Concetti Chiave
- Lo stadio estetico, rappresentato da Don Giovanni, è caratterizzato dalla ricerca di piacere, ma porta a noia e disperazione per la mancanza di appagamento.
- Lo stadio etico implica un impegno duraturo e sacrificiale, incarnato nel matrimonio, contrariamente alla superficialità dello stadio estetico.
- Lo stadio religioso consente all'individuo di essere libero attraverso un rapporto universale, superando le limitazioni dell'etica autosufficiente.
- Kierkegaard ribadisce l'importanza della singolarità, sostenendo che l'esistenza del singolo è più rilevante del concetto generale dell'uomo.
- La possibilità è fonte di responsabilità e angoscia, mentre la disperazione rappresenta un continuo conflitto interiore, che può essere alleviato solo attraverso la fede in Dio.
Che cos'è lo stadio estetico?
• Lo stadio estetico: Rappresentato dalla figura del Don Giovanni, che vuole vivere al di sopra delle banalità della vita, ma, la sua vita appunto, sarà piena di noia e disperazione, proprio perché non raggiunge mai l’appagamento. Non crede in nulla se on in se stesso.
Lo stadio etico
• Lo stadio etico: Rappresentato dal matrimonio, che descrive un impegno continuativo e sacrificale che lo stadio estetico non contempla. Il matrimonio e fiducia, fedeltà e sacrificio.
Lo stadio religioso
• Lo stadio religioso: Se nello stadio etico il soggetto è sottomesso all’universale nello stadio religioso l’uomo è libero, poiché è un rapporto universale/universale. Questo stadio trascende quello etico, se l’etica volesse essere autosufficiente si definirebbe divina e sarebbe quindi pagana e atea.
La categoria del singolo
La categoria del singolo
• “l’esistenza corrisponde alla realtà singolare, al Singolo: essa resta fuori, e in ogni modo coincide, con il concetto. Un uomo singolo non ha certo esistenza concettuale”
• La singolarità è irripetibile e irrimpiazzabile, la filosofia si occupa del concetto generale dell’uomo, ma la singolarità non è concetto
• Contro Hegel afferma che è impossibile parlare di assoluto se si dimentica la categoria dell’esistenza, cioè del singolo, quindi il sistema di Hegel è ridicolo perché poggia su una base inesistente
• Il singolo è “la categoria presso la quale deve passare il tempo, la storia, l’umanità”. Il singolo conta più della specie.
Possibilità e angoscia
Possibilità, angoscia e disperazione
• Nella possibilità tutto è egualmente possibile, ma diventa anche rifugio per i miserabili che giustificano la loro vita di dolori.
• Differisce da Hegel tutto è necessario e razionale, invece per Kierkegaard tutto è possibile (et-et diventa out-out)
• La possibilità è molto più pesante della realtà poiché di dà delle responsabilità e ANGOSCIE
• L’angoscia forma, poiché smaschera nel nostro profondo tutti i pensieri gretti e finiti. Bisogna lasciarla entrare e conviverci per formarsi.
• La DISPERAZIONE è propria dell’uomo nel rapportarsi con se stesso.
• La disperazione è un eterno morire senza mai morire, che per essere eliminata si deve accettare di essere nelle mani di Dio da cui solo si può attingere l’acqua
• Credere in DIO solo e non più in se stessi, raggiungere il più alto grado di Noia per entrare nelle grazie di Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra lo stadio estetico e lo stadio etico secondo Kierkegaard?
- Come si distingue lo stadio religioso dallo stadio etico?
- Qual è il ruolo della singolarità nell'esistenza umana secondo Kierkegaard?
Lo stadio estetico, rappresentato dalla figura del Don Giovanni, è caratterizzato dalla ricerca di piacere e dalla mancanza di impegno, portando a noia e disperazione. Al contrario, lo stadio etico implica un impegno sacrificale, come il matrimonio, che si basa su fiducia, fedeltà e responsabilità.
Nello stadio religioso, l'individuo è libero e stabilisce un rapporto universale, trascendendo l'etica. Mentre l'etica è vista come autosufficiente e potenzialmente pagana, lo stadio religioso implica una connessione più profonda e universale con Dio.
Kierkegaard sottolinea che la singolarità è irripetibile e non può essere ridotta a un concetto generale. L'esistenza del singolo è fondamentale, poiché il singolo conta più della specie e la filosofia deve tener conto di questa dimensione per evitare di cadere in un sistema ridicolo come quello di Hegel.