la sua intelligenza e bellezza a sedurlo. Lo sguardo è quello di una donna bellissima, seducente, passionale ma al tempo stesso fiera e coraggiosa, ha un'espressione sfuggente, cinica, crudele. Le sue mani sembrano gli artigli di un' aquila che ha appena afferrato la sua preda tenendola saldamente tra i suoi artigli.

Il bacio e l'abbraccio di Klimt

Un famosissimo quadro di Klimt è Il bacio. Vediamo un uomo, in piedi, che si piega per baciare la donna che sta inginocchiata sul prato tra i fiori e sembra accettare il bacio, partecipando emotivamente. Solo la faccia e le braccia dei personaggi sono realistiche, il resto del quadro è formato da tinte piatte e volumi geometrici accostati. La coppia è contornata da un ovale. Le forme geometriche sono abbastanza allusive, sul vestito dell'uomo vi sono raffigurati dei rettangoli posizionati in verticale, sul vestito della donna sono raffigurati dei cerchi concentrici, tutte e due le forme geometriche ricordano il sesso dei soggetti che indossano quelle tuniche.

Nella parte d'oro che ricopre l'uomo vi sono figure rettangolari e in bianco e nero, mentre la donna sembra essere punteggiata con mazzi di fiori ed è caratterizzata da forme rotondeggianti e prive di ogni possibile spigolo.

L’abbraccio - L'abbraccio è il simbolo della felicità amorosa: le due figure sono sprofondate l'una nell'altra davanti a una parete decorata da ampie volute che rappresentano gli eleganti rami dell'albero della vita. La coppia è immersa in uno scenario incantato, senza tempo né spazio; le figure sono trasformate in decorazioni: solo le mani e i volti sono naturalistici, mentre il resto del corpo è sostituito da una superficie a disegni geometrici. L'uomo ha forme dure, squadrate, angolose e i colori sono in prevalenza neri, grigi o bruni; nella donna, invece i colori nella donna sono variopinti, le linee curve e sinuose. Le forme sono bidimensionali, senza alcun spessore.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche dell'Art Noveau?
  2. L'Art Noveau si distingue per l'uso di linee sinuose e motivi floreali, rappresentati su superfici geometriche, adattandosi alle esigenze del nuovo secolo e influenzando pittura, design e architettura.

  3. Chi è Ernesto Basile e quale è il suo contributo al Liberty?
  4. Ernesto Basile, architetto e figlio di Battista Filippo, è noto per la sua opera al Teatro Massimo di Palermo e per la realizzazione di edifici pubblici e ville nel Meridione, contribuendo significativamente al movimento Liberty in Italia.

  5. Qual è il legame tra Gustave Klimt e la Secessione viennese?
  6. Gustave Klimt, fondatore della Secessione viennese, ha creato opere caratterizzate da arabeschi bidimensionali, esplorando temi di amore e morte, e influenzato dai mosaici bizantini, rappresentando un'evoluzione rispetto ai simbolisti.

  7. Qual è l'importanza della Sagrada Familia di Antonio Gaudì?
  8. La Sagrada Familia è un simbolo di Barcellona e un'opera in continua costruzione dal 1882, consacrata nel 2010, che riflette l'innovazione architettonica di Gaudì e il suo legame con la natura.

  9. Come si caratterizzano le opere "Il bacio" e "L'abbraccio" di Klimt?
  10. "Il bacio" presenta una coppia immersa in un contesto geometrico e decorativo, mentre "L'abbraccio" simboleggia la felicità amorosa con figure trasformate in decorazioni, evidenziando contrasti tra forme dure e colori vivaci.

Domande e risposte

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