Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Kierkegaard considera l'esistenza come un insieme di possibilità, dove ogni scelta implica il rifiuto di altre opzioni.
  • La scelta porta con sé l'angoscia, legata alla libertà e all'indeterminatezza, come la morte, a differenza della paura che si rivolge a elementi concreti.
  • L'angoscia è radicata nel peccato originale, dove la libertà promessa genera in Adamo un senso di inquietudine.
  • La disperazione nasce dalla lotta dell'individuo con la propria identità, in cui la negazione di sé porta all'impossibilità di realizzarsi.
  • La fede emerge come antidoto alla disperazione, fornendo certezza e speranza in un contesto di infinite possibilità.

La scelta e l'angoscia

Per Kierkegaard l’esistenza è un dispiegarsi di possibilità tra le quali non vi è mediazione, ma solo scelta.

Ma una scelta è un nulla rispetto alle possibilità scartate, di conseguenza ogni scelta nasconde la minaccia del nulla, ovvero di arrivare ad un punto in cui non è più possibile scegliere.

Con la possibilità è strettamente connessa anche l’angoscia.

Infatti l’uomo non è né puro animale né puro spirito, ma un animale che può divenire spirito.

Ma questa è solo una possibilità, che comporta pertanto rischio ed angoscia. L’angoscia nasce quindi verso ciò che è indeterminato, come la morte (invece la paura è verso qualcosa di determinato) e la libertà.

L'angoscia e il peccato originale

Essa è anche a fondamento del peccato originale, infatti il divieto divino fece intravedere ad Adamo la possibilità di essere libero, e questo generò in lui angoscia.

Poiché l’angoscia si ha verso ciò che è indeterminato, essa si ha quando pensiamo al futuro, ma anche al passato, perché esso può ripetersi.

L’angoscia spiana la strada alla fede, che è la certezza di tutte le possibilità, giacché a Dio tutto è possibile.

Disperazione e fede

La disperazione è invece la condizione dell’uomo di fronte a se stesso: egli può infatti decidere di essere se stesso o no.

Nel primo caso, però, non potrà mai farlo, perché da solo non si può bastare e non è perciò autosufficiente.

Se non vuole invece essere se stesso, e nega quindi la sua natura, egli è una persona che non è.

Quindi non potrà mai realizzarsi e questo genera disperazione contro la quale l’unico antidoto è la fede.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra scelta e angoscia secondo Kierkegaard?
  2. Secondo Kierkegaard, la scelta è fondamentale nell'esistenza, ma ogni scelta comporta il rischio del nulla e l'angoscia, poiché si scartano infinite possibilità. L'angoscia è quindi legata all'indeterminatezza delle scelte e alla libertà.

  3. Come si collega l'angoscia al peccato originale?
  4. L'angoscia è alla base del peccato originale, poiché il divieto divino ha rivelato ad Adamo la possibilità di libertà, generando in lui angoscia. Essa si manifesta nel pensiero del futuro e del passato, poiché entrambi possono ripetersi.

  5. Qual è la relazione tra disperazione e fede nell'esperienza umana?
  6. La disperazione rappresenta la condizione dell'uomo di fronte a se stesso, dove può scegliere di essere o meno se stesso. L'unico rimedio alla disperazione è la fede, che offre la certezza di tutte le possibilità, poiché a Dio tutto è possibile.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community