Concetti Chiave
- Kant nacque a Konigsberg nel 1724 e si dedicò alla scienza e alla filosofia durante gli studi universitari.
- Il suo pensiero si fonda sulla distinzione tra giudizi analitici e sintetici, con particolare attenzione ai giudizi sintetici a priori come base della conoscenza scientifica.
- La sua etica si basa sull'imperativo categorico, che stabilisce una legge morale universale da seguire per tutti gli esseri umani.
- La critica alla metafisica e alla teologia razionale evidenzia i limiti della ragione nell'affrontare questioni come l'esistenza di Dio e la natura dell'anima.
- L'idealismo post-kantiano emerge come risposta alle sue teorie, enfatizzando l'uomo come spirito e la relazione tra soggetto e oggetto nella conoscenza.
Indice
- Infanzia e formazione di Kant
- Carriera accademica e opere
- Filosofia morale di Kant
- Criticismo kantiano
- Rivoluzione copernicana e gnoseologia
- Forma e principi del mondo
- Critica della ragione pura
- Giudizi analitici e sintetici
- Estetica trascendentale
- Analitica trascendentale
- Dialettica trascendentale
- Critica alla psicologia e cosmologia
- Critica alla teologia razionale
- Critica della ragion pratica
- Imperativo categorico e morale
- Dialettica e sommo bene
- Critica del giudizio
- Giudizio estetico e sublime
- Idealismo post Kantiano
Infanzia e formazione di Kant
➜Nacque a Konigsberg nel 1724 da un padre pastore protestante;
➜Si iscrisse all'università dove si interessò alla scienza e alla filosofia;
Carriera accademica e opere
➜Nel 1970 divenne docente universitario di logica e fisica, dedicandosi alla stesura del suo primo capolavoro Critica della Ragion Pura;
➜Sostenitore di una Costituzione repubblicana, le sue opere furono oggetto di censure;
➜Era un cristiano ma anche un razionalista;
➜Fu affetto da senilità;
Filosofia morale di Kant
➜Sulla sua lapide fu scritto il Cielo stellato sopra di me e la legge morale in me (dalla critica della Ragion Pratica) = l’uomo poiché dotato di ragione, ha dentro di sé una morale.
Esistono due tipi di morale:
1. eteronoma: morale dettata dalla legge, dalla ragione, dall'esterno;
2. autonoma: morale che si possiede dentro.
Criticismo kantiano
Kant assunse una visione critica di ciò che c'era prima di lui, analizzando sia il razionalismo (conoscenza valida e universale ma che non tiene dell’esperienza) che l'empirismo (conoscenza nuova ma non universalmente valida) e arrivando alla conclusione che fossero entrambi incompleti. Per questo si parla di criticismo kantiano.
Rivoluzione copernicana e gnoseologia
Kant, inoltre, proprio come aveva fatto Copernico, pose un nuovo centro della conoscenza:
l'uomo (intelletto + sensibilità) = rivoluzione copernicana
Alla base della filosofia kantiana si trova la gnoseologia, scienza della conoscenza: come conosco?
Forma e principi del mondo
Un’opera fondamentale per comprendere la filosofia kantiana è: Forma e principi del mondo sensibile e del mondo intelligibile, anche conosciuta come La dissertazione del 1770 poiché si trattò di un discorso che tenne all'università lo stesso anno.
Si focalizza su:
spazio e tempo = sono forme a priori della sensibilità
- forme ovvero il modo in cui avviene l'esperienza sensibile;
- a priori poiché vengono prima dell'esperienza.
fenomeno e noumeno = il primo è l'oggetto della conoscenza sensibile, mentre il secondo è l'oggetto della conoscenza intellettuale che non si riesce mai a comprendere pienamente perché va oltre il fenomeno.
Critica della ragione pura
1) Critica della ragione pura
*la razionalità, la facoltà superiore della conoscenza
- razionalità
- struttura della mente
- processo conoscitivo
Si divide in:
Estetica trascendentale = matematica (spazio e tempo)
Logica, divisa in:
- analitica trascendentale = fisica (intelletto)
- dialettica trascendentale = metafisica (ragione)
Ogni parte si conclude con il tentativo di rispondere ad una domanda: la matematica/fisica/metafisica è possibile come scienza?
*essere possibile come scienza significa che è valida per tutti: è dimostrata.
Giudizi analitici e sintetici
➜Come è possibile fare conoscenza scientifica? Giudizio = espressione di un pensiero che può essere proprio, può far riferimento al punto di vista di qualcun altro o può essere un'espressione scientifica.
Giudizio analitico
Giudizio sintetico
- è infecondo = non aggiunge nulla alla conoscenza;
- è universale;
- è necessario;
- è a priori = indipendente dall'esperienza perché si basa sull'analisi di un concetto dato;
- procede per deduzione = non include la specificità.
Es. ogni corpo è esteso
- è fecondo = aggiunge nuova conoscenza;
- non è universale;
- non è necessario;
- è a posteriori = dipende dall'esperienza;
- procede per induzione = può essere ingannevole.
Es. le rose del giardino sono rosse
Questi due tipi di giudizio non bastano per fare conoscenza scientifica: è necessario un giudizio sintetico a priori = sintetico poiché deve aggiungere qualcosa di nuovo, a priori in quanto non influenzato dalla singola esperienza, valido per tutti e quindi universale.
*Qual è la condizione per cui qualcosa è universale? La struttura razionale della mente umana.
Estetica trascendentale
Estetica trascendentale=sensibilità
⤷Esamina le condizioni a priori della sensibilità: spazio (forma del senso esterno) e tempo (forma del senso interno).
- Come fa Kant a provare che spazio e tempo sono forme a priori della sensibilità? Tramite due esposizioni:
Esposizione metafisica, in cui critica:
-empirismo (Locke) secondo cui spazio e tempo si acquisiscono facendo esperienza;
-oggettivismo (Newton) che considera spazio e tempo come oggetti, contenitore in cui porre le proprie esperienze;
-concettualismo (Leibniz) definisce spazio e tempo come concetti in grado di mettere in relazione le esperienze (per Kant i concetti nascono da un processo discorsivo).
Esposizione trascendentale, in cui analizza la matematica e la definisce una scienza pura: è possibile di giudizi sintetici a priori, infatti le leggi matematiche valgono a prescindere dall'esperienza.
-in aritmetica c'è temporalità, nella geometria c'è lo studio dello spazio ecc.
Analitica trascendentale
Analitica trascendentale=intelletto
⤷ Esamina i concetti a priori dell'intelletto: categorie (ci guidano nella rappresentazione della natura)
L'intelletto è organizzato in categorie, 12 per l'esattezza (quantità, qualità, modalità e relazione), ovvero concetti puri indipendenti dall'esperienza che svolgono la funzione unificatrice e ci permettono di creare concetti empirici.
-Come è possibile legare qualcosa di puro (categoria) a qualcosa di empirico (esperienza)?
Attraverso la deduzione trascendentale e l’Io penso (nostro intelletto) =
-nucleo della mia razionalità;
-soggetto che sintetizza;
-consapevolezza dell’attività unificatrice dell'intelletto.
-Dall’io penso si arriva poi allo schematismo trascendentale (categoria calata nel tempo) che, attraverso l'immaginazione produttiva, applica le categorie alle intuizioni sensibili.
-La fisica è possibile come scienza?
Sì, poiché si fonda sulla matematica ed è l'applicazione di essa al mondo esterno.
Dialettica trascendentale
Dialettica trascendentale=ragione
⤷ Esamina i concetti a priori della ragione: idee (di cui non si potrà mai fare esperienza)
Le idee della ragione sono tre:
- anima = unificazione del senso interno (studiata dalla psicologia razionale);
- mondo = unificazione del senso esterno (studiato dalla cosmologia razionale);
- Dio = unificazione del senso interno ed esterno (studiato studiato dalla teologia razionale).
Secondo Kant, però, nessuna di queste “scienze” è valida dato che ognuna di loro ricade in uno di questi errori:
- paralogismo = si conferisce ad un'azione una sostanza;
- antinomia = coppia di principi che si contrappongono.
Da qui scaturisce:
Critica alla psicologia e cosmologia
Critica alla psicologia razionale:
secondo Kant, l’Io penso non è un oggetto, bensì l'unità del pensiero. Secondo la metafisica, invece, il soggetto dei nostri pensieri è l'anima = paralogismo
Critica alla cosmologia razionale:
secondo Kant, la ragione nel tentativo di conoscere il mondo entra in conflitto con sé stessa dando vita a due teorie: il dogmatismo e l'empirismo. Questi ultimi affermano tesi contrapposte = antinomia.
Critica alla teologia razionale
Critica alla teologia razionale:
⤷ si occupa di spiegare l'esistenza di Dio tramite tre prove:
la prova ontologica (sant’anselmo d’Aosta)= visto che Dio è l’ente perfettissimo a lui sono attribuite tutte le perfezioni, tra cui anche l’esistenza. Kant la critica dicendo che l’esistenza non può esser messa alla pari di un attributo ma anzi è condizione della sostanza. => NO l’esistenza non è un predicato ma presupposto degli attributi;
la prova cosmologica = si basa sul rapporto di causa effetto presente nel cosmo. Se si tende a risalire la serie di cause effetto presenti nel mondo, si arriverà a pensare ad una causa prima del mondo, di un Dio creatore=> Kant dice che non ha senso perchè ad un certo punto nel risalire il nesso delle cause di questo mondo, si passa ad un altro mondo.
la prova fisicoteologica = si basa sulla finalità del mondo: se il mondo ha una finalità e il suo fine è Dio, anche in questo caso si ricade nella seconda prova passando ad una dimensione celeste anche nella prima prova => sia la prova cosmologica che fisicoteologica presuppongono la prova ontologica.
-La metafisica è possibile come scienza?
No, poiché non si può provare. Tuttavia, essa deve essere studiata in relazione alla morale umana e ne deve essere alla base = metafisica dei costumi.
Critica della ragion pratica
2) Critica della ragion pratica
⤷si occupa di stabilire una legge morale universale
Si divide in:
Dottrina degli elementi (analitica)
Dottrina del metodo (dialettica)
Analitica:
⤷Distingue i principi che inducono una volontà ad agire: le massime e gli imperativi.
Massime = regole di comportamento con valore soggettivo;
Imperativi = regole di comportamento con valore oggettivo e possono essere: ipotetici “se…devi”, o categorici “devi”.
-L'etica kantiana non si occupa di stabilire le azioni da svolgere bensì la forma del comportamento morale da seguire.
Per questo si parla di:
-formalismo etico
-morale formale
-rigorismo etico il dovere per il dovere
Imperativo categorico e morale
➜Formulazione dell'imperativo categorico = massima con valore universale alla base della legge morale.
I postulati dell'imperativo categorico sono:
Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere come principio di una legislazione universale = regola le tue azioni come vorresti facessero gli altri con te;
Agisci come se la massima della tua azione dovesse essere elevata dalla tua volontà a legge universale della natura = l'universalità della legge è condizione indispensabile alla sua validità;
Agisci in modo da trattare l'umanità, così nella tua persona come nella persona di ogni altro, sempre insieme come fine, mai semplicemente come mezzo.
Di conseguenza:
razionalismo etico = la volontà agisce solo in base alla ragione
-si agisce per dovere;
-la moralità di un'azione dipende dall'intenzione;
*il fine dell'azione morale è l'azione morale stessa*
La ragione, in quanto carattere universale dell’uomo, è il fondamento della legge morale.
morale eteronoma = la volontà agisce in base a condizioni esterne
-si agisce per interesse o inclinazione naturale;
-la molarità di un'azione dipende dal contenuto.
*La ragione pratica è superiore alla ragione pura.
Dialettica e sommo bene
Dialettica:
⤷Spiega l'applicazione delle leggi il cui fine è il sommo bene = virtù + felicità
-La mia azione fa bene a me e agli altri e nel fare bene sono felice: NON è sempre possibile = antinomia etica
-In che ambito è possibile il sommo bene?
Bisogna postulare un aldilà
⤷postulati della ragion pratica:
-immortalità dell’anima
-esistenza di Dio
-libertà
Critica del giudizio
3) Critica del giudizio
⤷analizza la terza facoltà: il sentimento=l’esperienza della finalità reale.
-a proposito della realtà fenomenica;
-conoscitivo;
-scientifico;
-si fonda sull’utilizzo di elementi a priori come spazio, tempo e categorie.
-riflette su qualcosa di già determinato;
-ha pretesa di universalità;
Es. “il paesaggio è bello”
⤷Può essere:
estetico* = nasce dall’intuizione: la finalità è percepita immediatamente;
teleologico = nasce dalla comprensione: la finalità è percepita attraverso la nozione di “fine”.
*pretende di essere universale in virtù del senso comune ma è dato dal proprio sentire
Giudizio estetico e sublime
-Il giudizio estetico dà vita a due tipi di sentimenti:
il bello (oggetto dell'estetica)
E’ bello:
-ciò che piace senza interesse = qualità
-ciò che piace universalmente = quantità
-ciò che non ha uno scopo necessario = relazione
-ciò che è riconosciuto intuitivamente = modalità
Kant fa 2 tipi di distinzioni:
-piacevole = nasce dai giudizi estetici empirici ovvero quelli che il singolo esprime secondo la sua individualità VS
-piacere estetico = nasce dai giudizi estetici puri che rimandano ad una oggettività, universalità (provoca i sentimenti)
-bello libero (senza alcun concetto) VS bello aderente (aderisce ad un modello).
il sublime = è un sentimento che provoca un iniziale terrore e che poi fa comprendere la grandezza e la potenza della natura.
In particolare:
-il sublime dinamico è legato all'idea di infinitamente grande;
-il sublime matematico è legato all'idea di infinitamente potente.
Idealismo post Kantiano
Tra il 700-800, con la nascita del Romanticismo, cambiò la prospettiva dal punto di vista filosofico. In Germania, infatti, con il circolo di Jena, si sviluppò l'idealismo post Kantiano.
-critica al “ concetto di cosa in sé” (noumeno);
-uomo come spirito e non più come razionalità.
Idealismo => spirito
religione = non siamo fatti solo di corpo ma siamo anche spiritualità;
vita come desiderio insoddisfatto = c'è sempre una tensione a qualcos'altro di maggiore, la spiritualità vuole ambire sempre di più al miglioramento;
uomo come viandante = l'uomo si evolve, sta progredendo;
politica liberale
Gnoseologico = finisce per ridurre gli oggetti della conoscenza a idea o rappresentazione. Ciò che è fuori di me non esisterebbe se non lo conoscessi;
Romantico = la corrente filosofica legata al Romanticismo, è:
-trascendentale (legato al soggetto ma che va oltre il soggetto);
-soggettivo (il soggetto è colui che crea);
-assoluto (l'io è il principio unico di tutto: l'esistenza della natura dipende dall’io che la crea e riguarda tutti).
*lo spirito riguarda sia quello che c'è dentro sia quello che c'è fuori
Tra i maggiori rappresentanti troviamo:
Schelling, Hegel (docente all'Università di Jena) e Fichte (fondatore).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della "Critica della Ragion Pura" nella carriera di Kant?
- Come Kant distingue tra morale eteronoma e autonoma?
- Qual è la "rivoluzione copernicana" proposta da Kant nella sua filosofia?
- Quali sono i postulati dell'imperativo categorico nella filosofia morale di Kant?
- In che modo Kant critica la teologia razionale?
La "Critica della Ragion Pura" è considerata il primo capolavoro di Kant, scritto durante il suo periodo come docente universitario di logica e fisica, e rappresenta un'analisi critica delle precedenti teorie di razionalismo ed empirismo, evidenziando la sua visione del criticismo kantiano.
Kant definisce la morale eteronoma come quella dettata da leggi esterne, mentre la morale autonoma è quella che l'individuo possiede internamente, sottolineando l'importanza della ragione nell'orientare il comportamento morale.
Kant propone una "rivoluzione copernicana" nella conoscenza, ponendo l'uomo, con la sua intelletto e sensibilità, al centro del processo conoscitivo, cambiando così il modo in cui si comprende la relazione tra soggetto e oggetto.
I postulati dell'imperativo categorico includono l'idea che le azioni devono essere regolate come se le massime della volontà potessero diventare leggi universali, trattando l'umanità sempre come fine e mai come mezzo.
Kant critica la teologia razionale sostenendo che le prove dell'esistenza di Dio, come la prova ontologica, cosmologica e fisicoteologica, non sono valide poiché si basano su presupposti che non possono essere dimostrati, evidenziando la necessità di una metafisica legata alla morale umana.