Concetti Chiave

  • Kierkegaard nacque a Copenhagen nel 1813 e fu influenzato dalla severa educazione religiosa del padre.
  • La sua laurea in teologia si basò su una tesi riguardante l'ironia, con riferimento a Socrate.
  • È considerato uno dei principali esponenti dell'esistenzialismo, che pone l'accento sull'esperienza individuale rispetto all'universale.
  • Le sue opere più significative includono "Aut-aut", "Timore e tremore" e "Il concetto dell'angoscia", che esplorano diversi stadi dell'esistenza umana.
  • Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: estetico, etico e religioso, evidenziando il ruolo della fede come unica via verso la vera felicità.

Indice

  1. Infanzia e formazione
  2. Opere principali
  3. Esistenzialismo e individualismo
  4. Stadi dell'esistenza
  5. Stadio estetico

Infanzia e formazione

➜Nacque a Copenhagen nel 1813;

➜Fu educato dal padre Michael, proveniente da una severa comunità religiosa protestante fondata su concetti come colpa, punizione e sofferenza che influenzarono tutta la sua filosofia;

➜Conseguì la laurea in teologia discutendo una tesi Sul concetto di ironia, in riferimento costante a Socrate;

➜Scrisse moltissime opere: filosofiche, religiose ma anche critiche letterarie, recensioni e discorsi;

➜Morì nel 1855, povero e ammalato.

Opere principali

Tra le opere più importanti troviamo:

-Aut-aut (1843) = analisi dei primi due Stati dell’esistenza;

-Timore e tremore (1843) = analisi del terzo stadio dell’esistenza;

-Il concetto dell’angoscia (1844) = l’angoscia e le sue cause;

-Briciole di filosofia (1844) = analisi dell’approccio soggettivo alla conoscenza;

-La malattia mortale (1849) = la disperazione uomo/sé stesso.

Esistenzialismo e individualismo

Kierkegaard fu uno dei maggiori rappresentanti dell’esistenzialismo, corrente filosofica dell’ottocento sviluppatasi in Germania e particolarmente in Francia. In opposizione all’idealismo, l’esistenzialismo poneva al centro l’esistenza del singolo individuo.

⤷Se per Hegel il singolo in quanto tale ha senso solo dentro universale, per Kierkegaard è vero l’esatto opposto = la sua attenzione è rivolta al cammino di vita del singolo.

Ne deriva che la verità non è oggettiva ma soggettiva nel senso che in essa ne va del soggetto, in quanto è decisiva per lui e per la sua esistenza.

Stadi dell'esistenza

Opera in cui Kierkegaard presenta e descrive i tre cammini di vita in cui trova espressione l'esistenza dell’uomo. Si tratta di tre modelli esistenziali inconciliabili tra cui l’uomo deve scegliere.

Stadio estetico

Stadio estetico= vita volta al soddisfacimento dei sensi (egocentrismo + individualismo). Il Don Giovanni di Mozart ne è la rappresentazione perfetta: gode dell’attimo, non sceglie e non si impegna, passa di esperienza in esperienza e ritiene la realtà noiosa.

*Tuttavia è uno stile di vita insoddisfacente: la notte si ripropone sempre, il piacere non basta mai.

Stadio etico = vita dedicata al dovere (scelta morale + responsabilità). Il marito è l’esempio calzante: sceglie di vivere in modo autentico, si assume delle responsabilità, si adegua all’universale.

*Tuttavia, la scelta etica risulta insufficiente davanti addio: l’individuo, infatti, giunge alla consapevolezza della propria natura limitata e il senso di colpa è irrimediabile. L’unica vera via sarà il pentimento = riconoscimento e la propria miseria, della propria impotenza e l’abbandono fiducioso a Dio.

Stadio religioso = vita

Abramo, che pur di obbedire all’ordine divino era disposto ad uccidere il figlio Isacco, raffigura la vera vita religiosa. La fede è paradosso e scandalo, una condizione precaria e terribile ma unica via per la felicità: abbandono totale alla religione.

Libertà di agire + inconsapevolezza circa la propria possibilità-> impotenza -> Angooscia

Ogni giorno si compiono delle scelte senza saperne le conseguenze, l’uomo comprende quindi di essere impotente rispetto al mondo e si sente angosciato.

capacità dell’uomo di rapportarsi a sé stesso -> consapevolezza di sé -> Disperazione

La disperazione ci fa morire in vita, ci potrei anticipare la morte mentre viviamo. La fede sostituisce la disperazione e la speranza e la fiducia in Dio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'influenza della formazione di Kierkegaard sulla sua filosofia?
  2. La formazione di Kierkegaard, influenzata da una severa comunità religiosa protestante, ha plasmato la sua filosofia, incentrata su concetti di colpa, punizione e sofferenza, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono i tre stadi dell'esistenza descritti da Kierkegaard?
  4. Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico, caratterizzato da egocentrismo e ricerca del piacere; lo stadio etico, dedicato al dovere e alla responsabilità; e lo stadio religioso, rappresentato dalla fede totale in Dio, come illustrato nel testo.

  5. Come si differenzia l'esistenzialismo di Kierkegaard dall'idealismo di Hegel?
  6. A differenza di Hegel, che vede il singolo come significativo solo all'interno dell'universale, Kierkegaard pone l'accento sull'esistenza individuale, affermando che la verità è soggettiva e cruciale per il soggetto, come riportato nel testo.

  7. Qual è il ruolo della disperazione nella filosofia di Kierkegaard?
  8. La disperazione, secondo Kierkegaard, è una condizione che può portare alla morte in vita, ma la fede in Dio può sostituirla, offrendo speranza e fiducia, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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