Concetti Chiave
- Il padre dell'esistenzialismo è un pensatore protestante radicale che critica Hegel, enfatizzando la dialettica della libertà individuale.
- Nato a Copenhagen nel 1813, ricevette un'educazione religiosa severa e decise di vivere in solitudine dopo aver interrotto un fidanzamento.
- Criticò apertamente la Chiesa danese e scrisse sotto pseudonimo, rimanendo sconosciuto fino a quando non fu riscoperto all'inizio del novecento.
- La dimensione religiosa è fondamentale nella sua filosofia, dove l'esistenza si definisce attraverso il rapporto con Dio e la ricerca della verità.
- Distingue tre stadi dell'esistenza: estetico, etico e religioso, ciascuno con una diversa relazione alla libertà, alla disperazione e alla fede.
Chi è il padre dell'esistenzialismo?
È considerato il padre dell'esistenzialismo
È protestante radicale e critico, infatti critica fortemente Hegel.
La sua dialettica è basata sulla scelta dell'individuo che pone in gioco sempre se stesso: dialettica della libertà, che per lui e ciò che produce anche il negativo e sta alla base di tutto.
Vita e formazione a Copenhagen
Nasce a Copenhagen nel 1813 ed ottiene un'educazione religiosa severa e cresce col sentimento del peccato. Si laurea in teologia nella città e decide nel 1814 di rompere il fidanzamento per condurre una vita di solitudine.
Critica alla Chiesa e anonimato
Va a Berlino e rimane deluso da Shelling. Poi torna a casa con l'eredità del padre e la usa per studiare. Scrive sotto un'anonimo e rifiuta la chiesa protestante.
Dirige il periodico chiamato “il movimento” e attacca frontalmente la Chiesa danese. Poi nel 1355 muore.
Grazie al suo pseudonimo rimase autore sconosciuto per lungo tempo fino ad essere recuperato dai teologi all'inizio del novecento, poi dopo la seconda guerra mondiale fu scoperto con l'esistenzialismo.
La dimensione religiosa
La dimensione religiosa è molto importante nella sua filosofia: l'esistenza è definita dal rapporto con Dio.
La vita è considerata tale solo quando verità per me: Il soggetto se ne appropria, la raggiunge, e ci si avvicina chi la ricerca con la passione dell'infinito.
Quindi chi si sforza di rapportarsi con Dio con la passione è vicino alla verità,-la fede è rischio-
Gli stadi dell'esistenza
Distingue tre istanze dell'esistenza:
-Stadio estetico: è quello del dongiovanni. Individuo vive politicamente la sua vita, coglie l'attimo, ma ciò non porta a nulla. In questo stadio si sente il sentimento dell'angoscia che è legata alla libertà di scelta anche quella di peccare.
-stadio etico: anche qui c'è una tendenza al peccato. Disperazione massima: il soggetto il rapporto con se stesso riflette sulla condizione umana disperata, e si raggiunge quando si rinuncia a dio per paura di perdere la libertà.
-Stadio religioso: con questo si esce dalla disperazione. La fede non è razionale.
La fede è scandalo perché si realizza nell'istante. La fede ti da la possibilità di salvezza, non però la garanzia di averla.
Domande da interrogazione
- Chi è considerato il padre dell'esistenzialismo e quale è la sua visione della libertà?
- Qual è l'importanza della dimensione religiosa nella filosofia di questo autore?
- Quali sono i tre stadi dell'esistenza secondo il pensatore e come si differenziano?
È considerato il padre dell'esistenzialismo un pensatore protestante radicale che critica Hegel e sviluppa una dialettica basata sulla scelta individuale, evidenziando che la libertà include anche il negativo, fondamentale per la sua filosofia.
La dimensione religiosa è centrale nella sua filosofia, poiché l'esistenza è definita dal rapporto con Dio. La verità è personale e si raggiunge attraverso una ricerca appassionata, dove la fede è vista come un rischio.
Gli stadi dell'esistenza sono: lo stadio estetico, caratterizzato dall'angoscia e dalla ricerca del piacere; lo stadio etico, dove si riflette sulla disperazione e il rapporto con Dio; e lo stadio religioso, che offre la possibilità di salvezza attraverso la fede, che non è razionale ma si realizza nell'istante.