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Concetti Chiave

  • Marx identifica la caduta tendenziale del saggio del profitto come il principale problema del capitalismo, legato all'aumento del capitale costante rispetto a quello variabile.
  • Il capitalismo genera una scissione sociale in due classi antagonistiche: una minoranza di capitalisti ricchi e potenti e una maggioranza di lavoratori sfruttati.
  • Le crisi e la concorrenza portano all'espropriazione di molti capitalisti, riducendo il numero dei magnati del capitale e aumentando il proletariato.
  • Il fallimento della rivoluzione socialista in Europa occidentale evidenzia che la transizione dal capitalismo richiede un approccio politico, non solo economico.
  • Lenin enfatizza l'importanza della politica nella transizione verso il socialismo, suggerendo che la sovrastruttura politica deve precedere i cambiamenti economici.

Le cause antagonistiche del capitalismo

Sebbene Marx abbia elencato le «cause antagonistiche» che possono attenuare o rallentare l’efficacia della legge del capitalismo, come ad esempio l’acquisto di materie prime all’estero a un prezzo minore rispetto a quello richiesto in patria, il vero “tallone d’Achille” risiede nella caduta tendenziale del saggio del profitto: legge per cui accrescendosi smisuratamente il capitale costante rispetto a quello variabile, ossia aumentando la cosiddetta «composizione organica del capitale», diminuisce per forza il saggio del profitto. In altri termini, in virtù di tale legge, succede che il profitto, per quanto elevato, risulti progressivamente sempre più scarso rispetto al capitale impiegato, in virtù della crescita eccessiva del capitale costante.

La scissione delle classi sociali

Di conseguenza ciò finisce, per Marx, di produrre l’ultima e decisiva tendenza del capitalismo che è la scissione in due sole classi antagonistiche. In seguito al fenomeno della concorrenza e delle crisi, da un lato si ha la progressiva «espropriazione di molti capitalisti da parte di pochi», avente come effetto «la diminuzione dei magnati del capitale», e dall’altro si ha una massa sempre più grande di salariati, occupati e disoccupati. In altre parole, Marx tende a prospettare la situazione finale e del capitalismo in termini dualistico – dialettici: da un lato una minoranza industriale, dalla gigantesca ricchezza e dall’immenso potere, dall’altro la maggioranza proletaria sfruttata. Si perviene quindi alla contraddizione delle contraddizioni: il contrasto tra forze produttive sempre più sociali e il carattere privatistico dei rapporti di produzione e di proprietà.

Il fallimento della rivoluzione socialista

Marx aveva aperto la strada, senza volerlo, alla fine del primato dell'economia sulla politica. Infatti, proprio il fallimento della rivoluzione socialista in Europa occidentale aveva dimostrato che la fine del capitalismo non sarebbe potuta avvenire con il solo strumento della “critica dell'economia politica”, ovvero sulla base della convinzione che la transizione verso il socialismo era non meno necessaria di quella dal feudalesimo al capitalismo. Sarà Lenin a dimostrare che il superamento, pur necessario, del capitalismo, sarebbe potuto avvenire se anzitutto si fosse privilegiato lo strumento della politica (tattica, strategia, organizzazione del consenso, ecc.) La tesi del Capitale sulla necessità di superare la contraddizione antagonistica del capitalismo, poteva, in sostanza, realizzarsi affrontando il problema della transizione in maniera rivoluzionaria, privilegiando la sovrastruttura politica sulla struttura economica, senza aspettare che il capitalismo portasse a maturazione le proprie risorse

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il "tallone d'Achille" del capitalismo secondo Marx?
  2. Il "tallone d'Achille" del capitalismo risiede nella caduta tendenziale del saggio del profitto, che si verifica quando aumenta la composizione organica del capitale, portando a un profitto sempre più scarso rispetto al capitale impiegato.

  3. Come si manifesta la scissione delle classi sociali nel capitalismo?
  4. Marx descrive la scissione in due classi antagonistiche: una minoranza di capitalisti ricchi e potenti e una maggioranza di salariati, occupati e disoccupati, evidenziando la contraddizione tra forze produttive sociali e rapporti di produzione privatistici.

  5. Qual è il ruolo della politica nel superamento del capitalismo secondo Lenin?
  6. Lenin sostiene che il superamento del capitalismo richiede di privilegiare la politica rispetto all'economia, utilizzando tattiche e strategie politiche per affrontare la transizione, piuttosto che aspettare che il capitalismo maturi le proprie contraddizioni.

Domande e risposte

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