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Concetti Chiave

  • Il criticismo di Kant si distingue dal dogmatismo, ponendo la critica come base per esplorare condizioni, validità e limiti delle conoscenze umane.
  • Kant definisce la sua filosofia come un'indagine sui limiti delle potenzialità umane, sottolineando che l'uomo non è onnipotente.
  • Il riconoscimento dei limiti non implica scetticismo; al contrario, legittima la conoscenza e fornisce una base per i giudizi estetici e morali.
  • Il pensiero kantiano, influenzato dalla rivoluzione scientifica, si interroga sui fondamenti del sapere, della morale e dell'estetica, dando origine a tre opere fondamentali.
  • Kant integra l'empirismo inglese, rifiutando però lo scetticismo e sostenendo che solo la ragione può tracciare i suoi stessi confini.

Il criticismo di Kant

La filosofia di Kant è detta criticismo poiché, contrapponendosi al dogmatismo (che accetta opinioni senza interrogarsi sulla loro effettiva consistenza) fa della critica il suo fondamento, chiedendosi le condizioni che permettono l’esistenza di una cosa, le sue validità ed i suoi limiti.

Limiti e potenzialità umane

Molti, in effetti, l’hanno anche definita la filosofia del senso del limite e di finitudine, poiché vuole stabilire le “colonne d’Ercole dell’umano”, ovvero i limiti delle potenzialità umane, dato che l’uomo non è onnipotente.

Conoscenza e morale

Questa non è però una forma di scetticismo, poiché il riconoscimento del limite dà legittimità alla conoscenza umana, che sappiamo contenuta entro quel limite: l’impossibilità di raggiungere la santità diventa dunque morale, l’impossibilità di subordinare la natura all’uomo diventa base dei giudizi estetici.

Influenze e opere di Kant

Il pensiero di Kant, che sta alla base del pensiero moderno, è influenzato dalla “rivoluzione scientifica” e dalla crisi delle metafisiche tradizionali.

Ciò spiega come nasca il criticismo kantiano, che si interroga sui fondamenti del sapere, della morale e dell’estetica.

Dalle tre nascono i tre capolavori di Kant: Critica alla ragion pura, Critica alla ragion pratica e Critica del giudizio.

Empirismo e illuminismo

Kant riprende anche l’empirismo inglese che per primo fissò i limiti della ragione, sebbene ne rifiuti lo scetticismo e lo studiare per intero l’uomo (Kant, invece, ne studia solo la ragione).

Inoltre, come gli illuministi, ritiene che i confini della ragione possano essere tracciati solo dalla ragione stessa, non dalla fede o altro.

I limiti della ragione sono anche i limiti dell’uomo: chi pretende di varcarli compie solo un’avventura fantastica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fondamento del criticismo di Kant?
  2. Il criticismo di Kant si basa sulla critica come metodo per interrogarsi sulle condizioni di esistenza, validità e limiti delle cose, contrapponendosi al dogmatismo che accetta opinioni senza verifica (testo).

  3. Come Kant definisce i limiti delle potenzialità umane?
  4. Kant stabilisce le "colonne d’Ercole dell’umano", evidenziando che l'uomo non è onnipotente e che il riconoscimento dei limiti legittima la conoscenza, trasformando l'impossibilità di raggiungere la santità in una questione morale (testo).

  5. Quali sono le influenze principali sul pensiero di Kant?
  6. Il pensiero di Kant è influenzato dalla rivoluzione scientifica e dalla crisi delle metafisiche tradizionali, e si interroga sui fondamenti del sapere, della morale e dell'estetica, dando vita a tre opere fondamentali: Critica alla ragion pura, Critica alla ragion pratica e Critica del giudizio (testo).

Domande e risposte

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